Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

A chi si deve credere?

Può darsi che qualcuno di voi si domandi:
"A chi si deve credere?"
"A chi si deve credere?: A Gesù Cristo oppure a Budda o Confucio o Maometto? O non si può semplicemente non credere a nulla?".

Noi vi diciamo: Dovete credere a Gesù Cristo. Perché?
Per comprenderne i motivi bisogna risalire un po' indietro, all'origine della nostra esistenza. Non siamo nati per "combinazione", non ci siamo formati per caso!

Se riflettiamo sulla complessità del nostro essere, sul complicato funzionamento del nostro cervello, degli occhi, delle orecchie, sulle migliaia di reazioni chimiche che avvengono ogni istante nel nostro organismo, dobbiamo ammettere che c'è un Autore, un essere pensante, che ci ha ideati in modo così perfetto, che ci ha chiamati all'esistenza.
E con noi ha voluto far esistere l'universo che ci circonda e del quale siamo parte.

Questo Essere, che già esisteva prima delle cose da Lui stesso create, noi lo chiamiamo Dio, e diciamo: Se ha voluto che esistessimo su questo pianeta è certamente per un motivo; se ha fatto tutte le cose che i nostri occhi vedono, e anche quelle che non vedono, ha certamente uno scopo.

È possibile che l'umanità, fatta di esseri pensanti, non sia stata messa al corrente di questo scopo?

Non ci sarà da qualche parte un documento nel quale il Creatore onnipotente ci informa delle Sue intenzioni riguardo alle Sue creature?
Ma voi direte: "Ogni religione pretende di avere questo documento, di possedere una rivelazione". È vero. Ma noi, fra tutte, abbiamo scelto La Sacra Scrittura, che ci parla di Gesù Cristo. Non fosse altro che per una ragione specifica: la sua risurrezione!

La Bibbia dice che Gesù Cristo è risorto dai morti.
Se quest'affermazione può essere provata, bisogna anche credere che Egli è Figlio di Dio, come dichiara di essere, e che le sue parole sono degne di fede.

Ora, che Gesù sia esistito, che sia morto sulla croce, come la Bibbia aveva predetto più di mille anni prima, che sia stato messo in un sepolcro nella roccia, chiuso da una grande pietra, non c'è dubbio, sono fatti storici.

Ma la mattina di Pasqua, QUEL SEPOLCRO ERA VUOTO!
Possiamo pensare: che gli apostoli siano stati vittima di una allucinazione, come dicono alcuni razionalisti?

Che Giudei influenti, come Giuseppe d'Arimatea, Nicodemo, e altri della classe dirigente di allora, che avevano la possibilità di verificare i fatti, sarebbero divenuti cristiani se la predicazione degli apostoli fosse basata su una frode?

E che l'apostolo Paolo, già Fariseo zelante, dottore della legge, membro del tribunale ecclesiastico, sarebbe divenuto apostolo di Gesù Cristo se questo Gesù non fosse stato nient'altro che un mentitore, servito da falsari? IMPOSSIBILE!

Sappiamo dai Vangeli che i discepoli non pensavano alla risurrezione.
Infatti le donne volevano imbalsamare il morto. Quando hanno detto di averlo visto risorto, nessuno di loro voleva credere. Per convincerli, il Signore ha dovuto presentarsi a loro diverse volte, parlare, agire, permettere loro di toccarlo. Potrebbe essere tutta un'allucinazione?

Nei quaranta giorni dopo la Pasqua, cinquecento persone l'hanno visto, l'hanno sentito parlare; gente seria, onesta, amante del bene, timorata di Dio.

CHE FOSSERO TUTTI DEI MALATI MENTALI?

Che strani malati, se hanno poi trovato il coraggio inaudito di annunziare al mondo intero una menzogna!

Ma potrebbe, una menzogna, salvare, guarire, trasformare migliaia e migliaia di persone, fare di esseri disperati dei cristiani gioiosi e felici; rimettere sulla buona strada corrotti e alcolizzati, portare al pentimento criminali, ricomporre famiglie distrutte, ristabilire la pace, liberare le coscienze e dare ai morenti la forza di passare serenamente nell'eternità?

Tutto questo lo fa, da oltre duemila anni, la fede nel Signore Gesù Cristo! Una menzogna non potrebbe farlo.

Gesù Cristo è davvero risorto.
E se è risorto, è anche vero quello che l'apostolo Giovanni ci dice: "Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio non ha la vita. Vi ho scritto queste cose perché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio" (1Lettera di Giovanni 5:11-13).

L'apostolo Paolo gli fa eco affermando:

"Gesù, nostro Signore, è stato dato a causa delle nostre offese, ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione" (Lettera ai Romani 4:25).

A quanti ci hanno seguito nella lettura di cui sopra, domandiamo: "A chi bisogna credere?"

LA NOSTRA RISPOSTA L'ABBIAMO GIÀ DATA.
PENSATECI: QUAL È LA VOSTRA?

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