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"Esaminando le Sacre Scritture"

In questa rubrica esamineremo, di volta in volta, un testo biblico.
Saremo lieti d'inviare, gratuitamente, una copia del Nuovo Testamento a quanti desiderano seguire questi studi. Basta fare la richiesta al nostro indirizzo.

Corso Biblico 3: La Bibbia, documento della divina Rivelazione

La parola "Bibbia" deriva da un vocabolo greco che significa: "LIBRI", trasformato durante il Medioevo dal neutro plurale greco al singolare femminile latino, designa una raccolta di 66 libri, scritti durante un periodo di 15 secoli circa.

Si chiama anche "SACRA SCRITTURA", perché compongono la Bibbia vari libri che contengono la Parola di Dio.

La Bibbia, come abbiamo detto, è il documento che contiene la progressiva rivelazione di Dio agli uomini.

È un libro straordinario per la sua unità non meno che per la varietà delle sue forme letterarie, ma soprattutto perché i suoi autori scrissero sotto l'ispirazione dello Spirito Santo, come infatti afferma l'apostolo Pietro, dicendo:

«Sapendo prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari poiché non è dalla volontà dell'uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo» (2Pietro 1:20-21).

La Bibbia si divide in due grandi parti, chiamate "testamenti"; parola che deriva dal greco e che non solo significa: «il documento in cui una persona esprime le sue ultime volontà e dispone dei propri averi dopo la morte», ma anche "patto, alleanza", nel qual significato venne adoperata per la Bibbia.

LA BIBBIA, DUNQUE, SI DIVIDE IN DUE PATTI: L'ANTICO ED IL NUOVO.

  1. L'ANTICO PATTO o TESTAMENTO fu stretto fra Dio ed il popolo ebraico per mezzo di Abramo, Mosè ed i profeti. Mediante esso Dio dichiarava di scegliere quel popolo e di benedirlo, mentre Israele, da parte sua, prometteva ubbidienza e fedeltà.
    L'ANTICO TESTAMENTO si compone di 39 libri, tutti scritti originariamente in lingua ebraica. Si suddividono in tre categorie:

    • 17 - Libri Storici;
    • 5 - Libri Poetici;
    • 17 - Libri Profetici.

    1. I Libri Storici sono:
      LA GENESI ("origine"), l'ESODO ("uscita"), il LEVITICO ("leggi e cerimonie sacerdotali"), i NUMERI ("censimento"), il DEUTERONOMIO ("seconda legge").
      QUESTI cinque libri costituiscono la collezione che si chiama "Pentateuco".
      Poi GIOSUÈ ("conquista della Palestina"), GIUDICI ("primi tentativi di governo"), RUTH ("episodio di famiglia"), I° e II° SAMUELE ("stabilimento del Regno di Israele con Saul e David"), I° e II° RE ("storia di Salomone, dello scisma, e dei due regimi di Israele fino all'esilio"), I° e II° CRONACHE ("storia di Gerusalemme e dei re di Giuda"), ESDRA e NEEMIA ("ritorno dall'esilio e restaurazione"), ESTER ("episodio della vita dei giudei nell'impero persiano").

    2. I Libri Poetici sono:
      GIOBBE, i SALMI (150 cantici sacri), i PROVERBI (raccolta di sentenze morali), l'ECCLESIASTE, il CANTICO dei CANTICI (canti nuziali).

    3. I Libri Profetici sono:
      ISAIA, GEREMIA, LAMENTAZIONI, EZECHIELE, DANIELE; OSEA, GIOELE, AMOS, ABDIA, GIONA, MICHEA, NAHUM, HABACUC, SOFONIA, AGGEO, ZACCARIA, MALACHIA.

  2. I primi sono quattro chiamati «profeti maggiori», i dodici ultimi invece «profeti minori».

    Questo è l'elenco dei libri dell'Antico Testamento quale ci è stato trasmesso dalla nazione ebraica, cui gli oracoli di Dio erano stati affidati.

    A questo elenco la Chiesa Cattolica Romana ha aggiunto degli altri libri, cioè: l'Ecclesiastico, Tobia, due libri dei Maccabei, Giuditta, qualche brano del libro di Daniele.

    Questi libri furono scritti originariamente in lingua greca e quindi compilati molto tardi, rispetto agli altri.

    Essi non erano né letti né spiegati nelle sinagoghe perché non erano ritenuti dagli ebrei come divinamente ispirati; per questo mai fecero parte del cosiddetto «canone ebraico».

