Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

"Esaminando le Sacre Scritture"

In questa rubrica esamineremo, di volta in volta, un testo biblico.
Saremo lieti d'inviare, gratuitamente, una copia del Nuovo Testamento a quanti desiderano seguire questi studi. Basta fare la richiesta al nostro indirizzo.

Corso Biblico 2: Il Cristianesimo religione rivelata da Dio

  1. Vi è un sapientissimo Dio! Egli è l'Eterno, l'autoesistente la forza vitale dell'universo. Una personalità che ha creato e che intelligentemente governa il mondo. Egli non è stato creato, perché e sempre esistito, in quanto ha vita per sé stesso ed è la causa prima di tutte le cose.

  2. L'umanità ha sempre avuto fede in un Potere Superiore, che domina e regola la natura. Tale fatto religioso dell'umanità è stato sempre oggetto di attento studio da parte di tutti i cultori di storia delle religioni e da tutti si è dovuto concludere per la sua universalità nel tempo e nello spazio.

    Quanto alla origine di tale sentimento religioso, come non si può affermare che la religione sia sorta nell'infanzia dell'umanità a motivo della credula fantasìa delle prime generazioni umane prive di cultura, così non si possono seguire coloro che vorrebbero fondarne l'origine sulla paura, basandosi sul noto verso del poeta latino Stazio che disse: «La paura creò gli dei» (Tebaide III: v. 661).

    Infatti, né l'ignoranza (che rende gretti e materiali) né la paura (che paralizza ed istupidisce) sono sufficienti a spiegarci l'origine di un tale sentimento, che postula l'armonico impegno di tutte le facoltà più nobili e spirituali dell'uomo.
    È vero invece che l'uomo ne è dotato fin dalla nascita, che esso è innato, cioè posto nel suo cuore da Dio stesso, per cui l'ambiente può favorirlo od ostacolarlo e l'educazione svilupparlo e perfezionarlo, ma né l'uno né l'altra potranno giammai crearlo o distruggerlo.

    L'uomo pertanto è naturalmente religioso! E ciò riconosce lo stesso Salmista ispirato, quando afferma: «Il mio cuore mi dice da parte Tua: Cercate la mia faccia! lo cerco la Tua faccia o Eterno!» (Salmo 27:8).

  3. La parola «religione», dal verbo latino «religare», esprime l'idea di vincolo, di legame, che unisce l'uomo all'Essere Supremo. Da sempre gli uomini hanno sentito questo bisogno di legarsi a Dio, e le naturali e spontanee manifestazioni di esso sono sempre state tre:
    l'adorazione, la preghiera ed il sacrificio.

    L'adorazione è l'omaggio che l'uomo si sente in dovere di rendere all'Essere Supremo.
    La preghiera è l'invocazione dell'intervento della divinità nei bisogni e nelle sofferenze dell'umanità, oltre che la espressione dell'umana gratitudine per l'accordato esaudimento.
    Il sacrificio è l'offerta di sé stessi o di parte di ciò che si possiede, alla divinità per propiziarla, soprattutto quando si ha coscienza di averla offesa.

    Questi tre atti di religione, sebbene espressi in forme e modi diversi, si rinvengono presso tutte le religioni del mondo, siano esse rivelate o no, e testimoniano del fatto che tutte si riallacciano ad una primitiva rivelazione divina.

  4. Per mezzo di tale primitiva rivelazione, Dio fece conoscere all'uomo il Suo divino carattere e natura, lo istruì sul modo di comportarsi verso di Lui, gli diede leggi morali perché potesse dirigersi nel modo migliore e leggi positive perché l'uomo potesse ritenere la sua fede in Lui.

    Se l'uomo fosse rimasto nelle condizioni in cui si trovava al momento della creazione, non solo avrebbe conservata chiara e precisa la fede in Dio unico e supremo, ma Lo avrebbe anche amato ed onorato in armonia col Suo divino volere.

    L'uomo però peccò e decadde da quel suo stato primitivo. Tale fatto funesto portò un turbamento profondo anche nelle facoltà umane, ed ebbe inizio quella involuzione religiosa che allontanò sempre più nel corso dei secoli l'uomo dal suo Dio fino a condurlo alle più strane e basse forme di religiosità.

