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L'uomo d'oggi è condizionato

In questo nostro tempo si parla molto di libertà: libertà per l'uomo, libertà per tutti gli uomini.
È questo invece un tempo nel quale la conquista delle libertà civili non impedisce che l'uomo sia sempre meno libero interiormente.
È un tempo nel quale l'uomo è sempre più condizionato; spesso è uno schiavo di ciò che ritiene aver posto al suo servizio; una vittima dei pregiudizi o delle emancipazioni, della moda, e non solo per quello che riguarda l'abbigliamento.

L'uomo di oggi legge il suo giornale, ascolta la radio, guarda la televisione, và al cinema e senza rendersene conto lascia che tutto ciò condizioni la sua mentalità, i suoi principi etici, le sue idee politiche, la sua concezione della società, i suoi convincimenti religiosi. La sua personalità è continuamente asservita, condizionata, violata, da tutto ciò che legge, ascolta, vede.

Vi sono due leve di comando che oggi condizionano l'uomo lasciandogli l'illusione di essere libero: la pubblicità e la propaganda.
La pubblicità stimola le sue ambizioni, fa di lui un super consumatore anche delle cose più banali, lo convince di essere qualcuno, perché usa quel determinato prodotto; la propaganda modella le sue idee come se il suo cervello fosse duttile creta e condiziona il suo modo di pensare e di agire.

L'uomo condizionato "del" nostro tempo "dal" nostro tempo è convinto di affermare se stesso e dipende sempre più dagli altri; vive in mezzo agli altri, ma si rifugia sempre più nell'individualismo; conosce un numero sempre maggiore di cose attorno a sé, ma è sempre più povero dentro di sé.

Ma il condizionamento dell'uomo, anche se appare come uno dei fenomeni caratteristici del nostro tempo, è vecchio quanto la storia dell'umanità.
Esso ha inizio in quei giorni lontani di cui ci parla il racconto biblico allorché l'uomo, nella sua libertà, volle porre in dubbio la validità degli avvertimenti divini. Voleva essere pienamente libero (simile a Dio, ci dice il racconto genesiaco) e finì per diventare schiavo di se stesso. Perché solo una libertà responsabile ci mantiene veramente liberi.

Così oggi noi siamo facile preda del condizionamento di quanto ci circonda, perché ascoltiamo soltanto voci umane e ci lasciamo affascinare da ideali prettamente umani, non confrontando tutto questo con gli avvertimenti divini.

È soltanto se sappiamo ancora ascoltare una voce che parla "in noi" che possiamo sfuggire al pieno condizionamento che ci viene dalle voci che parlano "attorno a noi"!

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