Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

"Esaminando le Sacre Scritture"

In questa rubrica esamineremo, di volta in volta, un testo biblico.
Saremo lieti d'inviare, gratuitamente, una copia del Nuovo Testamento a quanti desiderano seguire questi studi. Basta fare la richiesta al nostro indirizzo.

Corso Biblico 6: Le profezie ed il loro valore nella Bibbia

Vi è un fatto incontrovertibile nella Bibbia che comprova la sua Divina Autorità: le PROFEZIE.

  1. LA PROFEZIA.
    La profezia è un preannunzio certo di un avvenimento futuro che non può essere previsto, nelle sue cause naturali, da alcuna mente creata.
    Essendo la profezia un vero miracolo, un fatto cioè soprannaturale, non può essere compiuto che da Dio. Egli solo, Eterno ed Onnisciente, è presente ad ogni istante successivo del tempo sia passato che futuro, e perciò conosce tutti gli eventi senza influire minimamente sul loro corso.

    Posto dunque che Egli faccia una profezia per confermare, con l'avveramento della medesima, una verità, non possiamo metterla in dubbio poiché sappiamo che Dio non può trarci in inganno confermandoci un errore.
    D'altra parte l'uomo può conoscere l'adempimento di una determinata profezia, perché la vera profezia non è ambigua ma descrive il fatto in certe sue caratteristiche e particolari circostanze, facili a riconoscersi.
    È sempre possibile quindi porre a confronto il fatto profetizzato e la profezia, e conoscere così con certezza l'adempimento della medesima. Si deve dire perciò che Dio può porre nella profezia, e l'uomo trovare, una sicura conferma di una determinata verità.

    Non dobbiamo però essere tratti in inganno ed intendere con superficialità quanto sopraddetto.
    Le profezie hanno anche la loro mancanza di chiarezza, se fossero state chiare non sapremmo spiegarci come mai i Giudei non le abbiano capite.
    Tale oscurità deriva da tre fattori:

    1. L'ASSENZA ASSOLUTA DI PROSPETTIVA.
      Alla maggior parte dei profeti non fu mai possibile afferrare con esattezza i rapporti cronologici esistenti tra le diverse rivelazioni.
      Nelle profezie, in generale, o mancano le date oppure le indicazioni fornite sono vaghe e ridotte per lo più a formule come queste: "in quel tempo ... negli ultimi giorni ... negli ultimi tempi".
      Tale mancanza di prospettiva si constata, ad esempio, nelle seguenti circostanze:
      avvenimenti lontani appaiono ai profeti come vicini od in via di compimento;
      avvenimenti separati tra loro da lunghi intervalli di tempo (di cui però l'uno è considerato come pegno dell'altro) sono ravvicinati nella visione profetica;
      inoltre la fase preparatoria è quella definitiva del Regno Messianico raramente sono distinte con precisione.
      Spesso, per questi motivi, gli stessi profeti non compresero il significato delle loro stesse profezie.

    2. LO STATO FRAMMENTARIO DELLE PROFEZIE.
      Il profeta, cioè, non ha detto tutto su un determinato argomento. Alcuni, per esempio, tracciano soprattutto certi particolari aspetti dell'Era Messianica, mentre altri pongono in risalto alcuni particolari della missione del Messìa. C'è chi Lo presenta come un fiero conquistatore, un trionfatore pieno di gloria; altri come un principe pacifico che governa i Suoi sudditi con rettitudine e giustizia, oppure come un giudice integerrimo ed imparziale che rende giustizia al povero e difende l'oppresso; altri ancora ci svelano le Sue qualità di Maestro che porta ovunque la luce della Legge, oppure il Suo mistero di Salvatore e di Redentore che guarisce tutte le infermità fisiche e morali, che riscatta il mondo con le Sue umiliazioni, le Sue sofferenze e la Sua morte.
      La ragione di questo carattere frammentario delle profezie và cercata nel fatto che Dio adatta le Sue rivelazioni alle circostanze, ai bisogni del popolo, alla personalità dei Suoi profeti, ai tempi ed allo sviluppo generale della religione.
      Riunendo però assieme tutte le profezie, ci troviamo davanti ad un quadro relativamente perfetto nelle sue grandi linee sebbene i particolari siano stati forniti a poco a poco e successivamente: vedi: Ebrei 1:1.

    3. L'OSCURITÀ INERENTE A QUALSIASI OGGETTO DI FEDE.
      Nessuna mente umana è in grado di considerare con la stessa chiarezza un progetto ideale e come attuarlo concretamente. Come afferma l'apostolo Paolo, una cosa è vedere per mezzo della fede ed altra cosa è vedere faccia a faccia.
      Le idee messianiche perciò -se si eccettuano quelle che furono rivelate in modi del tutto particolari- si delinearono agli occhi degli Israeliti come un abbozzo incompleto ed evanescente. Si deve tenere presente anche il fatto che le profezie furono fatte entro un ampio spazio di tempo: da quelle di Mosé (1500 a.C.) a quelle di Davide (1000 a.C.) a quelle di Isaia (800 a.C.) fino a Malachia (400 a.C.).
      Le profezie della Bibbia possono essere così raggruppate: quelle riguardanti la nazione giudaica, quelle riguardanti le altre nazioni; quelle riguardanti il Messìa, le profezie di Cristo e quelle degli apostoli.
      Ovviamente considereremo soltanto questo secondo gruppo, limitandoci a segnalare l'oggetto della profezia, i passaggi biblici riguardanti la profezia medesima e quelli confermanti il relativo adempimento.

