Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Le forze del male

Viviamo in un mondo in cui il male straripa da tutte le parti e talvolta sembra avere il sopravvento.
La Bibbia considera il male come una forza malevola che ha caratteristiche personali.

Nell'Antico Testamento a volte il male appare come una realtà sotto il controllo di Dio, ma alla luce più chiara del Nuovo Testamento esso appare come qualcosa del tutto distinto dall'onnipotenza di Dio.

Gesù afferma che questo mondo è come posto sotto la tirannia del Maligno, "il Principe di questo mondo".

In effetti, il ministero di Gesù non può essere compreso pienamente se non teniamo conto della grande battaglia che ha sostenuto contro le forze del male dall'inizio alla fine.
Egli scaccia i demoni, parla dell'influenza di Satana, e prospetta la sua morte come il momento più alto della lotta con le forze delle tenebre.
Questa affermazione viene ripresa negli scritti posteriori del Nuovo Testamento.

L'apostolo Paolo, ad esempio, adotta il linguaggio del suo tempo e afferma che il cristiano combatte contro "gli spiriti maligni del mondo invisibile" (Efesini 6:4).
Il suo linguaggio fa supporre che dietro le forze politiche del suo tempo agissero "forze" spirituali, che le controllavano proprio come si muovono i pupazzi con i fili.

Tuttavia, l'apostolo Paolo era certo che la croce di Gesù aveva spezzato la loro forza e influenza.
Egli usa l'immagine plastica degli ostaggi del male, disfatti e distrutti, trascinati dietro un Cristo vittorioso come armate sconfitte dietro un generale romano trionfatore.
Ma questo lascia ben poco spazio al compiacimento.

La lotta contro il male continua fino a quando Dio ci introdurrà nel Suo regno finale; soltanto allora sarà la fine, quando Satana verrà scacciato per sempre.

Nel frattempo, il cristiano combatte contro le forze disperate del male e nell'indossare "le armi di Dio" se vuole prevalere.

Ma SI PUÒ PRESTARE FEDE OGGI A QUESTO MODO DI ESPRIMERSI?

Alcuni cristiani considerano questo tipo di linguaggio come «mitologico» o "metaforico", frutto della visione del mondo del Nuovo Testamento, ma senza significato al giorno d'oggi.

Tuttavia nelle nazioni del Terzo Mondo molti non sono così distanti da questo sottofondo "demoniaco".

Ma non è possibile eliminare questo elemento dal Nuovo Testamento, tanto è importante nelle sue pagine.
Non c'è il rischio di presumere di avere una conoscenza migliore di quella di nostro Signore e del Nuovo Testamento?

Una migliore alternativa, forse, è vivere consapevoli che esiste nell'universo una forza di male che si propone di mandare a monte i piani di un Dio santo e di gettare le sementi di male dappertutto.

Le forze di bene e di male non sono uguali, altrimenti il nostro Dio non sarebbe onnipotente.

MA LA BATTAGLIA È SEMPRE VIVA!

OCCORRE TENERE PRESENTI ALCUNE AVVERTENZE QUANDO PARLIAMO DEL MALE E DEL DEMONIACO.

  1. 1º) - NON OGNI COSA CATTIVA È NECESSARIAMENTE DEMONIACA.

    I CRISTIANI CREDULONI CHE SOSTENGONO CON CONVINZIONE CHE OGNI DOLORE,
    SOFFERENZA, TURBAMENTO E ANGOSCIA HA ORIGINE DEMONIACA,
    RECANO UN GRAVE DANNO ALLA TESTIMONIANZA EVANGELICA.

    NON POSSIAMO ATTRIBUIRE LA RESPONSABILITÀ AL DEMONIO
    FINO A CHE NON CI SONO PROVE RILEVANTI PER FARLO.


  2. 2º) - NESSUN DEMONIO PUÒ ABITARE DENTRO IL CORPO DI UN CRISTIANO.

    LA TESTIMONIANZA DELLA BIBBIA
    È CONTRARIA A QUESTA IDEA.

    SE LO SPIRITO DI DIO ABITA IN NOI, LE FORZE DEL MALE
    NON POSSONO VIVERE ACCANTO A LUI!
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