Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Gesù è veramente esistito?

Domanda:

"Gli amici e i discepoli di Gesù narrano la verità?"
I primi scrittori dei Vangeli raccontano la storia come avvenne realmente, o hanno dato libero sfogo alla loro fantasia?
Gesù fu davvero il figlio di una vergine?
Egli ha veramente sconfitto la morte ed è uscito vivo dal sepolcro?
È vero che ha cambiato l'acqua in vino?
Che ha nutrito una moltitudine di persone con pochi pani e pochi pesci?
Ha veramente camminato sulle acque e sedato una tempesta?
Insomma, Gesù è realmente esistito?"."

Caro Amico o Amica,
rispondere in modo esauriente a tante domande non è cosa facile. Peraltro siamo costretti a farlo in modo succinto.

Risposte:

I suoi discepoli ci assicurano di dire la Verità e lo dimostrano in vari modi.
Giovanni, che visse fino a tarda età nella città di Efeso, parlando di lui, dice: "La Parola (cioè:Gesù Cristo) che dà la vita esisteva fin dal principio: noi l'abbiamo udita, l'abbiamo vista con i nostri occhi, l'abbiamo contemplata, l'abbiamo toccata con le nostre mani. La vita si è manifestata e noi l'abbiamo veduta" (1ª lettera di Giovanni, cap. 1).

Giovanni e gli altri discepoli erano pienamente convinti di aver visto accadere dinanzi ai loro occhi qualcosa che aveva aperto una relazione del tutto nuova tra Dio e gli uomini.

Nel Nuovo Testamento abbiamo narrazioni su Gesù scritte da testimoni oculari, o da persone che hanno conosciuto testimoni oculari.
Paolo di Tarso scrisse le sue lettere mentre erano ancora vive molte persone che erano state testimoni della morte e della resurrezione di Gesù. Queste persone potevano ricordare tali eventi con la facilità con cui oggi molti possono ancora ricordare la 2ª guerra mondiale.

Gesù fu l'ebreo più chiacchierato del suo tempo.
Quando giunse a Gerusalemme per la fatidica Pasqua, l'intera città stava ad osservare che cosa sarebbe accaduto.
Quando fu arrestato di nascosto, col favore delle tenebre, trascinato nei tribunali nelle prime ore del mattino e barbaramente ucciso, l'intera popolazione era al corrente dell'accaduto. Questo ebbe una ripercussione molto forte nell'opinione pubblica. Migliaia di persone potevano dire: "Io ero presente!".

Oltre a questo, i Vangeli contengono i ricordi di coloro che furono coinvolti più di tutti: la famiglia e gli amici di Gesù. Quando questi affermarono di avere visto Gesù gloriosamente vivo dopo la sua morte, dissero il vero?
O erano soltanto un branco di bugiardi e di truffatori?

Col passare degli anni, molti sacrificarono la propria vita, subirono il carcere e la morte per questa causa.

LO AVREBBERO FATTO SE SAPEVANO CHE QUANTO NARRAVANO E SCRISSERO ERA UN VOLGARE INGANNO?

La fonte della loro gioia e del loro coraggio stava proprio nella certezza che il lieto messaggio di Gesù era vero. Altrimenti, come si potrebbe spiegare la crescita esplosiva del Cristianesimo per opera di un gruppetto di discepoli?

All'inizio, anche solo tra gli Ebrei, essi erano nella proporzione di uno contro 30.000; eppure il piccolo gruppo si moltiplica rapidamente.
Prima di questa esplosione sentiamo parlare dello zelante Paolo di Tarso drammaticamente convertito alla fede cristiana.
Egli viene fermato nella sua attività persecutoria dal Cristo risorto.
Abbandona subito il glorioso titolo di ebreo e le altre qualifiche, come cose da buttar via in confronto alla gioia suprema di "conoscere Gesù Cristo" (Filippesi 3:4-8).

L'impatto di Gesù è impressionante. Non visse neppure tre anni davanti agli occhi del pubblico. Tre anni in un angolo remoto dell'Impero romano. Morì sui trent'anni, la metà degli anni di Karl Marx, o del presidente Mao, per non parlare di Confucio, di Budda e di Maometto. Eppure, la sua vita ha cambiato la storia del mondo, e oggi più di un miliardo di persone lo adorano come Figlio di Dio.

Se Gesù non è esistito, da dove è venuto il suo insegnamento? Quale mente brillante e originale ha coniato frasi come queste: "Non gettate le vostre perle ai porci" - "Togli prima la trave dal tuo occhio" - "Date a Cesare quello che è di Cesare" - "Lasciate che i bambini vengano a me" ... ?

E le più belle storie che il mondo abbia mai sentito: Il figliol prodigo, il buon samaritano, la grande cena, e tante altre, furono scritte, compilate e diffuse da un genio ignoto?

Non c'è dubbio: nei Vangeli abbiamo una raccolta di detti e di storie che sono quanto mai originali per il modo, lo stile e il contenuto. Ci mostrano la mente di un singolo e unico maestro. Il suo nome è Gesù Cristo!

È stato scoperto un frammento di papiro che risale al 130 d.C. Proviene da un "codice" del Vangelo di Giovanni, e documenta la presenza di Gesù davanti a Pilato, il governatore romano. Il frammento contiene un'esplicita affermazione di Gesù circa la sua missione su questa terra e la menzione della sua morte.

Questo è il testo del brano:

"Pilato replica: Portatelo via e giudicatelo voi come la vostra legge prescrive. Ma le autorità ebraiche obiettarono: Noi non abbiamo l'autorizzazione per condannare a morte. Così si realizzava quello che Gesù aveva detto quando fece capire come sarebbe morto. Poi Pilato rientrò nel palazzo, chiamò Gesù e gli chiese: Sei tu il re dei Giudei?".

Più avanti il frammento così continua: "Pilato gli disse di nuovo: Insomma, sei un re, tu? Gesù rispose: Tu dici che io sono re. Io sono nato e venuto nel mondo per essere un testimone della verità. Chi appartiene alla verità ascolta la mia voce".

Gentili Lettori, è molto difficile rendere ragione di questo frammento se Gesù non è mai esistito!
Alcuni ritengono che sia esistito un personaggio di nome Gesù e che sia stato un uomo straordinario. I suoi discepoli, però, si sono lasciati andare all'esagerazione.

La difficoltà di questa interpretazione stà nel fatto che anche i nemici di Gesù sono d'accordo nel riconoscere che egli ha compiuto miracoli. Infatti nei Vangeli l'insegnamento di Gesù e i suoi miracoli vanno di pari passo. Come è possibile, per esempio, conservare il discorso della montagna e scartare il miracolo della tempesta sedata?

Coloro i quali sostengono che i fatti riguardanti Gesù sono stati ingranditi molto più tardi, devono fare i conti con le lettere scritte dall'apostolo Paolo.
Questi scritti costituiscono i primissimi documenti del Cristianesimo e contengono una visione su Gesù come immagine perfetta di Dio e come figura-chiave nel tempo e nell'eternità che non potrebbe essere più profonda!

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