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Criticava la Bibbia senza conoscerla

Fra gli studenti della facoltà di biologia, in una università americana, c'era un giovane credente; la maggioranza dei suoi compagni professava di non credere, altri dichiaravano di appartenere alle più disparate religioni.

Il professore della materia più importante, col quale avevano il maggior numero di lezioni, manifestava di tanto intanto, nel corso delle sue esposizioni, un aperto disprezzo per la Bibbia, usando parole di derisione e di commiserazione per chi le dava tanta importanza.

Quando era permesso agli studenti di intervenire per discutere insieme su vari argomenti, il credente non si era mai vergognato di esprimere le sue convinzioni profonde.

In uno di questi seminari, il professore fece una proposta: in una conferenza indetta appositamente, lo studente credente avrebbe potuto esporre liberamente le proprie idee, e un altro suo compagno avrebbe potuto contraddirlo, dimostrando l'inconsistenza della Bibbia e la sua scarsa attendibilità.

La proposta fu accettata da tutti con entusiasmo, e ai due studenti fu concesso un certo tempo per preparare la propria tesi.

Il credente si preparò con diligenza, ma soprattutto pregò intensamente perché Dio lo aiutasse. Il testo di Giacomo 1:5 gli fu di grande incoraggiamento: "Se alcuno di voi manca di sapienza, la chieda a Dio che dona a tutti liberamente".

Il giorno stabilito, il credente presentò con molta calma e con altrettanta sicurezza il proprio punto di vista, appoggiando le sue convinzioni su precisi brani della Bibbia. Sia il professore che i suoi compagni lo ascoltarono attentamente fino alla fine, senza interromperlo.

Quando il suo oppositore prese la parola, esordì in questo modo:

"Non ho preparato un manoscritto, ma vi dirò comunque il risultato della mia ricerca. Ho passato molte ore a leggere la Bibbia per verificare la sua fondatezza. Mi sono impegnato per trovare delle contraddizioni, ma devo dire sinceramente che non ne ho trovate.
In questi mesi ho letto diverse volte tutto il Nuovo Testamento, ma più lo leggevo più mi rendevo conto che non si trattava di un libro come gli altri.
Ciò che è scritto nella Bibbia è così elevato e potente che mi fece provare un senso di colpa. Le sue frasi hanno raggiunto la mia coscienza e mi hanno procurato un certo disagio. D'altra parte, le promesse che essa assicura sono fatte con una tale autorità che è difficile sottovalutarle.
Poi vi devo dire un'altra impressione che ho provato: Mi è sembrato come se quel libro fosse scritto proprio per me.
Così, alla fine del mio studio, mi sono convinto di essere ignorante e colpevole, e credo che la Bibbia sia davvero Parola di Dio.
Non solo, ma rileggendo attentamente i Vangeli, mi sono anche convinto che il Signore Gesù Cristo è morto per me sulla croce, per salvarmi, e l'ho accettato come mio Salvatore".

Possiamo immaginare lo stupore che produsse una simile confessione.

Nell'aula c'era un profondo silenzio.
Il professore, visibilmente imbarazzato, non sapeva cosa rispondere.
Gli studenti erano impressionati dalle parole del loro compagno.

Tu che hai letto questo racconto vero, sei anche tu di quelli che criticano la Bibbia senza averla mai letta con attenzione?

Essa è stata scritta anche per te!

Quello che ha da dirti è di un'importanza fondamentale per la tua vita presente ed eterna. Leggila.

Se la lasci operare in te, lo Spirito del Signore ti trasformerà completamente, e ti renderà felice, ora e per sempre.

Rifletti attentamente sui seguenti questi brani tratti dalla Bibbia:

"Signore, la tua Parola e una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero" (Salmo 119:105).
"La parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio. Essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore" (Ebrei 4:12).
"Così la fede viene dall'udire, e l'udire si ha per mezzo della Parola di Cristo" (Romani 10:17).
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