  2. PROFEZIE RIGUARDANTI IL MESSIA.

    1. CHE EGLI SAREBBE VENUTO:
      Genesi 3:15; Deuteronomio 18:15,18; Isaia 9:5-6; Salmo 2:7-12.
      Per il loro adempimento si legga: Luca 2:11; Giovanni 1:14; Galati 4:4.

    2. CIRCA IL TEMPO IN CUI EGLI SAREBBE VENUTO:
      Genesi 49:10; Daniele 9:23-25; Malachia 3:1.
      Per il loro adempimento si legga: Matteo 2:46; Luca 2:1-5,25-38; Giovanni 19:10-15.

    3. CIRCA LA SUA DISCENDENZA:
      Genesi 3:15; Genesi 12:3; Genesi 49:10; Isaia 7:14; Isaia 9:5-6; Isaia 11:1-2; Geremia 23:5-6.
      Per il loro adempimento si legga: Matteo 1:1-23; Luca 1:32-33; Giovanni 7:42; Galati 4:4; Atti 3:25-26; Atti 13:32-33; Romani 15:8-12.

    4. CIRCA IL LUOGO DELLA SUA NASCITA:
      Michea 5:1.
      Per il suo adempimento si legga: Luca 2:4-7; Matteo 2:4-8.

    5. CIRCA IL SUO PRECURSORE:
      Malachia 3:1; Malachia 4:5-6.
      Per il loro adempimento si legga: Luca 1:13-17.

    6. CHE EGLI AVREBBE PREDICATO IN GALILEA:
      Isaia 8:23.
      Per il suo adempimento si legga: Matteo 4:12-16.

    7. CHE EGLI AVREBBE OPERATO MIRACOLI:
      Isaia 35:5-6.
      Per l'adempimento si legga: Matteo 11:5.

    8. CIRCA IL SUO INGRESSO TRIONFALE A GERUSALEMME:
      Zaccaria 9:9.
      Per l'adempimento si legga: Matteo 21:5-11.

    9. CIRCA LE CIRCOSTANZE DELLA SUA PASSIONE E MORTE:
      Isaia 53:3; Zaccaria 11:12-13; Salmo 41:9.
      Per l'adempimento si legga: Luca 16:14; Matteo 26:14-15; Matteo 27:3.
      ANCHE: Salmo 22:7-8.
      Per l'adempimento: Matteo 27:39; Luca 23:35.
      INOLTRE: Isaia 50:6; Isaia 53:5-7.
      Per l'adempimento: Matteo 27:30; Luca 23:34; Giovanni 19:1-2; 1Pietro 2:23-24.
      POI: Salmo 69:21; Salmo 22:18.
      Per l'adempimento: Giovanni 19:23-29; Matteo 27:33-35; Marco 15:36.
      ANCORA: Salmo 34:20; Zaccaria 12:10.
      Per l'adempimento: Giovanni 19:32,36.
      INFINE:
      Isaia 53:9.
      Per l'adempimento: Matteo 27:57-60.

    10. CIRCA LA SUA RESURREZIONE ED ASCENSIONE:
      Salmo 16:9-10.
      Altre profezie di Cristo stesso a riguardo: Marco 8:31; Marco 10:34; Luca 9:22; Giovanni 2:19-21; Giovanni 10:17.
      Per l'adempimento: Matteo 28:5-6; Atti 1:3; Atti 2:25-36; Atti 13:34-37; Luca 24:5-7,51; Atti 1:9-11; 1Timoteo 3:16.

    11. CHE GESÙ AVREBBE INVIATO LO SPIRITO SANTO:
      Gioele 2:28.
      Altre profezie di Cristo stesso a riguardo: Giovanni 7:38-39; Giovanni 14:16; Giovanni 15:26; Giovanni 16:7,13.
      Per l'adempimento: Atti 2:1-4; 16:18,33; Atti 4: 31; Atti 10:44; etc.

    12. CHE VI SAREBBE STATA SALVEZZA SOLTANTO IN CRISTO:
      Zaccaria 13:1; Malachia 4:2; Isaia 53:11; Isaia 59:20; Salmo 118:22.
      Per l'adempimento: Matteo 1:21; Luca 2:27-32; Luca 24:47; Atti 4:10-12; Atti 10:43; Atti 13:38; 1Timoteo 2:4-6; 1Timoteo 4:10.

  3. PROFEZIE DI CRISTO E DEGLI APOSTOLI:

    Cristo predisse le circostanze della Sua morte (Matteo 26:23,31), della Sua resurrezione (Matteo 16:21) e la discesa dello Spirito Santo (Luca 24:49; Giovanni 14:16; Giovanni 15:26; Giovanni 16:7,13).
    Riscontriamo l'adempimento di queste profezie leggendo: Atti 2:1-4; Atti 10:44; etc.

    Cristo predisse anche l'eccidio di Gerusalemme, con i segni che lo precedettero e le circostanze che lo accompagnarono: Matteo 24:1-27; Marco 13:1-23; Luca 21:5-24.
    Quella stessa generazione che udì queste predizioni fu spettatrice del loro avveramento, quando gli eserciti romani comandati da Tito, nel 70 d.C., circondarono Gerusalemme mettendola a ferro e a fuoco, tutto distruggendo, perfino il Tempio che era il vanto e l'onore degli Israeliti.

    NESSUNO AVREBBE MAI POTUTO PREVEDERE QUESTE COSE - dandone addirittura una quasi anticipata descrizione - SE NON FOSSE STATO IDDIO MEDIANTE LA SUA PAROLA: LA BIBBIA!
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