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"PUNTUALIZZAZIONI"

Iniziamo la presente serie con brevi puntualizzazioni sulla Bibbia; un aiuto per quanti già la conoscono, oppure si accingono alla lettura della medesima.

Due testamenti (A)

Abbiamo detto fino adesso che la Bibbia è composta di due parti principali: l'Antico e il Nuovo Testamento.
Abbiamo anche detto che l'Antico Testamento ci dà notizia di come la vecchia nazione d'Israele ha vissuto le manifestazioni di Dio prima che nascesse Gesù.
Il Nuovo Testamento comprende e ricapitola ciò che significa la venuta di Gesù.
Oggi, nella lingue che noi parliamo, la parola "testamento" significa: "ultima disposizione", e indica anzitutto il documento in cui un uomo esprime le cosiddette "ultime volontà", cioè quello che deve succedere dopo la sua morte.
Nella lingua biblica, il concetto di testamento è uguale al concetto di patto. Difatti, noi non parliamo solo di Antico e di Nuovo Testamento, ma anche dell'Antico Patto, e del Patto nuovo.
Nell'Antico Testamento si legge del patto che Iddio ha concluso per tutta l'eternità con il popolo d'Israele, cioè che Iddio vuole essere il Signore d'Israele, e che Israele deve essere il suo popolo.
Il Nuovo Testamento porta un'estensione, parla del nuovo patto, cioè di come Iddio si è rivelato nella venuta, nella predicazione, nella storia e nel destino di Gesù, come Signore di tutti gli uomini.
Un patto politico, un patto "partitico" è un contratto che viene stipulato fra interessati dello stesso valore, della stessa importanza. Ma trattandosi del patto fra Dio e l'uomo, la situazione è un'altra: Questo patto sussiste solo perché Iddio lo vuole.

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(seguirà: "Due Testamenti" - punto B)

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