Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Battesimo

Domanda:

"Perché la Chiesa di Cristo dà tanta importanza al battesimo? Quello che conta non è la fede? Infatti al carceriere di Filippi che chiedeva cosa dovesse fare per essere salvato non fù da Paolo riposto: ?> (Si controlli in Atti 16:30-31)".
Percetti Guido - Pescara.

Risposta:

Gentile Signore,
mi permetta di risponderLe con una storiella che non ha fondamento alcuno nella Sacra Scrittura ma che può sovvenire ad illustrare la posizione della Chiesa di Cristo nei confronti del Battesimo Cristiano.

Quando l'Eterno volle distruggere l'umanità degenerata, disse a Noé che poteva scampare all'imminente diluvio costruendosi un'arca di legno lunga 300 cubiti, larga 50 e alta 30, con una porticina laterale alta 2 cubiti.
Noé si mise alacremente all'opera. Dopo qualche mese, quando l'imbarcazione era pressoché terminata, avvenne che un giorno i tre figli di Noé, mentre cacciavano nella pianura, s'imbatterono in un meraviglioso esemplare di giraffa, animale mai veduto prima. Subito Cam, notata la straordinaria altezza della giraffa, disse ai suoi fratelli: "Occorre avvisare nostro padre che la porta dell'arca deve essere ingrandita, per dar modo anche a questo animale di porsi in salvo, poiché Dio ha stabilito che tutti gli animali; devono trovare posto nell'arca.
Trovata subito l'unanimità, i tre fratelli corsero dal genitore, affaccendato a dare gli ultimi ritocchi alla mastodontica barca, e gli riferirono l'accaduto, facendogli presente la necessità di modificare la porticina dell'arca. Noé, senza punto condividere la preoccupazione dei figli, rispose: "Il Signore mi ha dato delle misure precise. Per nulla al mondo trasgredirò un ordine dell'Eterno".
Al che i figli obiettarono: "Scusa, padre, ci sembra che l'ordine divino riguardava più noi e gli animali che non l'arca stessa. Tutti gli animali debbono entrare nella barca, ma se tu non modifichi la porticina ciò non sarà possibile".
Noé rimase irremovibile nella sua opposizione al progetto dei suoi figli, accusando piena certezza che Dio avrebbe trovato Lui il modo di permettere a tutti gli animali di introdursi nell'arca. I tre figli, seppure malvolentieri, si rimisero alla decisione paterna.
Quando le prime piogge cominciarono a riversarsi sulla terra, gli animali, scesi dai monti o provenendo dalla pianura, si ammassarono attorno all'arca.
Noé, allora, aprì la porticina e le bestie affluirono nell'interno della più grande gabbia che la storia ricordi. I figli di Noé, scuri in volto, attendevano l'imbarazzo del padre quando sarebbe giunto il turno della giraffa, ben visibile in mezzo a tutti gli altri animali.
Fù allora che avvenne l'imprevisto. La giraffa, piegato il collo e postasi in ginocchio, non trovò alcuna difficoltà a introdursi nell'arca della salvezza.

Non crediamo sia necessario un commento particolare.

Troppo spesso gli uomini hanno mutato gli ordinamenti divini per servire grossi animali terreni, invece di insegnare l'obbedienza agli inalterati dettami di Dio.
Non è la Bibbia che deve mutare per servire l'uomo, ma l'uomo per mettere in pratica quello che la Bibbia dice!

Il Signore ha fissato condizioni precise per conseguire la salvezza.
La fede è solo una di queste condizioni, e non la sola, come alcuni pretendono.

L'apostolo Giacomo è chiarissimo al riguardo quando afferma: "L'uomo è giustificato per opere e non per fede soltanto" (2:25). La salvezza si può paragonare a un treno che corre su due binari, "fede e battesimo", col pantografo del ravvedimento saldamente a contatto "con il cavo della perseveranza".

Dell'episodio di Filippi - da Lei citati - spesso, e forse volutamente, si dimentica o si trascura la seconda parte.

Nessuno di noi nega che la domanda fu: "Cosa debbo fare?" e la risposta: "Credi", ma sarebbe utile anche notare che il carceriere, solo dopo essere stato ammaestrato e battezzato, "giubilava con tutta la sua casa perché aveva creduto" (v. 34).
Ora, ciò non significa forse che nella fede di cui parlava l'apostolo Paolo era anche sottinteso il battesimo e il ravvedimento?
Credere non significa affatto ammettere l'esistenza o l'autorità. La Scrittura dice che anche i demoni credono in Dio e tremano (Vedi: Giacomo 2:19). Fede è accettazione completa, obbedienza, consacrazione.

La Chiesa di Cristo dà importanza al Battesimo perché tale è il sentimento degli Scrittori del Nuovo Testamento. Sono altre chiese, purtroppo, a non dargliene dovutamente. Consideri come vedevano il Battesimo gli scrittori ispirati:

  • MATTEO: "Andate, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo" (Matteo 8:19).

  • MARCO: "Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato" (Marco 16:16).

  • LUCA: "Che indugi? Alzati e sii battezzato e lavato dei tuoi peccati; invocando il suo nome" (Atti 22:16).

  • GIOVANNI: "Se uno non è nato d'acqua e di spirito non entrerà nel regno dei cieli" (Giovanni 3: 5).

  • PAOLO: "Accostiamoci di vero cuore, con piena certezza di fede, avendo i cuori aspersi di quell'aspersione che li purifica dalla mala coscienza, e il corpo lavato d'acqua pura" (Ebrei 10:22).

  • PIETRO: "Alla qual figura corrisponde il battesimo ... il quale ora salva anche voi" (1Pietro 3:21).

Egregio Signore,
Forse le sembreranno scrittori anacronistici, ma cosa vuole, erano ... ispirati da un Dio che ha scelto le cose pazze per svergognare i savi"! (1Corinzi 1:27).

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