    Per cui, a chiunque esamina oggi il fatto religioso nel mondo, esso si presenta distinto in varie forme, che possono essere così raggruppate:

    1. FETICISMO (da«feticcio»="immagine grossolana"), quando l'uomo adora oggetti artefatti o naturali, nei quali suppone esista o si manifesti la divinità;

    2. POLITEISMO (cioè, "pluralità di déi"), quando l'uomo adora una molteplicità di personalità reali o fittizie, personificanti le virtù ed i vizi umani;

    3. DUALISMO (cioè, "due déi"), quando l'uomo crede nell'esistenza di due principì ugualmente eterni, infiniti e sovrani, il principio del bene ed il principio del male, in eterna lotta tra loro;

    4. MONOTEISMO (cioè, "un Dio unico"), quando l'uomo crede e adora un Dio unico e supremo, creatore e reggitore di tutte le cose.

  5. IL CRISTIANESIMO È RELIGIONE MONOTEISTICA perché adora e riconosce un solo Eterno Dio.

    Tra tutte le religioni del mondo ed il Cristianesimo esiste una fondamentale differenza: mentre tutte quelle sono delle semplici religioni, il CRISTIANESIMO È LA RELIGIONE.

    Esso, infatti, non è stato predicato da un filosofo o da un genio religioso, ma dallo stesso Figlio di Dio, vissuto duemila anni or sono in Palestina col nome di GESÙ CRISTO per dare all'umanità la perfetta e completa rivelazione di Dio.

    Egli fu: "la Parola fatta carne piena di grazia e di verità" (Giovanni 1:14)
    "l'Unigenito Figliuolo che è nel seno del Padre" (Giovanni 1:18)
    "Colui in cui abita corporalmente tutta la pienezza della deità» (Colossesi 2:9).
    La caratteristica quindi essenziale della Religione cristiana, quella cioè per cui si distingue ed è superiore a tutte le altre religioni, stà nel fatto che non è una scuola, un sistema religioso, una dottrina umana sia pure facente capo ad un autorevole maestro, ma È L'APICE DELLA RIVELAZIONE DI DIO ALL'UOMO.
    Essa quindi è LA RELIGIONE DEFINITIVA; e l'UNICA RELIGIONE RIVELATA E VOLUTA DA DIO!

  6. L'apostolo Paolo inizia la sua lettera agli Ebrei, scrivendo: «Iddio, dopo avere in molte volte ed in molte maniere parlato anticamente ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi mediante il Suo Figliuolo» (Ebrei 1:1)

    Iddio quindi ha parlato all'uomo, e tre sono le tappe di questo divino linguaggio, chiamate anche le TRE DISPENSAZIONI DIVINE. Ognuna di tali tappe o dispensazioni costituì, per volere divino, la religione voluta da Dio per il tempo e per le persone cui la relativa rivelazione venne fatta.

    1. LA DISPENSAZIONE PATRIARCALE, fu la rivelazione che Dio fece alla famiglia umana nella sua infanzia e costituì il fondamento di quella religione rivelata che tutta l'umanità avrebbe dovuto seguire sino alla venuta del promesso Messìa.
      Essa continuò unica nel mondo finché a Dio non piacque di scegliersi un popolo di predilezione, il popolo ebreo, cui diede un'ulteriore rivelazione perché vivesse particolarmente unito a Lui sotto una nuova dispensazione o religione.

      Tutti coloro che non furono ebrei, o che non divennero proseliti ebrei, vissero sotto la dispensazione patriarcale, finché essa venne abrogata con la morte del Cristo e con lo stabilimento della Sua Chiesa nel mondo. Si legge in Atti degli Apostoli e nella lettera agli Efesini:
      "Ma ora, in Cristo Gesù, voi (cioè pagani) che già eravate lontani, siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo. Poiché è Lui che è la nostra pace; Lui che dei due popoli (cioè, pagani ed ebrei) ne ha fatto uno solo (cioè, il popolo cristiano) ed ha abbattuto il muro di separazione con l'abolire nella Sua carne la causa dell'inimicizia, la legge (cioè la legge mosaica) fatta di comandamenti in forma di precetti, allo scopo di creare in Sé stesso dei due un solo uomo nuovo (il cristiano) facendo la pace; ed allo scopo di riconciliarli ambedue in un corpo unico (cioè, la Chiesa) con Dio, mediante la Sua croce, sulla quale fece morire l'inimicizia loro. E con la Sua venuta ha annunziato la buona novella della pace a voi che eravate lontani (cioè, ai pagani), e della pace a quelli che erano vicini
      (cioè, agli ebrei). Poiché per mezzo di Lui e gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito" (Efesini 2:13-18).

