Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Spigolature varie

Hai mai pensato come è importante riflettere sul primo contatto con il nuovo giorno che Dio ti ha concesso di vivere? Appena alzato, concentrati su un'idea, cerca di interiorizzarla cogliendone quella forza che occorre per affrontare la vita.
Fai questo abitualmente, tutte le mattine, prima di cominciare il lavoro.
Dalla finestra guarda il giorno che sta nascendo, osserva la vita al suo risveglio e, respirando a fondo, loda il Padre Celeste.


"Colui che si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato" (Luca 14:11).
Questa massima evangelica insegna che l'umiltà è la più bella delle virtù.
Cerca di sentirti al di sotto di quanto la tua vanità vorrebbe. Non giudicarti mai migliore ne più importante degli altri. Non ritenerti indispensabile o insostituibile nel tuo lavoro, perché soltanto Dio è indispensabile. Più ti farai piccolo, più sarai ammirato e stimato da tutti coloro che ti sono vicini.


Noi tutti siamo il "presente" in cui viviamo. La nostra responsabilità dinanzi a Dio e alla società è misurata dall'atto che stiamo praticando, dall'attimo che stiamo vivendo. Sei prigioniero del tuo passato o eccessivamente preoccupato per il futuro?
Ascolta: la giornata di ieri l'hai già vissuta e non ritornerà. Il domani non sai se verrà. Rimane allora soltanto la certezza che è necessario vivere molto bene il presente che Dio ti dona.


È un'illusione pericolosa quella di vivere preoccupandosi di cambiare il verbo "essere" con "avere".
"Avere" significa fugacità, transitorietà, qualcosa che passa senza lasciare traccia.
Molto diverso è il verbo "essere", che invece rende essenziale la presenza e la permanenza dei massimi valori spirituali e morali della personalità umana.
"Essere" è essenziale, "avere" è occasionale. Preoccupati sempre di essere buono, giusto, felice. Ciò è molto più importante che spendere la tua vita con l'unico obiettivo di accumulare e moltiplicare.


Si dice sempre che gli occhi sono lo specchio dell'anima. Gesù disse: "La lucerna del tuo corpo è l'occhio. Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce, ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre" (Luca 11:34-36).
Guarda con semplicità tutte le cose.
La natura è ricolma di bellezze. Niente è impuro nell'opera di Dio, perché contiene la presenza divina. Non profanare le cose che Dio ha creato perché riflettono la sua perfezione.


Evita quanto puoi l'errore. Evita di parlare o fare qualcosa di cui in seguito potresti pentirti. Il tuo errore potrebbe anche sfuggire alla conoscenza e alla maldicenza altrui, ma non sfuggirà mai al giudizio implacabile della tua coscienza. Essa rimprovererà severamente lo sbaglio, perché è la voce interiore che Dio ti fa sentire. Come ti applaude nel bene, così ti biasima nel male. È la voce che ti dà soddisfazione interiore di sentirti buono, ma è anche quella che dopo ogni errore ti fa soffrire il disagio del rimorso.


Proponiti di visitare qualche persona gravemente malata, che spesso, sia per la debolezza fisica in cui si trova, sia per la naturale depressione psichica che l'assale, si sente molto sola. A volte è facile per un malato cedere a un abbattimento profondo, a una grande malinconia. E soprattutto in questi momenti che una parola amica, fraterna giunge come un efficace e potente balsamo al suo spirito.


Coltiva la tua letizia interiore. Essa è frutto della pace della coscienza e prova che tu stai bene con te stesso. Se essa esiste in te, necessariamente fluirà all'esterno e si irradierà nell'ambiente in cui vivi e lavori, rendendolo più gradevole, e così la tua presenza sarà sempre desiderata. Mostra a tutti che la tua coscienza è in pace e che puoi donare la pace sotto forma di felicità.
Anche il tuo viso abbia un'espressione serena. Triste è il peccato. Brutta è la malvagit�. Crudele è l'assenza di Dio. Se sei inondato dalla luce divina, se il tuo cuore si apre all'amore e alla bontà, se Dio è padre, allora non hai ragione di essere triste e corrucciato.


Non essere schiavo del parere altrui. Segui in primo luogo il giudizio della tua coscienza, senza dare importanza a ciò che gli altri pensano di te. Segui il cammino della verità e del bene, perché questi vengono dal Maestro e sono contenuti nei Suoi insegnamenti. Le vie del mondo sono tortuose: mostrano solamente il lato superficiale e apparente della realtà e mai ti porteranno a conoscere e ad amare gli insegnamenti di Gesù. Vivi sempre secondo principi illuminati dalla sapienza evangelica.

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