Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Due domande

Domanda

"Sto facendo uno studio personale sull'ultima settimana di Gesù e studiando un poco sui tempi della passione, morte e resurrezione di Cristo, mi è sorta una domanda, ANZI DUE.
1 - Quando Gesù celebrò l'ultima cena, il pane che spezzò con i suoi apostoli era pane azzimo o comune?
Cosa si deve usare oggi per la cena del Signore?
Anonimo

Risposta:

"Azzimo" era pane senza lievito che, per risparmiare tempo, gli Ebrei usavano talvolta durante i loro viaggi, facendolo cuocere nella cenere o su pietre riscaldate (Genesi 19:3).

Il pane "azzimo" era d'uso esclusivo nella cosiddetta "settimana degli azzimi" che si iniziava la sera del 14 Nisan (Pasqua) per continuare fino al 21 Nisan.
Dal momento che in Matteo 26:17 è detto che la pasqua ebraica (che durava 7 giorni), cominciò nel "primo giorno degli azzimi", nulla vieta che i cristiani celebrino la Cena del Signore usando il pane azzimo.

Domanda

2 - "In Matteo 12:39-40 quando i farisei chiedono un segno, Gesù risponde loro che gli sarà dato il segno di Giona, riferendosi al fatto che sarebbe rimasto sepolto per tre giorni e tre notti. Ma poi dal racconto della morte e resurrezione si vede chiaramente che non trascorrono affatto tre giorni e tre notti, perché Gesù morì venerdì pomeriggio e già domenica mattina era risorto. Come si spiega, c'è forse un modo diverso di contare i giorni in uso a quei tempi?

Risposta:

"Tre giorni e tre notti", secondo l'uso ebraico significavano un giorno intero con qualche parte, per quanto piccola, di altri due (come il caso in oggetto).

Infatti il Talmud recita:
"Un'ora in più si calcola come un giorno".
1º Giorno - venerdì fino alle sei;
2º Giorno - sabato fino alle sei;
3º Giorno - Risuscitò.

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