Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

"Esaminando le Sacre Scritture"

In questa rubrica esamineremo, di volta in volta, un testo biblico.
Saremo lieti d'inviare, gratuitamente, una copia del Nuovo Testamento a quanti desiderano seguire questi studi. Basta fare la richiesta al nostro indirizzo.

NUOVO CORSO BIBLICO

"LA BIBBIA ... OGGI!"

Tra tutti i libri che siano mai stati pubblicati al mondo, non ve n'è uno più diffuso della Bibbia. Ma ciò che innalza la Scrittura dell'Antico e del Nuovo Testamento al disopra di ogni altro libro della storia umana è il fatto che essa non trasmette la parola di un uomo - per quanto sapiente e nobile egli sia - ma trasmette la Parola di Dio.

Immagine e somiglianza di Dio

Il poema della creazione continua con altre due strofe, formate da altri due giorni, col solito ritornello.

"Dio disse: - Le acque brulichino di esseri vivi, e volatili volino sopra la terra, sullo sfondo del firmamento. - E così avvenne. Dio creò i grandi cetacei e tutti gli esseri vivi guizzanti, di cui brulicano le acque, secondo la loro specie, e tutti i volatili alati secondo la loro specie. E Dio vide che ciò era buono"

In questa strofa è evidente l'intento di glorificare l'opera di Dio dinanzi agli occhi dei semplici, cominciando a nominare gli animali più grandi, come i cetacei, e poi quelli che hanno il prodigioso dono del volo.

I commentatori preoccupati di accordare le parole della Genesi con le teorie dell'Evoluzionismo, fanno notare che le specie fanno parte, come previste, della creazione divina, senza bisogno che siano state immediatamente distinte, all'atto della creazione, le innumerevoli varietà.

Sono sottigliezze di cui forse non ci sarebbe bisogno, se si tenesse conto del carattere missionario e non scientifico della Genesi. Più importante è semmai la benedizione che segue, e che adombra il mistero della generazione.

"E Dio li benedisse, dicendo: - Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; i volatili poi si moltiplichino sulla terra - Poi venne sera, poi venne mattina: un quinto giorno"

E quale sommaria classificazione per gli animali della terra, a cominciare dal bestiame in genere, quel bestiame, che tutti conoscevano come domestico e addirittura casalingo!

"Dio disse - La terra produca esseri viventi secondo la loro specie bestiame e rettili e fiere della terra - E così avvenne. Dio fece le fiere della terra secondo la loro specie e il bestiame e tutti i rettili della terra secondo la loro specie. E Dio vide che ciò era buono"

La sera del sesto giorno non era ancora calata, ed ecco l'ultima e più grande opera di Dio: la creazione dell'uomo.

"Dio disse: - Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza, e abbia dominio sui pesci del mare e sui volatili del cielo, sul bestiame, su tutte le fiere della terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra"

A questo punto la narrazione è rotta da un inno di giubilo, col quale viene salutata l'apparizione dell'uomo sulla terra e la sua somiglianza con Dio.

Le parole sono quasi le stesse, ma ripetute in forma lirica, con strofe di tre versi e dove il verbo "creare" ritorna tre volte, per affermare la provenienza diretta dell'uomo da Dio.

"Dio creò l'uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò"
"Dio li benedisse e Dio disse loro: Siate fecondi e moltiplicatevi"
"Riempite la terra e soggiogatela; e abbiate il dominio sui pesci del mare, sui volatili del cielo, sul bestiame e sui rettili della terra"

Per due volte viene affermato che l'uomo è creato "a immagine di Dio".
Egli non è un Dio, ma neppure un bruto.
Non è un essere celeste caduto nella materia, né un animale capace di evolversi, da solo, verso la divinità.
"È una creatura spirituale, al centro di una creazione materiale".

La somiglianza dell'uomo con Dio è il rapporto fra l'immagine e il modello. Perciò Tommaso d'Aquino dice che l'uomo fu creato nello stato di grazia santificante, somigliante a Dio nell'ordine soprannaturale. In forza di questa somiglianza, l'uomo è superiore agli altri animali, e ha il diritto di dominarli.

"Poi Dio disse: - Ecco, io vi dò ogni sorta di graminacee produttrici di semente, che sono sulla superficie della terra, e anche ogni sorta di alberi da frutto. A tutte le fiere della terra, a tutti i volatili del cielo e a tutti i rettili nei quali è l'alito di vita, io dò come nutrimento le erbe verdi"

Un mondo privo di violenza, perché immune dal peccato, che ne altererà la vita.

"Così avvenne. E Dio vide tutto ciò che aveva fatto, ed ecco era molto buono"

La creazione, prima dell'uomo, era stata buona; dopo l'uomo, ora, ì molto buona.

"Poi venne sera, poi venne mattina: il sesto giorno"

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