Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Nota: Per correttezza avvertiamo che il sottostante articolo non ha alcun fine polemico. Esso è frutto di una indagine storica in risposta ad una domanda postaci a riguardo.

L'altare

Nella lingua originale la parola "altare" designa un "luogo elevato".
Sia i popoli pagani che gli Ebrei antichi avevano degli altari sui quali deponevano le vittime da offrire come "olocausto" alla divinità.

Attualmente anche la Chiesa Cattolica fa abbondante uso di altari, come i pagani; e mentre quelli vi offrivano un sacrificio cruento, questa ve ne offre uno incruento: il sacrificio della Messa.

I veri seguaci del Cristianesimo non fanno uso di altari, per il semplice motivo che Cristo ha compiuto il Grande Sacrificio "una volta per sempre" (Ebrei 10:10-18).

Quando i membri della Chiesa di Cristo commemorano il sacrificio di Gesù, depongono gli elementi del pane e del vino (simboli del Suo Corpo e del Suo Sangue) sopra delle mense, così come lo stesso Figlio di Dio fece istituendo la Sua Cena, servendosi di una semplice tavola.

E il Suo esempio fu seguito dai primi cristiani, tanto è vero che l'apostolo delle Genti, Paolo, mette in netta opposizione "l'altare" su cui sacrificavano i pagani con la "mensa" commemorativa dei cristiani (1Corinzi 10:18-21).

Dunque l'uso di altari è di origine pagana e furono proprio questi ad introdurlo nella chiesa quando furono costretti ad entrare massicciamente in essa, senza alcuna conversione spirituale.

Fu così che il semplice "ricordo" del sacrificio di Cristo fu trasformato, nel corso dei secoli, in una vera e propria immolazione sull'altare e, con l'avvento del dogma della Transustanziazione (anno 1215), si giunge al vero e proprio sacrificio della Messa.

Pertanto l'antica "mensa" fu soppiantata dall'altare, su cui il sacerdote ancora oggi "sacrifica" il suo Signore!

Mai trionfo fu così completo come quello dell'uso dell'altare: esso ha veramente trionfato e trionfa in tutti i templi cattolici.

Infatti è possibile vedere nello stesso luogo di culto numerosi altari e fra questi ve ne sono di quelli maggiormente venerati e più dotati di "privilegi papali". Per cui si è creata una ben triste situazione, poiché lo stesso "sacrificio" acquista minore o maggiore valore in relazione all'altare su cui viene celebrato.

Si tratta degli altari cosiddetti "privati", su cui basta dire una sola Messa per tirare un'anima fuori dal "Purgatorio", mentre su altri altari bisogna dirne centinaia per ottenere lo stesso risultato!

L'altare del Cristiano, se vogliamo stare al senso letterale del termine, è la Croce eretta sul Golgota sulla quale Cristo fu immolato, vittima espiatoria per il mondo peccatore.

Ma restando in quella che è la realtà spirituale, l'altare del cristiano è il suo proprio cuore, su cui Dio l'invita a offrirGli i sacrifici spirituali del pentimento, della preghiera e dell'amore.

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