      La religione patriarcale si estese in tutto il mondo in una forma più o meno corrotta e vari popoli la seguono tuttora nonostante l'avvenuta abrogazione per opera del Cristo.

    2. LA DISPENSAZIONE MOSAICA, come dice la Parola di Dio, «fu aggiunta a motivo delle nostre trasgressioni, finché venisse la progenie, alla quale era stata fatta la promessa» (cioè Cristo) (Galati 3:16-19).

      La dispensazione mosaica fu la base della religione ebraica, che ebbe un carattere nazionale. Gli ebrei infatti cui erano stati affidati gli oracoli divini, non avevano ordine di predicarla al di fuori della loro nazione. Tale dispensazione, per divino disegno, doveva fare da "pedagogo" (Galati 3:24) per condurre l'umanità a Cristo. Per questo legò a sé strettamente il popolo ebraico mediante un patto, dandogli leggi, ordinanze e prescrizioni, costituendolo nazione teocratica, affinché ci fosse nel mondo un popolo in cui si mantenesse pura e genuina la rivelazione divina fino alla venuta di Gesù Cristo. Venuto il Cristo, la legge mosaica cessò il suo ufficio, la dispensazione mosaica venne abrogata ed annullata assieme al patto cui era legata.

    3. LA DISPENSAZIONE CRISTIANA, ha per base e fondamento la rivelazione portata dal Cristo al mondo e costituisce la RELIGIONE CRISTIANA.
      Essa non solo è universale, in quanto data per tutti gli uomini di ogni razza sino al ritorno del Cristo, ma è anche nuova, sebbene innestata sul tronco delle precedenti religioni rivelate (la patriarcale e la ebraica).

      È nuova perché presenta una nuova via di salvezza sotto un nuovo profeta, sacerdote e re; perché nuovi sono i fatti su cui poggia (morte, sepoltura e resurrezione del suo fondatore Gesù Cristo); perché nuovi sono i comandamenti che ingiunge: la fede in Gesù e la ubbidienza incondizionata in Lui.

      È nuova perché abbonda in misericordia, perché insegna l'umanità come via di grandezza, perché comanda ed esemplifica in Cristo l'amore per i nemici, perché rivela una nuova organizzazione con nuovi servitori, nuove leggi, nuovi comandamenti, perché offre alle coscienze la pace con Dio, perché dona lo Spirito Santo, perché promette vita eterna in un corpo celestiale e glorificato.

      Questa religione non fu mai insegnata prima di Cristo, e giammai mente umana sarebbe potuta giungere alle sue sublimi altezze, se Dio stesso non l'avesse rivelata all'umanità tramite il Suo Figliuolo.
      ECCO PERCHÉ LA RELIGIONE CRISTIANA È LA SOLA ED UNICA VERA RELIGIONE RIVELATA DA DIO OGGI!

      Nessun'altra delle molte religioni esistenti oggi nel mondo può, come la cristiana, vantare UNA DIVINA ORIGINE, UN DIVINO PREDICATORE, UN DIVINO ASSISTENTE, UN DIVINO MAESTRO, UN DIVINO REDENTORE, UN DIVINO RE ED UN DIVINO GIUDICE!

  7. La religione cristiana per il suo contenuto essenziale è un VANGELO, cioè un «buon annunzio».
    Il «buon annunzio» di un Dio, che ama le Sue creature umane, che le ama quanto più le vede infelici, di un Dio, che protende loro le Sue braccia e per mezzo di Gesù Cristo le redime dalla schiavitù del male; di un Padre, che dà loro un ideale nuovo, l'ideale della grande famiglia umana; di una umanità in cui tutti, consacrandosi nello spirito di Cristo al reciproco bene, giungano a vivere una vita piena di calda affettuosa comunanza fraterna.

    Perciò «essere cristiani» non significa soltanto professare gli insegnamenti di Gesù, come si professano gli insegnamenti di un qualsiasi filosofo od uomo politico, ma significa soprattutto ubbidire a quegli insegnamenti, onde vivere nella comunione col Cristo, che per primo diede l'esempio nella vita di ciò che insegnava poi a voce, per attuare in noi l'ideale divino del cristiano!

  8. Così le rivelazioni fatte da Dio all'UMANITÀ nella dispensazione patriarcale prima, ed in quella ebraica poi, hanno preparato la via alla più ampia e definitiva rivelazione che Dio ha fatto al mondo tramite il Suo Figliuolo.

    Tale rivelazione è il fondamento del CRISTIANESIMO!

Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati