Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Duplice esercizio

Gesù ha detto:

"Se due o tre si riuniscono per invocare il mio nome, io sono in mezzo a loro" (Matteo 18:20).

Ho notato, quasi regolarmente ogni giorno, che i medici consigliano a quasi tutti i pazienti (o in generale), qualche tipo di regolare esercizio fisico. Tra gli esercizi più raccomandati c'è il camminare.

Sono tuttavia molti i modi di camminare. Distinguerei tra l'esercizio del semplice camminare in cui ci moviamo con rapidità, respirando profondamente, lasciando ondeggiare liberamente le mani, e quello di tipo più contemplativo.

Qualcuno dice che non ama camminare perché si spreca troppo tempo.
Ho scoperto invece che camminare non vuol dire perdere tempo. È un'occasione ideale per pregare e sentirci con Dio.
Ecco perché io lo definirei cammino di esercitazione alla preghiera.
Questo modo di camminare favorisce sia il nostro benessere fisico che quello spirituale.

Prima di tutto, mentre cammino io posso ringraziare Dio di essere in grado di camminare.
Alcuni amici e conoscenti non trovano piacevole camminare speditamente per tanto tempo. Altri non riescono a fare più di qualche passo.

Quando cammino a lungo, anche se le mie ginocchia accusano stanchezza e dolore, posso ancora essere grato al Signore e scusarmi con lui perché non mi mantengo bene in forma.

Se cammino troppo velocemente o mi inerpico su una piccola salita, il mio ansimare mi rammenta di ringraziare Dio dell'ossigeno rigeneratore e per l'aria fresca che respiro con gioia più di 25.000 volte al giorno.
Posso anche ringraziarlo di avermi concesso di espellere i gas tossici e di purificare il sangue che circola nelle mie vene.

Se ho compagnia durante la passeggiata, l'esercizio podistico può diventare una buona terapia, potendo condividere con un altro le mie esperienze quotidiane.

Conosco una coppia di amici, marito e moglie, che hanno scoperto che camminare non è soltanto importante ma necessario: "Nel nostro matrimonio abbiamo scoperto presto che, per comunicare, per conoscere ed essere conosciuti, occorre trovare il tempo l'uno per l'altro. Crediamo che questo sia stato l'inizio della nostra preghiera.
Abbiamo condiviso le nostre giornate, i nostri sentimenti, le nostre debolezze e le nostre speranze". "Quando i figli sono cresciuti abbastanza per sbrigare le faccende domestiche, abbiamo cominciato a uscire a passeggio dopo pranzo".
Per Maria ed Enrico camminare non vuol dire sprecare tempo.

Personalmente non mi stupirei se Gesù avesse avuto in mente le coppie di sposi quando disse: "Vi assicuro che se due di voi in terra si troveranno d'accordo su quello che devono fare e chiedessero aiuto nella preghiera, il Padre mio che è in cielo glielo concederà. Perché se due o tre si riuniscono per invocare il mio nome, io sono in mezzo a loro" (Matteo 18:19-20).

Dopo avere imparato questa bella lezione, quando esco per fare le mie passeggiate, non solo mantengo una buona forma, ma ho anche l'opportunità di pregare, dicendo: "Signore, se oggi le mie ginocchia non mi faranno male, potrò fare una passeggiata più lunga del solito in Tua compagnia".

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