Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

L'ascensione

Quando, dopo essersi mostrato vivo, "fu portato in cielo", cioè fuori dalla vista dei suoi discepoli, Gesù "ritornò a casa" di suo Padre.

Uno degli spettacoli più imponenti del mondo antico era quello di un generale che aveva ottenuto una grande vittoria e ritornava a casa con le spoglie di guerra, i nemici sconfitti incatenati dietro di lui, mentre risuonavano le lodi della gente.

L'apostolo Paolo ha parlato dell'ascensione di Gesù, scrivendo:

"Quando è salito in alto, ha portato con sé dei prigionieri, ha distribuito doni agli uomini" (Efesini 4:8).

Gesù è tornato nella sua casa celeste in trionfo, dopo avere sconfitto il peccato e la morte con il suo sacrificio e la sua risurrezione.
Ci ricorda che l'ascensione, poi, è stata un evento molto importante, denso significato anche per oggi.
Ricorda che Gesù è il nostro Signore risorto, il nostro Re che regna, il nostro Sommo Sacerdote. Infatti:

1º) - IL SIGNORE RISORTO.

L'apostolo Pietro nel giorno della Pentecoste proclama: «Questo Gesù che voi avete crocifisso, Dio lo ha fatto Signore e Messia» (Atti 4:8-12).
In altre parole, la risurrezione ha reso giustizia all'affermazione fatta da Gesù, cioè quella di essere il Figlio di Dio. Egli è il capo del suo popolo e diffonde i doni dello Spirito su di loro.
Nel versetto già citato - usando l'espressione del Salmo 68 - l'apostolo Paolo fa, dell'ascensione di Gesù, il tempo in cui la Chiesa è pronta per ricevere lo Spirito, che distribuirà «doni agli uomini». Risorto e asceso in cielo, Gesù rende ora accessibile a noi la sua forza e la sua vittoria.

2º) - IL RE CHE REGNA.

Il giorno della sua ascensione è stato per Gesù il giorno dell'incoronazione.
In quanto vincitore sulle forze di male, egli è ritornato da Suo Padre, e ora condivide il trono con Dio. Gli è data ogni autorità in cielo e sulla terra.
Regna su quanti ora lo chiamano "Signore", e un giorno regnerà su tutta la creazione, quando verrà con potere e gloria.
Ma egli non regnerà da solo. Per citare nuovamente l'apostolo Paolo: «Noi siamo stati fatti risorgere con Cristo ... con Lui regneremo».

3º) - L'ETERNO SOMMO SACERDOTE.

È nella lettera agli Ebrei che il tema di Gesù come Sommo Sacerdote viene espresso con più chiarezza.
Nell'Antico Testamento il Sommo Sacerdote andava davanti a Dio portando il sangue del sacrificio, invocando così da Dio il perdono per il popolo.
Gesù è andato davanti al Padre suo portando il sacrificio della propria vita, un sacrificio che non sarà mai più necessario ripetere.
A causa di ciò che egli ha fatto, possiamo «accostarci con piena fiducia a Dio» (Ebrei 4:16).

Gesù Cristo è ormai il nostro Sommo Sacerdote, il nostro Mediatore con Dio.
Per mezzo di Lui offriamo i nostri sacrifici di lode e di ringraziamento a Dio, e per mezzo di Lui riceviamo la salvezza e la benedizione di Dio.

L'insegnamento che scaturisce dall'evento dell'ascensione ha dunque un significato profondo che riguarda anche la nostra vita quotidiana di cristiani.
Essa ci dice che Gesù è il Signore della nostra vita; Egli tiene nelle sue mani il presente e il futuro.
Ma ci apre anche gli occhi sul fatto che Egli è il nostro Sommo Sacerdote che ha donato la sua vita in modo pieno, libero e definitivo.

NESSUNA MERAVIGLIA QUINDI CHE I PRIMI CRISTIANI DEL NUOVO TESTAMENTO VIVESSERO CON UN ATTEGGIAMENTO DI TRIONFO:
ERANO CONSAPEVOLI CHE LA VITTORIA DI CRISTO ERA LA LORO VITTORIA, E QUINDI VIVESSERO DI CONSEGUENZA!

Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati