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Considera
Considera la vita che Dio ti ha dato come un'occasione per praticare il bene e aiutare il prossimo. Non fermarti a metà cammino per guardare indietro e misurare ciò che hai già fatto o ciò che hai omesso di fare. Se sei tutto preso dal tuo passato, positivo o negativo, rischi di tralasciare la pratica del bene. Dai invece una mano a chi ha bisogno. Una parola d'amore e di conforto sarà sempre ben accolta come una benedizione che viene da Dio. Un bel sorriso può curare molti mali e alleviare molti dolori. Vivi diffondendo speranza e serenità. La ricompensa verrà.
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FÀ IL POSSIBILE
Fà il possibile per essere sempre calmo. Non stancarti agitandoti di continuo, come se non possedessi né la pace né la tranquillità di chi vive nel giusto e compie il bene. Non dire che sono le tensioni esterne a turbare il tuo spirito: la realtà frenetica del mondo deve rimanere subordinata all'armonia interiore di chi compie il proprio dovere quotidiano, e non deve mai essere causa di inquietudini e di disordine. Sii sempre messaggero di pace e di amore.
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IL VERBO
Una volta, un ministro era seduto sul bordo di una fontana cittadina.
Per disattenzione, vi scivolò dentro. Alcuni passanti si fecero avanti e gli tesero la mano dicendo: "Dammi la mano".
Ma l'uomo politico non ne voleva sapere e non tendeva la sua mano a nessuno.
In quel momento passò un uomo che si aprì la strada fra la folla ed esclamò:
"Amici miei, il nostro ministro fin dalla nascita ha imparato solo il verbo prendere; non conosce il verbo dare".
Così dicendo gli tese la mano:
"Buongiorno, Vostra Eccellenza; prendete dunque la mia mano".
Immediatamente il ministro afferrò la mano dell'uomo e uscì dalla vasca.
Gli uomini spesso confondono i verbi. DIO CONOSCE SOLO IL VERBO "DARE"!
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L'INVIDIA
L'invidia è un sentimento negativo che scaturisce in noi come una forza esplosiva malvagia. È molto importante che tu lotti per non invidiare ne il bene ne la felicità di chiunque altro.
Convinciti che per te ha valore solamente e realmente ciò che si conquista con lo sforzo personale o si ottiene come dono della bontà divina. Non volere altro al di fuori di questo.
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LA PAROLA
La parola è il dono che Dio ci ha dato per esprimere il bene, la verità e la giustizia. Usiamola perciò con la responsabilità che essa esige da noi.
"In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio" (Giovanni 1:1).
Parla di ciò che è bello e buono. Evita di parlare di ciò che è negativo.
Prima di pronunciare un giudizio su una persona, pensa bene, nutrendo il tuo corpo dell'ossigeno del bene e il tuo spirito dell'essenza dell'amore.
Solamente così uscirai dalle diatribe e dalle polemiche con la tranquillità interiore di chi non fa male ad alcuno.
Fai attenzione a ciò che dici, perché quando parli male di qualcuno, la tua coscienza ti tormenta e non trovi tranquillità, finché porti il peso delle conseguenze negative che una persona potrebbe subire per ciò che hai detto a cuor leggero.
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LA PREGHIERA È
La preghiera è il modo migliore per parlare all'orecchio di Dio. Ricordati che quando preghi hai l'opportunit� di chiedere qualcosa per il prossimo, prima che per te stesso.
La preghiera, intesa come colloquio tra l'uomo e Dio, non deve essere egoista, ma caritatevole, fraterna e solidale.
Se sapessi quanto piace a Dio l'interesse e il bene che provi per un tuo fratello, cercheresti molto di più la protezione divina chiedendola in primo luogo per il prossimo. L'amore cristiano consiste più nel dare che nel ricevere.
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TI MANCA QUALCHE COSA?
Ti manca qualche cosa di cui hai bisogno? Cercala! Hai avuto quanto ti basta? Conservalo! Hai in abbondanza beni e ricchezze? Condividili con i più bisognosi. Hai il dovere di procurarti ciò che è necessario alla sopravvivenza, alla salute, alla tranquillità. Ma ricorda che intorno a te c'è qualcuno a cui e necessario qualcosa che per te è superfluo. Aiutalo: è un tuo fratello.
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