    La Chiesa Cattolica li introdusse definitivamente nell'elenco, o canone, dei libri ispirati nel secolo 16° al Concilio di Trento, nonostante che siano libri contenenti anche superstizioni, favole ed errori grossolani.

    MENTRE 39 libri furono sempre ritenuti e chiamati «canonici» (dalla parola greca «canone» che significa "regola"), i secondi invece sono detti «deuterocanonici» (cioè, "appartenenti ad una seconda raccolta") ed anche «apocrifi» (cioè, "nascosti, non adoperati nel culto pubblico").

  3. IL NUOVO TESTAMENTO o PATTO fu stretto fra Dio e gli uomini d'ogni popolo e nazione per mezzo di Gesù Cristo (Vedi: Luca 22:20; Ebrei 9:15).

    Per esso Iddio dà salvezza e vita eterna a chi crede ed ubbidisce al suo Figliuolo Gesù Cristo.

    Il Nuovo Testamento comprende 27 libri, originariamente scritti in greco da diversi autori a partire dalla metà del primo secolo dell'era Cristiana.
    Anch'esso si divide in tre parti:

    • Parte Storica, 5 libri,
    • Parte Epistolare, 21 libri o "lettere",
    • Parte Profetica, 1 libro.

    1. La Parte Storica comprende:

      • il Vangelo di Matteo, che ha lo scopo di dimostrare che Gesù è il Messia annunciato dai profeti;
      • il Vangelo di Marco, che ha lo scopo di dimostrare che Gesù è il depositario della potenza divina;
      • il Vangelo di Luca, che vuol dimostrare in Gesù il Salvatore dei peccatori;
      • il Vangelo di Giovanni, il quale dimostra quello che Gesù era nei suoi rapporti con Dio e quello che Egli è eternamente nei suoi rapporti con noi;
      • gli Atti degli Apostoli, scritti da Luca, che raccontano l'origine della Chiesa di Cristo ed il suo primo sviluppo.

    2. La Parte Epistolare comprende:

      • 14 Epistole di Paolo, quella ai ROMANI, la 1ª e la 2ª ai CORINZI; quelle: ai GALATI agli EFESINI, ai FILIPPESI, ai COLOSSESI; la 1ª e la 2ª ai TESSALONICESI, la 1ª e la 2ª TIMOTEO; quelle: a TITO, a FILEMONE, e l'epistola agli EBREI;
      • una lettera di GIACOMO;
      • due di PIETRO;
      • tre di GIOVANNI e
      • una di GIUDA (queste sette ultime, sono anche chiamate «lettere cattoliche», cioè dirette a tutte le Chiese di Cristo).

    3. La Parte Profetica è costituita dal libro dell'Apocalisse, scritto dall'Apostolo Giovanni.

Il numero dei libri del Nuovo Testamento è uguale presso tutte le Chiese che riconoscono in Cristo il Figlio di Dio, il fondatore della Chiesa del Nuovo Testamento e tutte ugualmente concordano nell'escludere dal canone del N.T. gli apocrifi, che sono numerosi e di nessun valore.


UN AUTORE IGNOTO CIRCA LA BIBBIA HA SCRITTO:

«Questo Vecchio Libro contiene il proposito di Dio, la condizione dell'uomo, la via della salvezza, la condanna dei peccatori, e la felicità dei credenti.

Le sue storie sono vere, la sua dottrina è santa, i suoi precetti sono obbligatori e le sue decisioni sono immutabili.

Leggilo per essere savio, credilo per essere salvato, e praticalo per essere santo.

Esso contiene luce per guidarti, cibo per sostenerti, e conforto per rianimarti.

È sostegno al pellegrino, guida al viandante, bussola al navigante, spada del combattente, e codice del Cristiano.

In esso è ridata la speranza del paradiso, il cielo è riaperto e le porte dell'inferno sono mostrate.

Cristo ne è il soggetto, il nostro bene ne è lo scopo e la gloria di Dio ne è il fine.

Esso riempia la tua mente, diriga il tuo cuore e guidi i tuoi passi.

Leggilo adagio, frequentemente e con devozione.

Esso è dato in questa vita, sarà aperto nel giorno del giudizio, e sarà ricordato per l'eternità.

Esso è una miniera di ricchezza, un paradiso di gloria e un fiume di piacere.

Esso implica la più grande responsabilità, ricompensa il più grande lavoro e condanna chi scherza col suo contenuto».

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