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1 - DIO CREATORE
La Bibbia non cerca minimamente di dimostrare che Dio esiste. Lo considera scontato, e parte dall'evidenza che l'intera creazione
mostra il suo intervento. In effetti, la prima cosa che impariamo su Dio nella Bibbia è che Egli è il creatore che ha portato all'esistenza
ogni cosa.
I racconti della creazione nella Genesi affermano due verità essenziali su Dio e sulla creazione.
- La prima è che ogni cosa creata dipende totalmente da Dio. Ogni vita gli appartiene e noi non possiamo compiere alcun gesto creativo
senza di lui.
- Il secondo insegnamento è questo: Dio è il sovrano Signore, indipendente da tutte le cose create. Egli non era obbligato a crearle.
Perché allora le ha create?
La risposta della Bibbia è limpida: Dio ha creato l'universo perché egli ama.
La creazione sgorga dal Suo desiderio di entrare in una relazione di amore con tutti noi. A partire dalla nostra personale esperienza,
possiamo comprendere il legame tra "amare" e "creare". Come in famiglia i figli sono nati dall'amore e nell'amore, così l'atto creativo
di Dio sgorga dal Suo amore che fa esistere ogni cosa.
Nel primo racconto della creazione di cui Genesi 1:1-2,4; l'accento cade sulla creazione di tutte le cose: "In principio Dio creò il
cielo e la terra".
"Cielo e terra" è un modo ebraico per dire "tutte le cose".
Nei versetti che seguono è presentato un ordine ascendente della creazione, dalla più primitiva delle creature fino all'opera più perfetta
di Dio: l'umanità.
La soddisfazione di Dio per il suo lavoro viene espressa nel ritornello conclusivo: "E Dio vide che tutto quello che aveva fatto era molto
buono" (Genesi 1:31).
Il cuore di questo racconto è la creazione dell'umanità, quando Dio dice: "Facciamo l'uomo: sia simile a noi, sia la nostra immagine"
(Genesi 1:26).
Questa frase sottolinea che c'è una grande differenza tra noi e gli altri esseri viventi: noi portiamo il segno di Dio, per indicare che
gli apparteniamo in modo del tutto speciale.
Nel secondo racconto della creazione, di cui Genesi 2:5-25, l'accento cade su questo mondo e sulle relazioni fra uomo e donna. Lo stesso
brano spiega più avanti il ruolo speciale che l'umanità occupa nella creazione: governare la terra come rappresentanti di Dio e avere la
responsabilità di ogni forma di vita.
Il resto della Bibbia conferma l'insegnamento della Genesi e lo sviluppa lungo quattro percorsi:
- Dio è al lavoro nella sua creazione.
Dio non ha caricato l'universo come un orologio, per poi lasciarlo andare avanti per conto suo. Egli è ancora al lavoro nell'universo, se
ne prende cura e gli assegna una direzione e una finalità.
Gesù si è riferito a questa opera incessante di Dio quando ha risposto a quelli che lo criticavano per avere operato una guarigione nel
giorno di sabato: "Mio padre opera senza interruzione, e così faccio anch'io" (Giovanni 5:17).
L'apostolo Paolo si richiama a questo quando pone Gesù Cristo direttamente al centro dell'attività creativa di Dio: attraverso Gesù sono
state create tutte le cose ed esse trovano in lui il sostegno.
- Dio provvede ad ogni cosa.
Un importante insegnamento, trascurato ai nostri giorni, è la realtà della provvidenza.
Essa afferma che Dio è intimamente interessato ad ogni aspetto della sua creazione e che la nostra felicità è la sua delizia. Nel discorso
missionario Gesù ha proclamato: "Dio conosce anche il numero dei vostri capelli" (Matteo 10:30), per sottolineare che l'amore di Dio è
attento e premuroso.
- Noi viviamo in un mondo segnato dal peccato.
Il mondo è stato danneggiato dal peccato. Dio ha fatto bene tutte le cose ma la Sua creazione è stata rovinata e alterata dalla ribellione
dell'umanità contro lo stesso Dio.
La caduta del genere umano nel peccato ha coinvolto praticamente ogni aspetto della creazione. Perciò l'apostolo Paolo dice: "Tutto
l'universo aspetta con grande impazienza il momento in cui Dio mostrerà il vero volto dei suoi figli" (Romani 8:19).
Dato che siamo parte di questa creazione segnata dal peccato, anche noi portiamo gli stessi segni della sua disintegrazione: debolezza,
malattia e morte.
- Tutto è sotto il controllo di Dio.
Sebbene lo stato di rovina dell'umanità sia grave, Dio ha il controllo della situazione.
Il nome maggiormente usato nell'Antico Testamento per indicare Dio è "YHWH", generalmente tradotto con: "Io sono colui che è", che potrebbe
essere tradotto anche con: "Il Dio sempre presente".
L'insegnamento della Bibbia sulla creazione costituisce una sfida per molte delle nostre convinzioni. Ci ricorda il significato
dell'universo; se l'universo si è formato per caso, allora non contiene alcuna finalità; ma se lo ha creato Dio, allora ha un significato
che abbraccia tutte le nostre esistenze.
Ci ricorda anche che la creazione è stata fatta per essere goduta. Dio ce l'ha data affinché troviamo piacere in essa, ammirandola e
usandola con entusiasmo, senza abusarne.
Infine ci ricorda che Dio ci ama e ha cura di noi. La nostra gioia è la Sua delizia. Le delusioni, i disastri e la stessa morte non
possono colpire questo piccolo essere, perché, come dice l'apostolo Paolo: "niente e nessuno ci potrà strappare dall'amore di Dio"
(Romani 8:39).
Il Suo amore è tale che non vede l'ora che noi, partendo dall'apprezzamento della creazione, arriviamo a una più profonda conoscenza di
un Artefice la cui bellezza e il cui amore si sono espressi nel modo più pieno in Gesù Cristo Suo Figlio.
Per approfondire questo argomento vedi in la rubrica: "DIO ESISTE" in www.esserechiesa.org".
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