Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

"Esaminando le Sacre Scritture"

In questa rubrica esamineremo, di volta in volta, un testo biblico.
Saremo lieti d'inviare, gratuitamente, una copia del Nuovo Testamento a quanti desiderano seguire questi studi. Basta fare la richiesta al nostro indirizzo.

NUOVO CORSO BIBLICO

"LA BIBBIA ... OGGI!"

Tra tutti i libri che siano mai stati pubblicati al mondo, non ve n'è uno più diffuso della Bibbia. Ma ciò che innalza la Scrittura dell'Antico e del Nuovo Testamento al disopra di ogni altro libro della storia umana è il fatto che essa non trasmette la parola di un uomo - per quanto sapiente e nobile egli sia - ma trasmette la Parola di Dio.

Due in un solo corpo

Riconosciuta la propria donna, dopo avere esclamato che essa era "osso delle sue ossa e carne della sua carne", Adamo continuò la dichiarazione d'amore con parole di grande importanza per quella che sarebbe stata l'unione dell'uomo e della donna; parole che formulavano fin dal principio il codice fondamentale del matrimonio.

Và subito notato come queste parole non fossero, neppure esse, pronunziate da Dio, ma dall'uomo. Non erano dunque un ordine che il Creatore dava alle sue creature, ma formavano il riconoscimento della legge dell'amore da parte delle creature stesse.

È ancora Adamo che, coscientemente e liberamente, proclama la indissolubilità del legame con la donna. "Perciò l'uomo, egli dice, - abbandona il padre e la madre e si unisce alla sua donna e diventano una sola carne".

Non basta scegliere, bisogna aderire; e non basta neppure aderire, occorre compenetrarsi, sino a fare di due un corpo solo.
Adamo ed Eva celebrarono la loro unione nella piena libertà di figli di Dio. Si è veduto come il Signore non li forzasse nell'unione.
Fu Adamo a volerla; fu Eva ad accettarla. Ma una volta diventati un corpo solo, non fu più permesso di disunire quello che era stato congiunto.

"L'amore, - scrive Lacordaire, - non si arresta all'atto della scelta. Esige la devozione all'essere scelto. Scegliere significa preferire un essere a tutti gli altri; votarsi significa preferirlo a se stesso".

Dinanzi ad Eva, Adamo sente di non appartenersi più, come Eva non appartiene più a se stessa.
"L'amore, - dice ancora Lacordaire, - consiste nel fare del proprio bene il bene altrui, e del bene degli altri il proprio bene". E a chi teme la schiavitù di questo legame, risponde: "Vi lagnate d'essere schiavi; non sapete che cosa dite! Si è schiavi quando si serve per forza; servite per amore e la schiavitù sarà distrutta".

Nelle pagine della Bibbia l'unione tra il primo uomo e la prima donna acquista un valore talmente superiore al fatto fisico di un incontro brutale, che l'apostolo Paolo vi scorse la figura dell'unione di Gesù con la Chiesa.

Infatti, nella Lettera agli Efesini egli scrisse: "Come la Chiesa sta soggetta a Cristo, così anche le donne stiano soggette ai mariti. E voi, mariti, amate le vostre mogli, così come Cristo amò la sua Chiesa, e diede se stesso per lei".

La soggezione di cui parla l'Apostolo delle genti, è la soggezione d'amore, che non ha perciò nulla di umiliante. Il richiamo di Cristo, che diede se stesso per la Chiesa dilegua ogni sospetto di dispotismo da parte dell'uomo.

Egli, per quanto capo della famiglia, deve essere disposto ad esserne la vittima, per far comparire davanti a sé gloriosa la donna, "come - dice l'apostolo Paolo - Gesù Cristo rende la Chiesa santa e senza rughe", circondandola di affettuose premure.

"Grande è questo mistero", assicura l'apostolo Paolo. Ma per quanto grande, si direbbe che nasconda una nota di crudeltà. "L'uomo - dice lo scrittore, ispirato da Dio, - abbandonerà il padre e la madre".

Non c'è posto per altri nell'unione matrimoniale, neppure per il padre, neppure per la madre. Gli stessi genitori, compiuto il loro dovere, devono ritirarsi dinanzi agli sposi, senza vantare diritti né richiedere compensi.
Penserà, come vedremo, la legge mosaica, ad intimare ai figli di onorare il padre e la madre; ma l'onore non è l'amore, che invece deve unire l'uomo e la donna, e fare di due corpi un corpo solo, nella dedizione e nella devozione, nel sacrificio e nella fedeltà.

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Argomento del prossimo numero:
"LA TENTAZIONE"
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