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Amore

Qualcuno ha scritto: "L'amore aiuta a vivere, a durare, l'amore annulla e dà principio ...".

L'amore è veramente principio e fine di ogni cosa.
L'uomo è scaturito da un atto di amore e l'umanità, da sempre, si consuma nella sua instancabile ricerca.

Perché allora tante delusioni, tante amarezze, tante sconfitte?
Perché spesso lo travisiamo o lo confondiamo con l'egoismo. Perché non amiamo l'altro, ma unicamente noi stessi. Non amiamo l'altro per quello che è, ma per quanto ci può dare o per quello che noi vorremmo fosse.

Spesso chiamiamo amore l'attrazione o l'attaccamento che sentiamo per qualcuno, mentre in realtà non sempre lo è.

Il trasporto, la tenerezza che più intensamente sà risvegliare il pensiero o la presenza di qualcuno della nostra cerchia, è amore. Ma amore che và liberato dalla prigione dell'egoismo. Amore che deve essere verificato nella realtà degli incontri e degli ... scontri con tutti quelli che ci stanno accanto oltre che con la persona che amiamo.

L'amore è l'essenza stessa della vita e non amare equivale a non vivere veramente. La vita di ciascuno di noi cela un significato profondo, interiore, una forza misteriosa che solo l'amore è capace di liberare, di far venire alla luce.

L'amore è l'unica realtà che può dare all'uomo la gioia immensa a cui aspira, la gioia che dà senso alla vita.

L'amore fa anche soffrire.
Ogni grande amore conosce anche grandi sofferenze. E non solo quando l'amore non è capito e ricambiato, ma anche quando è totale e reciproco. Proprio perché l'amore si costruisce in una crescita insieme.
Sofferenza che però non è amarezza.
Le amarezze che inaspriscono l'anima e fanno chiudere in se stessi, sono alimentate dall'egoismo.

Amare veramente vuol dire restare fedeli all'altro, alle sue vere attese.
Esistono molti modi d'amare: l'amore materno e l'amore filiale; l'amore d'amicizia e l'amore nuziale; l'amore del danaro e l'amore del potere, l'amore sociale e l'amore di Dio.

Forse l'amore, nella sua espressione più completa, riassume in se tutte queste forme, ma per la maggior parte di noi, amare significa semplicemente innamorarsi.
Ma innamorarsi veramente non è così facile come sembra.
Gli antichi dicevano che Cupìdo colpisce chi è distratto. Al di là della fantasia popolare che amava personificare ogni realtà umana, c'è un significato più profondo: l'amore è una realtà che nasce dove c'è disponibilità e apertura al nuovo e all'imprevisto. Dove c'è attesa.

È aperto all'amore chi è capace di un certo distacco dalle cose concrete comuni e banali di ogni giorno, chi vive interiormente in un clima di attesa.
"Ti amo". Due sole parole, una minuscola frase che può cambiare una vita, anzi due.

Amare, essere amato è la suprema aspirazione dell'uomo. Non si vive di solo pane. L'amore è indispensabile al corpo e allo spirito, perché ci fa rinascere alla speranza, dà ali ai nostri desideri, dispiega tutte le energie nascoste della nostra anima e ci rende capaci di realizzare cose che sembravano impossibili.

L'amore si misura sulla distanza. Anche il cosiddetto "colpo di fulmine" avrà bisogno di lunghe prove per arrivare dalla semplice attrazione fisica al sentimento autentico che porta due persone non più soltanto a guardarsi negli occhi, ma a guardare insieme nella stessa direzione.

È molto importante riconoscere il vero amore, poiché ciò garantisce la validità profonda di un rapporto. Ma non è facile certo riconoscerlo soprattutto per chi non l'ha mai provato.
È facile invece rimanere intrappolati dalla propria solitudine, dal proprio struggente bisogno di comunione, e credere amore ciò che è tutt'altro.

Il vero amore è l'integrazione profonda a tutti i livelli di due esseri. È il continuo rincorrersi con il pensiero, il sentimento, il desiderio; una continua presenza dell'uno all'altra, un ininterrotto dialogo interiore.
È il raccogliersi di ogni valore nella persona amata; la tenerezza che accompagna il pensiero di lui o di lei e il sentire come cose dolci e buone anche i suoi difetti.

Il vero amore è ... è moltissime altre cose.
La lista è inesauribile. Ognuno ha qualcosa da aggiungere.
È una luce che si accende dentro di noi e illumina tutto il mondo che ci circonda, dà un tocco meraviglioso alla realtà e ci mostra il significato ultimo e più vero di ogni cosa.

Anche tu che leggi forse ti domandi se sai amare; se ciò che senti e che doni è vero amore.
La risposta è dentro di te; solo tu puoi conoscere le dimensioni del tuo amore. Se amare vuol dire per te sentirti crescere dentro una grande generosità, una viva partecipazione alle vicende e alle sofferenze degli altri; se il sentimento che provi ti apre a un senso di immensa gratitudine verso la vita, Dio, il mondo, l'universo intero, il prossimo, la società; se amare è per te verità, trasparenza, bellezza, armonìa con tutte le cose, con tutto il creato, e avverti d'avere raggiunto il fine della vita; allora sì, canta la tua canzone, poiché il tuo è vero amore.

Ma i segni dell'amore totale e profondo non si trovano una volta per tutte. È necessario una verifica e una costante attenzione all'altro, alle ragioni dell'altro.

L'amore vero è esplosivo e centrifugo.
L'adolescente deve prepararsi a realizzare un amore così grande poiché è proprio nell'adolescenza che occorre gettare le basi del proprio avvenire e fare posto a un amore che è vita, azione, dialogo, comunione, pienezza.

In un mondo che procede a velocità supersonica, pressati dal materialismo, dobbiamo crearci giorno per giorno una forza, una coerenza, uno spazio dentro di noi. Questo spazio può crearlo solo l'amore. L'amore è il fiore, che dalla notte dei tempi, ha preservato dalla distruzione l'universo e l'ha allietato con il suo profumo.

Il canto corale di festa e di festa nuziale che si leva in mille dolcissime voci dall'universo è un invito: il perenne invito ad amare!

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