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Il senso di responsabilità

Il senso di responsabilità comprende tutte le qualità delle quali abbiamo parlato finora, ma portate alla misura giusta e applicate al momento giusto.

Che cosa significa precisamente responsabilità? Responsabilità significa ad esempio sincerità, ma la sola sincerità non basta per essere persone responsabili. Si può essere sinceri ed essere irresponsabili, perché la sincerità può anche essere imprudente e inopportuna, sincerità che distrugge ed avvilisce invece di armonizzare e costruire.

Lo stesso avviene con l'amicizia. Un rapporto bellissimo, ma ha bisogno di misura, di freni, di auto-controllo, di discrezione e anche di silenzio.
Una persona che dà all'amicizia un indirizzo sentimentaloide e morboso, difficilmente potrebbe dirsi equilibrata, perché le mancherebbe il senso di responsabilità, per il quale un valore non è mai vero se non trova il suo profondo equilibrio in un altro.

Prendiamo il dialogo: si può dialogare con tutti ed essere irresponsabili quando il dialogo non conosce la discrezione e la misura, e quando si esaurisce, il dialogo, con una creatura sola, senza equilibrarsi in un più ricco rapporto con gli altri.

Prendiamo l'autorità. Per comandare non basta avere l'autorità, perché l'autorità da sola può diventare presunzione, arbitrio, gusto di piccole tirannie anche invisibili e mascherate, quando chi comanda, non si mette ad ogni istante negli abiti di chi deve obbedire.

Il senso di responsabilità nel comandare è una delle cose più difficili nel rapporto tra noi e gli altri. Lo stesso discorso vale per l'obbedienza, la quale più che mai esige un acuto senso di responsabilità, perché l'obbedienza può essere irresponsabile per difetto quando si ha la mania di dire sempre di "sì" (certi "sì" che oscillano tra calcolo e viltà) anche quando la coscienza impone di dire dei "no" tanto rispettosi quanto irrevocabili.

Questi sono casi negativi, ma anche quelle che sono virtù e valori, per mancanza di responsabilità e di equilibrio potrebbero diventare mezze virtù o simulacri di virtù.

Il senso di responsabilità è quel giusto mezzo che non significa mezze misure, ma un dosaggio intelligente dei mezzi da usare in ogni singola circostanza e per ogni persona; un dosaggio che alimenta la lealtà senza distruggere l'amicizia; che costruisce l'amicizia senza diluire la coerenza; che rinvigorisce l'autorità senza trascurare il rispetto degli altri; che si alimenta di ottimismo senza diventare vuota astrazione sentimentale.

Quando manca questo dosaggio intelligente di valori, si fa male con il pretesto di essere sinceri, si opprime con il pretesto di una regola, si può anche offendere con il pretesto dell'ubbidienza, si manca di rispetto agli altri sotto il pretesto del bene comune, e ci si precipita a condannare quando un giudizio serio vorrebbe il suo tempo e la carità la sua stagione di misericordia e di pazienza.

Quando manca il senso di responsabilità si hanno persone che forse non mancano di nessuna virtù, ma appena si muovano rompono sempre qualcosa. Sono come elefanti dentro un negozio di porcellane, direbbe un proverbio cinese.
Lo immagini un elefante dentro un negozio di porcellane? Se evita una tazzina con la proboscide, farà cadere un vaso con un colpo di coda, e se non rovescia un servizio con la zampa lo soffia certamente via con un colpo di tosse.

Spesso, anche con le migliori intenzioni, ci si comporta così: si vorrebbe cambiare le persone in un giorno e si sciupa il lavoro di anni; si vorrebbe essere arbitri delle cose e si combinano disastri; si vorrebbe essere generosi, leali, ottimisti, e appena arriva il momento di mettersi all'opera e di dimostrarlo, si combinano un sacco di guai.

Perché avviene questo? Perché manca il senso di responsabilità, vale a dire la dose giusta per ogni persona e per ogni circostanza: si accende la lucerna quando lo sposo è ancora a cento chilometri e non si ha più olio quando egli bussa alla porta; si ha l'acqua quando gli altri hanno bisogno di vino e il vino quando hanno bisogno di acqua. Insomma, si fanno i miracoli, ma fuori posto e fuori tempo: e questo significa essere irresponsabili o almeno non avere ancora maturato un valido senso di responsabilità. Dosi sbagliate per le persone e dosi sbagliate per le cose.
E quando si sbagliano le dosi per gli uomini e per le cose, quasi sempre si sbaglia anche la dose con Dio.

Nella vita spirituale non ci sono compartimenti stagni: le virtù sono virtù a tutti i livelli e la irresponsabilità è mancanza di misura a tutti i livelli: a livello degli uomini e a livello di Dio.

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