Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Solo due casi

Un giovane confidava ad un amico il timore di essere richiamato alle armi.
L'altro lo consolava, dicendo: "Si possono verificare solo due casi: o tu sarai richiamato, oppure no; se non sarai richiamato, pensa alla salute!
Se invece lo sarai, ci sono ancora due possibilità: potrai essere inviato al fronte o no.
Se sarai inviato al fronte, potrai essere ferito oppure no.
Se poi sarai ferito, potrai morire oppure no.
E se tu dovessi a morire, ci sono ancora due possibilità...".

Il fatto che uno venga chiamato alle armi dipende pochissimo da lui, quanto invece dipende dagli altri, ma l'andare in cielo sarà determinato unicamente dall'individuo stesso. Sta scritto: "Ciascuno riceverà la retribuzione delle cose fatte quand'era nel corpo, secondo quello che avrà operato, o bene o male" (2Corinzi 5:10).

Se tu sei perduto, sei inescusabile.
La tua salvezza dipende solo da te, poiché ti è offerta l'opportunità di essere salvato. Ci vorrà un po' di tempo per apprendere la verità; però l'acquisto vale la spesa!

Ma non dimenticare che si può apprendere con la stessa facilità l'errore. Per rendere sicura la tua salvezza, ascolta, credi e metti in pratica!

  • C'È UNA BELLA DIFFERENZA:
    tra confessare i propri errori e confessare quelli degli altri;
    tra conversione della mente e conversione del cuore;
    tra l'essere guidato dallo spirito e l'essere guidato dall'immaginazione;
    tra l'essere del Signore e voler essere del Signore;
    tra l'essere sempre pronto a dare una ragione della propria fede e l'essere pronto a fornire una scusa della propria ignoranza;
    tra lottare per difendere la fede e contendere per difendere la propria opinione.
  • COSE CHE NON PUOI FARE:
    Seminare invidia e raccogliere amore.
    Seminare discordia e raccogliere fratellanza.
    Seminare cattivi costumi e raccogliere buoni caratteri.
  • UNA COSA DA SCEGLIERE:
    Cristo o Barabba? La scelta è fra due sfere opposte, due differenti concezioni di vita, due destini differenti.

Ognuno di noi deve decidersi e scegliere.
Ognuno di noi deve rispondere all'interrogativo che fu di Pilato: "Che farò io con Gesù, detto il Cristo?" (Matteo 27:22).

È bene ricordare che Gesù oggi è ancora di fronte al giudizio degli uomini, prima di essere, domani, gli uomini di fronte al giudizio di Cristo. Che faremo noi con Gesù?

"Sia crocifisso" risponde l'odio.
Possiamo ripetere anche noi la lugubre condanna, ma è necessario ricordare la Scrittura che dice che sarà: "spaventevole cadere nelle mani dell'Iddio vivente" (Ebrei 10:31).

"Io lo venderò", decise Giuda, a nome di tutti i venali.
Anche noi per un pugno di monete possiamo vendere il Figlio di Dio, rifiutando la mediazione. E un giorno ne saremo veramente privati, se ci serviremo di Gesù come di una merce.

"Io lo rinnegherò", potremmo decidere con Pietro.
Gesù, però, avverte che "Chi mi rinnegherà davanti agli uomini, anche io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli" (Matteo 10: 32).

"Io lo perseguiterò", risponde Saulo, l'intollerante.
Possiamo colpire il Signore o i suoi seguaci, ma stà scritto che il Signore vendica "il sangue dei suoi servitori, ridomandalo" ai persecutori. (Apocalisse 6:10; 19:2).

"Io me ne lavo le mani", dice l'indifferente, impersonato da Pilato.
Gesù non ammette neutralità e dice: "Chi non è con me è contro di me" (Matteo 12:30).

"Io ci penserò", stabilisce l'indeciso, come fece il governatore romano Felice (Atti 24:25).
Ma Gesù non concede dilazioni. OGGI è il giorno del Signore (Ebrei 3:13).
Potremmo fare piani per l'avvenire, costruirci ingenti e fantastici programmi futuri, ma il Signore potrebbe risponderci: "Questa stessa notte l'anima tua ti sarà ridomandata" (Luca 12:20).

"Io sono quasi persuaso", dice il dubbioso, con il re Agrippa (Atti 26:28).
Invece la Scrittura, dice: "Abbiate pietà di coloro che sono nel dubbio; salvateli, strappandoli dal fuoco" (Giuda 22). Il dubbio è già condanna (Romani 14:23).

"Io lo seguo, adesso", dice e pratica il saggio (Matteo 4:20; 9:9).
Dio, riguardo a costui dice: "Nulla gli mancherà" (Salmo 23).

Oggi Cristo è davanti a noi, attendendo la nostra decisione.
Egli ci ripete: "Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Perciò vi ho detto che morrete nei vostri peccati, perché se non credete che sono io il Cristo, morrete nei vostri peccati" (Giovanni 8:23-24).

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