Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

"Esaminando le Sacre Scritture"

In questa rubrica esamineremo, di volta in volta, un testo biblico.
Saremo lieti d'inviare, gratuitamente, una copia del Nuovo Testamento a quanti desiderano seguire questi studi. Basta fare la richiesta al nostro indirizzo.

Gesù mi parla

Proseguendo nella lettura del Vangelo di Marco, nel 1º capitolo, notiamo le seguenti parole dei versetti 14 e 15:

"Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea e, predicando la Lieta Novella, diceva: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete al Vangelo".

L'Evangelista, con la suddetta indicazione cronologica, che gli è comune con i Vangeli di Matteo e Luca, fissa gli inizi dell'apostolato di Gesù in Galilea.

Il precursore ha ormai compiuto la sua missione e gli uomini possono, ora, ascoltare direttamente Gesù.
Orbene: anche Gesù, con le sue prime parole, vuole infondere in noi la gioia. Egli viene "predicando la Lieta Novella".

Gesù predica, ossia "parla", usa delle parole.
Nell'accostarsi all'uomo, nel comunicare con l'uomo, Gesù, che è il Figlio di Dio, deve usare il mezzo umano della parola, la quale, essendo suono creato, non riesce ad esprimere esaurientemente ciò che è nel pensiero e nel cuore di Gesù.
Gesù è la Parola divina che si esprime con voce umana, e, perciò stesso, in forma limitata.

Con poche parole, dunque, Gesù mi confida il contenuto della Lieta Novella: "Il tempo è compiuto", ossia è arrivato alla sua pienezza, alla sua perfezione.
Nella luce dell'Antico Testamento, la parola di Gesù ha questo significato:
Tutto il piano divino di salvezza, da Dio gradatamente rivelato per mezzo dei Profeti, è giunto. Ora si realizza, cioè diventa una realtà nella storia: è nostro, di noi uomini.

La realtà, dunque, è questa: il Regno di Dio è qui, è presente!
Nella persona di Gesù il Regno di Dio è già in atto sulla terra, e lo sarà definitivamente con la sua morte e risurrezione.

Di fronte ad ogni realtà, anche se di ordine semplicemente profano, gli uomini manifestano il loro atteggiamento: o lo accettano o lo rifiutano.
Gesù è la realtà umana del Regno di Dio: o lo accetto o lo rifiuto.
Non posso ignorare questa realtà: la coscienza non me lo permette.

Mentre sono indeciso nella scelta, Gesù, che conosce il mio interesse e mi ama, mi suggerisce: "Ravvediti", cioè "cambia mente", e "credi al Vangelo".
Ossia: "Accetta questa Lieta Novella con tutto il tuo entusiasmo per fare tua questa nuova realtà".

Mi accorgo di avere tra le mani un grande messaggio.
È Gesù che me lo porta. Dio non si è disinteressato di me (altrimenti non sarebbe Padre), ma ha voluto entrare nella mia vita.
Egli desidera entrare nella mia storia personale di ogni giorno, di ogni momento, per dirmi che in questo mondo c'è un mezzo di salvezza e che il Suo Regno è presente sulla terra nella persona di Gesù.

Cosa devo fare per sentire mia questa realtà? Ecco il punto!
Gesù mi risponde subito: "Devi cambiare mente; devi ravvederti".
Se voglio rendere mia questa realtà del Regno di Dio che si attua in Gesù, devo entrare nel piano della salvezza che Dio ha sulla storia umana, e devo rinunciare a ciò che mi può allontanare da questa realtà.

Soltanto se sono disposto ad entrare nei piani di Dio, la Lieta Novella è per me e potrà inondare di gioia la mia anima e la mia vita.
Dio intende chiamarmi, con la Sua Lieta Novella, alla felicità dello spirito.
Io, posso essere felice anche sulla terra, a patto di fare mia questa realtà.
Per acquistare un tesoro conviene vendere le cianfrusaglie: conviene, se è il caso, venderle tutte per acquistare il tesoro del Regno di Dio!

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