Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Un altro vangelo?

L'ATTUALE umanità, evidentemente, vive in un'epoca diversa da quella in cui fu scritto il Nuovo Testamento.

Costumi metodi scoperte in ogni campo, hanno trasformato e trasformano continuamente molti aspetti della vita sociale. Sorge, quindi, il quesito se il Nuovo Testamento possa essere ancora "nuovo" o se esso debba modificarsi, perché non più rispondente alle nuove esigenze dell'umanità.

Ma tale quesito si rivela privo di qualsiasi fondamento. Infatti si fa confusione fra il mondo della materia e il mondo dello spirito, fra leggi umane e leggi divine.

Le prime sono create e imposte dagli uomini agli uomini stessi e seguono il principio del loro adattamento alle mutate esigenze, buone o cattive che invece, seguono il principio inverso, per cui sono gli uomini a doversi adattare alle leggi divine.

Se così non fosse, le leggi divine non sarebbero più tali e l'uomo si sostituirebbe arbitrariamente a Dio.

Ora, il Nuovo Testamento è legge divina e, benché la Buona Novella in esso contenuta sia stata annunciata circa duemila anni fa, non solo non può essere modificato dagli uomini, ma un'eventuale modifica non potrebbe trovare alcuna giustificazione.

La parola dell'amore, della bontà e del perdono è eterna, universale, di carattere statico, almeno fino a quando questa è la volontà di Dio.

Al contrario, la parola umana è effimera, variabile, ipocrita e non può, pertanto, sostituire quella divina.

A parte tali considerazioni, che pur sono fondamentali, esiste un fatto incontestabile: l'uomo, dal punto di vista spirituale, non è affatto cambiato, come non sono cambiati i mali che lo affliggono.
La scienza medica può combattere ed anche guarire le malattie del corpo, ma tutto ciò che concerne lo spirito è un campo del tutto diverso. Si può ancora ripetere con l'Ecclesiaste: "Non v'è nulla di nuovo sotto il sole" (1:9).

Desideri, impulsi, errori, dolori, sentimenti e travagli sono rimasti tali e quali dalla creazione del mondo e così rimarranno qualunque sia l'opinione degli uomini al riguardo. Gli studi dei Libri Sacri e della storia dell'umanità ci confermano questa schiacciante realtà.

L'uomo ancora uccide, ruba, commette adulterio, odia e subisce tutti gli influssi delle forze del male, contro cui deve lottare per essere meritevole di salvezza dinanzi a Dio. Le scoperte scientifiche, pur costituendo meravigliose conquiste dell'uomo per alleviare i disagi fisici e superare le difficoltà d'ordine materiale, non modificano le esigenze dello spirito, né l'Evangelo si rivela in alcun modo anacronistico.

Cambia il costume, la moda, il colore dei capelli, l'attività umana, la superficie terrestre, ma permangono inesorabilmente le vanità dell'uomo, l'orgoglio, la sete del denaro e della vendetta, la guerra, l'odio!
Chi potrà salvarci? Chi potrà guarire efficacemente le malattie del nostro spirito se non l'Evangelo di Cristo? Noi, che non siamo filosofi e che abbiamo fede nella Buona Novella di Gesù, non possiamo che rivolgerci a Lui e in quanto da Lui insegnatoci nel Nuovo Testamento.

"Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno" (Ebrei 13:8).
"La Parola del Signore permane in eterno. E questa è la Parola della Buona Novella che vi è stata annunziata" (1Pietro 1:25).

Non cerchiamo, dunque, dottrine umane, che tenderebbero a modificare arbitrariamente la Parola di Dio, che è eterna, ma illuminiamoci alla vera fonte del Cristianesimo, che è Gesù Cristo.
Tutto cambia, ma l'Evangelo è eterno!

Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati