Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Festeggiare il "Natale"?

"Gentile signore la prego di volermi scusare per la libertà che mi prendo di scriverle sebbene io sia cattolico. Parlando con un mio amico della sua stessa fede religiosa mi è stato detto che la festa del Natale non è affatto una festa cristiana e che per maggiori informazioni avrei potuto scriverle all'indirizzo che mi è stato dato. Se sarà così gentile di usarmi la cortesia di dirmi le ragioni ed i motivi di ciò le sarò molto grato". (S.M. - Ravenna)

Le rispondo volentieri.
Sovente, delle persone mi hanno interpellato per sapere se Gesù è veramente nato il 25 Dicembre, e se le "Chiese di Cristo" devono festeggiare questa data.

La mia risposta è sempre stata che la data del 25 Dicembre non ha nulla a che fare con il giorno della nascita di Gesù, che, con questa festa la Chiesa Cattolica vuole celebrare. Anzi ho avuto modo di precisare che nelle Sacre Scritture la nascita di Gesù non è esattamente precisata nemmeno per quello che riguarda il mese e l'anno.

  1. Infatti, circa l'ANNO in cui Gesù è nato, il nostro calendario dovrebbe essere portato indietro di circa 6/7 anni.

    Ciò è dovuto al fatto che il monaco sciita Dionigi il Piccolo, volendo uniformare i calendari al suo tempo esistenti (e cioè quello seleucìda ed ebreo e quello romano), stabilì nell'anno 526 d.C. che Gesù è nato nel 754 di Roma, invece che nel 747-748.

    E quella data del 1º Gennaio 754 venne da allora presa come inizio dell'era cristiana.

    Ma nei Vangeli di Matteo (2:1) e di Luca (1:5), si legge che la nascita di Gesù avvenne "ai dì del Re Erode", il quale regnò dal 714 di Roma (40 a.C.) fino al 750 di Roma (vale a dire fino al 4 a.C.).

    Quindi avvenne che, Dionigi fissò il 754 come anno della nascita di Gesù, quando già Erode il Grande era morto da almeno 4 anni.
    Dico "almeno", perché 2 anni prima di morire Erode, per uccidere il neonato Gesù, ordinò la cosiddetta "strage degli innocenti" e poi trascorse un anno, l'ultimo della sua vita, a Gerico per curarsi, a quanto pare, di una forma di ulcera intestinale o cancro.

    La data del 746-747 è confermata dal fatto che il censimento in Palestina (Lc.2:1) ordinato dall'imperatore Cesare Augusto, avvenne, secondo quanto scrive Luca, e cioè: "mentre Quirino governava la Siria" (Luca 2:2) in qualità di preside od associato del proconsole di Siria, Publio Quintilio Varo(che fu tale per la prima volta negli anni 746/748 fino al 750/754 di Roma) per provvedere al buon svolgimento del censimento.

  2. Quanto poi AL MESE E AL GIORNO DELLA NASCITA DI GESÙ è da tenere presente:

    Prima, l'affermazione di Luca (2:8) che, nella notte in cui Gesù nacque i pastori facevano la guardia all'aperto ai loro greggi.
    Il che non è possibile che sia potuto avvenire in Dicembre, perché da Novembre fino a Marzo od Aprile i greggi, a motivo del freddo, venivano ricondotti negli ovili.

    Poi non sarebbe stato possibile che l'Autorità Romana indicesse proprio durante l'inverno un censimento, che obbligava gli individui e le famiglie a trasferirsi nelle città o paesi di origine, distanti anche centinaia di chilometri (tra Nazareth e Betlemme ce n'erano 120), che richiedevano non meno di tre giorni di viaggio, anche con l'aiuto di un asino.

    Per questo, nei primi due secoli dell'attività della Chiesa, i cristiani non ebbero grande interesse per questo fatto.

    Fu solo dal 3º secolo che tale interesse cominciò a manifestarsi, sebbene il giorno fosse fissato tanto diversamente.

    Infatti, secondo Clemente Alessandrino (+215) Gesù sarebbe nato il 20 Maggio, secondo Cipriano (+258) il 28 Marzo, secondo Ippolito (+235) il 2 Aprile.

    Solo dal 4º secolo in Oriente si impose la data del 6 Gennaio, celebrandosi in quel giorno ad Alessandria la nascita del dio "Aion" (od "Eone"), nato dalla vergine "Kora".

    Mentre in Occidente venne imposta la data del 25 Dicembre, giorno in cui a Roma e in tutto l'Impero si celebrava la nascita del dio Mitra, qualificato come "dies natalis solis invicti" (cioè: "giorno natale del Sole invitto").

    La Chiesa di Cattolica, che in quel tempo stava subentrando a tutte le attività della Religione pagana, trasformò il 25 Dicembre nel giorno della nascita di Gesù, il Messia qualificato da Isaia come "sole di giustizia" (Isaia 4:2), e trasformò il 6 Gennaio nel giorno della manifestazione di Gesù bambino ai magi.

    Concludendo: le feste del Natale (25 Dicembre) e dell'Epifania (6 Gennaio) non hanno alcun rapporto con gli eventi della nascita di Gesù, di cui parlano i Vangeli, ed è per questo che i membri della Chiesa di Cristo non festeggiano il Natale come festa religiosa-cristiana, ma solo come festa civile, facendo parte di una società così esaltata dai grandi festeggiamenti famigliari!
Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati