Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

"UN LIBRO DIVERSO NELLA BIBLIOTECA DELL'UMANITÀ"

I grandi libri dell'umanità sono numerosi. Tuttavia nessuna opera, antica o moderna, può venire paragonata alla Bibbia: essa ha una storia e uno scopo del tutto singolari.

Quando diciamo "Bibbia", usiamo una parola greca che significa "il libro" o "i libri" o "biblioteca".

Infatti, per gli Ebrei e per i Cristiani quest'opera è "il libro per eccellenza"; ai loro occhi riveste un'importanza unica e straordinaria perché lo considerano come divino: in esso trovano la Parola di Dio e la Storia di Dio nel Suo rapporto con l'umanità.

In questa rubrica d'informazione biblica potrete leggere un contesto biblico, le relative "osservazioni" sul medesimo, ed infine, una rubrica costituita da interessanti "puntualizzazioni" su parole o frasi.

SAREMO LIETI D'INVIARE, GRATUITAMENTE, UNA COPIA DELLA BIBBIA A QUANTI DESIDERANO SEGUIRE QUESTO STUDIO. BASTA FARNE RICHIESTA AL NOSTRO INDIRIZZO.

Leggevano il destino nel cielo

Gli uomini delle civiltà più antiche avevano già constatato la regolarità dei fenomeni celesti. E finirono per pensare: ciò che accade in terra e il bis di ciò che accade in cielo. Così ogni mutamento e ogni catastrofe nello spazio diventavano il preannuncio di sconvolgimenti nel destino degli uomini.
I documenti astrologici più antichi risalgono a una ventina di secoli prima di Cristo, al tempo della prima dinastia babilonese. Sono quelli degli studiosi caldei che lungo i secoli raccoglieranno una quantità di informazioni tale da dare vita a una scienza, l'astronomia. Essi però si limitano a osservare le posizioni delle stelle, e a registrarle, senza invece occuparsi del loro meccanismo di progressione, delle leggi che ne regolano il moto. Per essi l'astro più importante, dal punto di vista dell'influenza sulla vita degli uomini, è quello che i Greci chiamano Krònos (cioè Saturno).

La fama degli astrologi caldei si accentuò ancora dopo le loro predizioni ad Alessandro Magno: ed egli, quando occupò Babilonia, per prima cosa andò a consultarli di persona. Ma non li volle ascoltare quando gli predissero eventi funesti se restava a Babilonia. E a Babilonia egli morì.

I primi oroscopi individuali risalgono al V secolo avanti Cristo. Prima di allora gli astrologi facevano solo predizioni di interesse generale: guerre, carestie, eccetera.
La vecchia tradizione astrologica fu poi continuata e rinnovata dai Greci con la scuola di Pitagora, e conobbe una vastissima diffusione grazie alla cultura ellenistica.

Nel IV secolo avanti Cristo, un sacerdote babilonese apre una scuola di astrologia nell'isola di Cos, attirandovi molti allievi che poi si sparpagliano in tutto il bacino del Mediterraneo, e così lungo il corso del tempo, l'astrologia arriva anche in Palestina.
Nel primo secolo avanti Cristo, certi rabbini ammisero l'influenza delle stelle sulle vicende terrestri: "La vita, i figli, la prosperità, non dipendono dalla religiosità, ma dagli astri". Tuttavia essi insistevano su un punto: "Per Israele non c'è un destino fissato dagli astri". I documenti ritrovati nella zona del Mar Morto permettono di sapere che la comunità ascetica degli Esseni associava l'astrologia alla pretesa di scoprire il carattere degli uomini partendo dai loro tratti fisici.

Ma fu nella superstiziosa Roma che i "caldei" fecero i maggiori guai (e fra essi si erano ormai mescolati parecchi ciarlatani!). Al punto che Augusto (nell'anno 11 dopo Cristo) proibì agli indovini di "operare" a porte chiuse e di predire la morte.
Ma questo non bastò certo a frenare la mania degli oroscopi. Alcuni imperatori (Tiberio, Caligola, Nerone) avevano i loro astrologi ufficiali, e anche gli scrittori si occupavano di astrologia.

Il mestiere, però, aveva anche qualche aspetto pericoloso. Accadeva ad esempio che un imperatore domandasse all'indovino: "Che cosa prevede per te il tuo oroscopo?" E se il disgraziato diceva che le previsioni erano buone, lo si ammazzava per provare il contrario. La migliore risposta, in quei casi, era quella che un indovino diede al suo sovrano: "Gli astri dicono che io, in questo momento, mi trovo in grandissimo pericolo"!

Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati