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Blondin

Si narra che quando BLONDIN, il grande funambolo, attraversò su una sottile fune le cascate del Niagara, teneva gli occhi fissi su una stella che aveva attaccata sulla riva di fronte.

Se avesse guardato giù verso l'acqua rumoreggiante, la paura avrebbe potuto fargli perdere la concentrazione e l'impresa sarebbe finita in tragedia. Ma mentre egli puntava tutta la sua attenzione sull'oggetto posto al termine della fune, non trovava difficile camminargli incontro sulla piccola corda.

Anche a noi non è permesso guardare a ciò che sta intorno, bensì dobbiamo avere i nostri occhi rivolti a Gesù. Se facciamo ciò, non avremo difficoltà a camminare sulla "Via giusta".

Rifletti: Se guardi a te, sarai nel dubbio; se guardi intorno a te, ti scoraggerai; ma se guardi a Gesù, sarai in ogni tempo tranquillo, sicuro e benedetto!

La rotta migliore

Quando saliamo su un aereo, ci mettiamo nelle mani del capitano e dei suoi uomini, fiduciosi di avere un volo sicuro e comodo. Il pilota poco prima ha ricevuto le previsioni meteorologiche. Inoltre i nostri jet sono forniti di apparecchi radar che possono in anticipo esaminare il cielo, e quando si prevedono forti sbalzi di pressione, si può modificare la rotta.
Quantunque noi non sappiamo ciò che ci sta davanti, come passeggeri ce la prendiamo comoda e riponiamo tutta la nostra fiducia nell'equipaggio dell'aereo e negli impianti tecnici.

Recentemente, dopo un tratto di volo piano, ebbi la sensazione che l'aereo improvvisamente salisse più in alto. Guardai avanti e vidi delle nuvole alla stessa altezza del nostro volo. Alcune di esse, le cui punte sembravano come orlate di cristalli di ghiaccio, erano sospese a più di 10.000 metri.
Constatai che volavamo direttamente contro di esse e mi meravigliai che il pilota non le scansasse. Ma presto scoprii il motivo. Il leggero fluttuare delle nuvole era di breve spessore ed era più facile attraversarlo piuttosto che fare un'ampia deviazione. Per fare questa avrebbe impiegato molto più tempo. Il pilota sapeva quello che faceva!

Così è anche per noi cristiani. Noi non sappiamo ciò che il futuro ci riserva. Possiamo supporre, far congetture, metterci in apprensione, prevedere (e troppo spesso in maniera sbagliata), ma dovremmo restare tranquilli mediante la fiducia nel Signore, che dirigerà bene la nostra rotta attraverso tutte le tempeste della vita.
Noi dovremmo lasciargli la guida del nostro viaggio, nella fiducia che egli ci porterà in sicurezza nella traversata, anche se il percorso si farà agitato.

Rifletti: Riponi fiducia nel tuo Pilota.
Pensa: Fare la volontà di Dio e più importante che lavorare per Lui. Con questa fiducia possiamo avere pace con qualunque "tempo".

Un sogno di John Wesley

John Wesley, il fondatore della chiesa metodista, racconta così un sogno che egli dice di aver fatto una notte. Arrivato alle porte dell'inferno, egli chiede: "Ci sono qui dei cattolici romani?" - "Sì, molti" gli rispondono. "Dei presbiteriani?" - "Sì, molti". - "Dei battisti?" - "Sì". - "Dei metodisti?" - "Sì, molti".
Deluso di questa risposta, si dirige verso le porte del Paradiso. Là egli ripete la stessa domanda:
"Ci sono qui dei metodisti?" - "No" gli rispondono. - "Degli anglicani?" - "No". - "Dei presbiteriani?" - "No". - "Dei cattolici romani?" - "No".
"Chi dunque abita questi luoghi?" domanda egli sorpreso.
"Qui non conosciamo alcuno dei nomi che ha menzionato. Siamo tutti dei cristiani, dei cristiani salvati per grazia, delle anime lavate nel sangue di Gesù e una moltitudine composta da tutte le nazioni e da tutte le lingue".

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