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"Esaminando le Sacre Scritture"

In questa rubrica esamineremo, di volta in volta, un testo biblico.
Saremo lieti d'inviare, gratuitamente, una copia del Nuovo Testamento a quanti desiderano seguire questi studi. Basta fare la richiesta al nostro indirizzo.

Corso Biblico 7: Si può "capire" la Bibbia?

  1. PERCHÉ NON TUTTI RIUSCIAMO A CAPIRE LA BIBBIA ALLO STESSO MODO?

    Se la Bibbia ha tutti i requisiti che ne attestano la divina origine e se costituisce l'unica guida sicura che illumina i credenti nel loro cammino verso il cielo, come mai viene così variamente interpretata?
    È una domanda che dobbiamo porci onestamente e responsabilmente, per cercare d'individuare le cause d'un così tragico fallimento che non è certo da imputare ne a Dio ne alla Bibbia, ma alla natura umana.

    QUALI NE SONO I MOTIVI?


    1. Prima di tutto l'IGNORANZA.

      Per ignoranza gli Ebrei non accettarono l'insegnamento di Gesù (vedi: Luca 19:42-44) e Lo crocifissero (vedi: Atti 3:17; 1Corinzi 2:7-8); per ignoranza i pagani rifiutarono gli insegnamenti degli apostoli (vedi: Efesini 4:17-19); per ignoranza Paolo fu un persecutore della Chiesa (vedi: 1Timoteo 1:12-13).

      È sempre l'ignoranza a precluderci la conoscenza del vero Cristianesimo. Infatti quanti sono coloro che ignorano pressocché completamente le verità fondamentali del messaggio Cristiano? Tale ignoranza non soltanto (e purtroppo!) è diffusa tra i seguaci delle religioni pagane, ma la si riscontra anche tra coloro che ambiscono definirsi Cristiani. E ciò è veramente mortificante!

    2. In secondo luogo l'INGANNO.

      Si ha l'inganno quando una persona crede che una cosa sia come in realtà non è. Esso costituisce una tra le più grandi debolezze della natura umana ed alligna particolarmente laddove alberga l'ignoranza.
      Il Nuovo Testamento ci offre ripetuti avvertimenti di stare in guardia contro l'inganno: vedi: Matteo 24 5; 1Corinzi 3:18; Efesini 5:6; 2Tessalonicesi 2:3; 1Giovanni 1:8.

      Se diamo uno sguardo alle tante denominazioni cosiddette cristiane esistenti nel mondo - così diverse e divise tra loro da insegnamenti spesso antitetici e perciò inconciliabili - non possiamo non pensare come anche tra quelli stessi che amano fregiarsi del nome di "cristiani" ci siano tante vittime dell'altrui inganno. Sì, perché la VERITÀ non può essere molteplice, ma UNA ed UNICA.

      La ragione principale di questo deplorevole stato di cose risiede nel fatto che gli uomini, INVECE DI VENIRE A CONTATTO DIRETTO E PERSONALE DELLA VERITÀ, preferiscono affidare questo loro compito ad altri, limitandosi ad accettarne supinamente gli insegnamenti, qualunque essi siano.

      Questo atteggiamento purtroppo così diffuso oltre che favorire l'ignoranza e rendere gli uomini facile preda dell'inganno, mette a repentaglio anche la loro salvezza eterna promuovendo e mantenendo le divisioni nel campo cristiano.

      Chi agisce così dimostra di confidare più nei suoi simili che in Dio.
      Il profeta Geremia (17:5-8) , dice:

      "Così parla l'Eterno: 'Maledetto l'uomo che confida nell'uomo e fa della carne il suo braccio e il cui cuore si ritrae dall'Eterno! Egli è come una tamerìce nella pianura sterile, e quando giunge il bene egli non lo vede; dimora in luoghi aridi, nel deserto, in terra salata, senza abitanti. Benedetto l'uomo che confida nell'Eterno e la cui fiducia è l'Eterno! Egli è come un albero piantato presso le acque, che distende te sue radici lungo il fiume; non s'accorge quando viene la calura e il suo fogliame rimane verde; nell'anno della siccità non è in affanno e non cessa di portare frutto'".
    3. Il terzo motivo è la PRESUNZIONE che rende l'uomo schiavo delle proprie idee.

      Anche l'apostolo Paolo credette di agire rettamente quando, con tanto zelo, perseguitava la chiesa nascente; ma appena si avvide dell'errore cambiò condotta e seguì Cristo. Quanti, piuttosto che imitare Paolo, s'intestardiscono nei loro pregiudizi!
      La presunzione, figlia della superbia, è uno dei mali che più concorre ad impedire l'esatta comprensibilità del messaggio biblico.
      È la presunzione infatti che stimola l'uomo A GIUDICARE la propria posizione religiosa NON SECONDO IL GIUDIZIO DI DIO, ma secondo quello degli uomini. Come gli Ebrei rigettarono il volere di Dio ed elessero un re perché desideravano "essere come tutte le nazioni" (vedi: 1Samuele 8:4-20), così anche ai nostri giorni le singole anime e le chiese spesso dimenticano che SOLTANTO LA BIBBIA È L'UNICO "METRO" con cui ogni credente ed ogni chiesa possono misurare il tipo ed il grado della Verità da essi posseduta, professata e propagata.

L'IGNORANZA, L'INGANNO e LA PRESUNZIONE:
ecco i tre nemici da combattere se vogliamo davvero capire quanto il Signore ci dice nella Sua Parola!

Gesù esortò gli Ebrei ad "investigare le Scritture" (vedi: Giovanni 5:39); i primi Cristiani fecero tesoro di questo insegnamento del Maestro "esaminando tutti i giorni le Scritture per vedere se le cose stavano così" (Atti 17:11).
Essi credevano che "queste cose sono scritte affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio" (Giovanni 20:31) e che conoscendole ci vengono "donate tutte te cose che appartengono alla vita e alla pietà" (2Pietro 1:3). Per questo motivo erano attenti "a praticare il non oltre quello che è scritto" (1Corinzi 4:6) e a "non credere ad ogni spirito, ma a provare gli spiriti per sapere se sono da Dio" (Giovanni 4:1).

I primi Cristiani si attennero fedelmente a questi fondamentali principii. Più tardi invece, quando fu messa in disparte la lettura personale e diretta della Parola di Dio, presero piede nella chiesa le deviazioni ed iniziarono i rinnegamenti: tradizioni ed insegnamenti umani adulterarono gradualmente la purezza del messaggio di Cristo.
Fu così che la politica di appoggio per proteggere la chiesa viene iniziata dall'imperatore Costantino (313 d.C.) col solo scopo di dare un sostegno valido ed efficiente al traballante impero romano - fu da essi considerata come provvidenziale intervento di Dio che poneva fine a tante persecuzioni.

Non poterono o non seppero intuire il pericolo che sarebbe derivato alla chiesa da questo primo germe di "cesaro-papismo" (*)!

L'IGNORANZA, L'INGANNO e LA PRESUNZIONE portarono così il loro frutto agli ormai dilaganti rinnegamenti.

Col passare degli anni, quando l'umanità sentì il bisogno di scrollarsi di dosso tutto l'elefantiaco sistema teologico-filosofico del Cattolicesimo Romano per ritornare alla fonte pura e genuina del Cristianesimo Apostolico, furono sempre L'IGNORANZA, L'INGANNO e LA PRESUNZIONE a tentare di frustrare gli sforzi della "Riforma Protestante" del 16º secolo per offuscarne i due grandi principii: "IL LIBERO ESAME DELLA BIBBIA", emancipatore del pensiero dai ceppi dell'autoritarismo e dell'assolutismo e "LA BIBBIA NELLE MANI DEL POPOLO", con cui si restituiva alle anime il diritto di credere e di rivolgersi direttamente a Dio senza intermediari umani.

La vera riconquista della personalità umana, proclamata dal Vangelo, sarebbe stata questa se "il libero esame" per - L'IGNORANZA, L'INGANNO e LA PRESUNZIONE - non fosse degenerato in licenza e se "la Bibbia nelle mani del popolo" non avesse servito spesso a sostenere personalismi, settarismi e divisioni di cui il mondo cosiddetto cristiano offre ancor oggi un così triste spettacolo!

Fino a quando regneranno L'IGNORANZA, L'INGANNO e LA PRESUNZIONE, l'unità dei Cristiani sarà impossibile e la preghiera di Cristo"che siano tutti uno" (Giovanni 17:21) rimarrà frustrata.

Gesù ha detto: "Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; e conoscerete la verità e la verità vi farà liberi" (Giovanni 8:31-32).

Ecco l'unico modo per non essere vittime dell'ignoranza, dell'inganno e della presunzione! Non è da stolti rinunciarvi?


*) "Cesaro-papismo". Denota quello stato di fatto verificatosi spesso nel governo della Chiesa, per cui l'imperatore o il re si riteneva in diritto a determinare fin nei minimi particolari i dogmi e la disciplina ecclesiastica, riconoscendo al Papa solo una funzione teorica.


Argomento conclusivo della prossima lezione:

"Possiamo tutti capire la Bibbia allo stesso modo?"

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