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"Esaminando le Sacre Scritture"

In questa rubrica esamineremo, di volta in volta, un testo biblico.
Saremo lieti d'inviare, gratuitamente, una copia del Nuovo Testamento a quanti desiderano seguire questi studi. Basta fare la richiesta al nostro indirizzo.

La fede che salva è quella che si concretizza nell'ubbidienza (Parte Seconda)

E) - Più volte si afferma nel Nuovo Testamento che l'uomo è salvato per fede. Ma quando la fede salva l'uomo?
Quando essa si concretizza in determinati atti di ubbidienza.
Ne abbiamo la prova in alcuni esempi dell'Antico Testamento e in alcune citazioni del Nuovo.

(1) - Le mura di Gerico caddero per fede, ma dopo che gli israeliti ebbero girato, secondo l'ordine divino, per sette giorni attorno ad esse.
"Per fede", si legge nella lettera agli Ebrei (11:30), "caddero le mura di Gerico, dopo essere state circuite per sette giorni". Gli israeliti dimostrarono la loro fede in Dio, eseguendo la Sua volontà (Giosuè 6:1-27).

(2) - Noè e famiglia per fede furono salvati dal diluvio (Ebrei 11:7), ma dopo che ebbero ubbidito all'ordine divino di costruire l'arca con quel determinato legno e dimensioni e di entrarvi tutti con tutte le specie di animali stabilite da Dio (Genesi 6:11-18,22).

(3) - Quando gli israeliti divennero impazienti nel deserto e mormorarono contro Dio e contro Mosè, molti di loro caddero vittime del morso dei serpenti ardenti. Mosè pregò Dio che facesse terminare quel flagello e Dio gli ordinò di fare un serpente di rame, porlo sopra un'antenna, affinché chiunque "sarà morso, guardandolo, scamperà" (Numeri 21:49).
Così fu.

Anche questo fu un mezzo di salvezza che si basava sulla fede, sulla fede nella parola di Dio; ma la loro fede li salvò, quando ubbidirono all'ordine divino di costruirsi un serpente di bronzo, porlo sull'antenna e guardarlo.

È vero anche che gli israeliti ebbero salvezza guardando il serpente, ma tale salvezza fu sempre per fede perché fu solo lo sguardo rivolto al serpente con fede, secondo il volere di Dio, che li fece guarire.
In breve, la sola fede senza lo sguardo rivolto al serpente non avrebbe salvato gli israeliti, come non avrebbe dato loro la guarigione lo sguardo rivolto al serpente senza fede. Occorrono, quindi, secondo questi esempi, fede e ubbidienza per avere la salvezza.

(4) - Nel Nuovo Testamento la giustificazione o salvezza viene attribuita a diversi agenti o cause.
Eccone alcuni:

a) - "Siamo giustificati gratuitamente per la grazia sua" (Romani 3:24): la grazia di Dio è il motivo agente;

b) - "Per mezzo di Lui (Cristo) chiunque crede è giustificato" (Atti 13:39): Cristo è l'agente della salvezza predisposto da Dio;

c) - "Giustificati per il suo sangue" (Romani 5:9): la morte di Cristo è l'agente mediante il quale ci è procurata la salvezza;

d) - "Giustificati nel nome del Signor nostro Gesù Cristo" (1Corinzi 6:11): il nome o l'autorità del Signore è l'agente immediato di salvezza;

e) - "Giustificati per fede"- (Romani 5:1): la fede dell'uomo è l'agente umano fondamentale della salvezza;

f) - "L'uomo è giustificato per le opere" (Giacomo 2:24): le opere dell'uomo sono l'agente attivo umano della salvezza.

Tutti questi agenti diversi intervengono nella salvezza dell'uomo. Come?
Illustriamolo con un esempio:

Un uomo ode il grido disperato di un tizio che stà annegando in un fiume vicino alla sua casa.
Mosso da buona volontà e per puro favore, manda immediatamente il figlio a salvarlo.
Il figlio accorre sulla sponda del fiume e getta al naufrago una corda, alla quale lo invita di aggrapparsi per essere salvato. L'uomo afferra la corda e viene tratto a salvamento sulla riva.

Parecchi "agenti" hanno contribuito alla salvezza di quel malcapitato: la buona volontà e il favore del padre, (il motivo agente), l'intervento del figliuolo (l'agente inviato dal padre), l'atto del gettare la corda al naufrago (l'agente mediante cui è procurata la salvezza), la corda stessa (l'agente immediato della salvezza), la fiducia del naufrago nella corda e nel salvatore che gliel'ha lanciata (l'agente umano fondamentale), l'atto di afferrare la corda (l'agente attivo umano).

Similmente vengono salvati i peccatori: essi lo sono mediante la grazia o favore di Dio; mediante Cristo, mediante la sua morte, per il nome o l'autorità sua; mediante la fede, mediante le opere.
Quindi, la fede è una parte del piano della salvezza, nel quale ogni agente ha il suo posto per contribuire alla salvezza o giustificazione dell'uomo.

Quando pertanto coloro i quali affermano che la fede è il solo agente della salvezza dell'uomo ad esclusione di tutti gli altri, operano, volenti o no, una distorsione del piano divino di salvezza.


Argomento conclusivo nella prossima edizione: LA RIVELAZIONE E L'ISPIRAZIONE

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