Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Spigolature bibliche

"L'amore del denaro è radice di ogni sorta di mali ... Ma tu, o uomo di Dio, fuggi queste cose (1Timoteo 6: 10-11).
È più facile a un cammello passare per la cruna di un ago, che ad un ricco entrare nel regno di Dio".

"La prova della vostra fede produce costanza.
Beato l'uomo che sostiene la prova; perché, uscendone approvato, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa a coloro che l'amano". (Giacomo 1:3,12).

"Beato l'uomo che ha trovato la sapienza, e l'uomo che ottiene l'intelligenza! Poiché il guadagno che essa procura è preferibile a quello dell'argento, e il profitto che se ne trae vale più dell'oro fino. Essa è più pregevole delle perle, e quanto hai di più prezioso non lo equivale".


Non lamentarti perché ad alcuni vengono date molte più cose che a te. C'è chi nella vita ha più salute, o più prestanza fisica, o più ricchezze, o più amici, o apparentemente più felicità. A chi fu dato di più, sarà richiesto di più.

Accontentati di ciò che hai ricevuto, piuttosto che avere molto da sotterrare, comportandoti come quell'uomo nel Vangelo che non seppe mettere a frutto il talento avuto e fu così che non soltanto non meritò ricompense, ma fu privato anche del poco che gli era stato donato.


Apri il cuore alla vita, al bene, all'amore.
Aprilo alla vita, come un atto di accettazione e di ringraziamento al Padre, perché è certo che è molto meglio vivere che non vivere.
Aprilo al bene, perché la vita, che ha origine dal bene supremo, non si giustifica se non nell'essere la costante pratica di questo bene.
Aprilo all'amore, poiché per amore ti fu dato un cuore, proprio quando ciò che si nota di più nel mondo odierno è la mancanza di amore.


Ogni volta che puoi, sii messaggero di pace. Tante volte in famiglia hai assistito a un tipo di discussione che, se non rompe del tutto l'armonia, lascia certo una ferita. Lo stesso che altre volte, in una compagnia di amici, per una inezia minaccia rotture.
Tu con la tua personalità, sensibilità, autorità, ristabilisci se puoi la pace ma in silenzio, nel nascondimento, fuggendo l'azione eclatante.


Il Padre Nostro è la preghiera principe, forse l'unica che condensi in se la più alta teologia. È perfetta perché è nata dal cuore di Cristo. In essa il Maestro mette sulle nostre labbra il vangelo della carità: "Perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo a ogni nostro debitore". In queste parole stà il vero spirito di carità fraterna, la cui conclusione è chiara: non otterremo il perdono per i nostri sbagli se prima non avremo avuto la nobiltà di perdonare coloro che ci hanno offeso. È una condizione che noi stessi mettiamo quando preghiamo.
Chi non è capace di perdonare non merita di essere perdonato.

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