Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Una chiesa al lavoro!

  1. Siamo per una chiesa senza gerarchie, in cui tutti i credenti siano fratelli come volle Gesù; una chiesa in cui non ci sia una casta speciale di persone, che facciano da mediatori tra Dio e gli uomini.
    Al contrario, il Vangelo insegna che l'unico vicario e mediatore è Gesù Cristo e che non è stato dato nessun altro nome per cui noi cristiani possiamo essere salvati.
    I credenti tra loro sono tutti fratelli ed anzi chi vuole essere il primo, come ci insegna il Cristo, dovrà essere il servitore degli altri (Matteo 20:26).

    Ciò non significa che siamo contro una organizzazione necessaria al buon andamento, funzionamento e coordinamento all'interno delle comunità. Ma anche tale struttura amministrativa deve essere eletta e voluta da tutti i membri di ogni singola congregazione.

  2. Siamo per una chiesa che "rompa" le alleanze con il potere economico e politico ed abbia perciò uno stile di vita moderato, aperto a collaborazioni di "volontariato".

  3. Siamo per una chiesa di cui si faccia parte non per consuetudine o per tradizione, come avviene oggi in tante istituzioni religiose, ma per propria responsabile personale decisione. Secondo il Vangelo, infatti, cristiani non si nasce, ma si diventa da adulti, quando si è responsabili e quando si può decidere in maniera spiritualmente libera ed autonoma e quando, sotto la spinta della fede, si decide di seguire Gesù con un impegno e con una vocazione scelte per tutta la vita.

  4. Siamo per una religione conosciuta non per i suoi precetti o per le solenni festività, come la Pasqua e il Natale e altre, ma impostata su una fede vissuta giorno per giorno.

  5. Siamo per una chiesa in cui la preghiera non sia recitata e ripetuta con formule sempre uguali e astratte, ma una preghiera che nasca dalla realtà della vita, perché il nostro Dio non è un Dio per le giornate di festa, ma è un Dio per tutti i giorni.
    In tal modo, le gioie, i dolori, le lotte, i dubbi, i conflitti, del singolo, della comunità e della società, sono il pane necessario della vera preghiera cristiana.

  6. E soprattutto, siamo per una chiesa in cui la Bibbia sia considerata davvero Parola di Dio e non lasciata all'interpretazione dei cosiddetti "esperti in materia"; oppure acquistata per essere poi riposta nei polverosi scaffali della biblioteca di casa.
    La Bibbia, contiene la sola parola di liberazione, di speranza e di salvezza spirituale per l'uomo di ogni tempo. E, purtroppo, l'uomo inutilmente cerca di trovare la propria realizzazione al di fuori di essa, non accorgendosi che lontano da Dio e dalla Sua parola egli è ogni giorno più triste e più solo.

Siamo convinti della necessità di un cambiamento radicale del modo consueto di vivere la fede e le sue pratiche.
Noi pensiamo e crediamo che il cristianesimo così come è inteso e vissuto tradizionalmente, non solo non è più creduto, ma giustamente abbandonato dalla maggior parte della gente.

Siamo convinti che soltanto riprendendo in mano il Vangelo, studiandolo senza le contraffazioni perpetrate durante tanti secoli e, soprattutto, vivendo il suo messaggio in maniera radicale, si potrà trovare la risposta decisiva ed efficace per la ricostruzione di un volto di chiesa, simile a quella che Gesù ha chiesto ai Suoi discepoli di formare.

SONO DIFFICILI QUESTE COSE? FORSE.
IMPOSSIBILI? CERTAMENTE NO.

La Chiesa voluta da Gesù si può realizzare anche in pochi, basta crederci e volerlo. Gesù ha iniziato con dodici persone povere, ignoranti, sconosciute. Basta solo ricominciare daccapo e metterci al Suo seguito.

Oggi noi stiamo tentando di realizzare queste cose, perché siamo stanchi delle belle parole o dei bei discorsi, quando poi questi non si tramutano in gesti concreti di vita.
Di parole oggi se ne dicono fin troppe; molti affermano di avere trovato la soluzione ai problemi dell'uomo: noi con più umiltà diciamo che la soluzione esiste, ma non è la nostra: è la parola del falegname di Nazareth, vissuto oltre duemila anni fa, il quale fu inchiodato su una croce da un potere religioso e politico a cui la Sua parola e la Sua vita davano fastidio.

Ed anche noi oggi, come ha fatto Lui,vogliamo "dare fastidio", a tutte quelle persone che vivono tranquille con la loro coscienza, sentendosi sicure davanti a Dio, solo perché vanno in chiesa alle feste "comandate" e non si accorgono di avere ridotto il cristianesimo ad un insieme di dogmi e precetti che nulla hanno a che fare con la Parola di Dio.

E vogliamo anche scuotere le coscienze di tutti coloro che dicono di non credere in Dio e poi affermano che la religione è una cosa che non li interessa, che sono troppo occupati per leggere la Parola di Dio.

Siamo infatti gente come te che ci stai leggendo, cioè: studenti, operai, impiegati, massaie, disoccupati, pensionati, ecc., con le tue stesse angosce e le tue stesse preoccupazioni.

Di particolare abbiamo soltanto una cosa: crediamo in Cristo come padrone e Signore della nostra vita.

Molti continuano a ripeterci che il mondo và male, che bisognerebbe cambiarlo:

AIUTATECI!
NOI CI STIAMO PROVANDO!
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