Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Fuoco!

Peggiore del peggiore degli incubi è stata l'esperienza di Todd Domboski.

Mentre giocava nel giardino dietro la casa di sua nonna, sentì cedere la terra sotto i piedi. Fece appena in tempo ad aggrapparsi alle radici di un albero, mentre si apriva una voragine profonda circa 80 metri sul cui fondo c'era una temperatura di circa 175 gradi!

Sua nonna abita in un paesino della Pensylvania sotto il quale brucia, dal 1962, l'incendio di una miniera di carbone.

Secondo le stime, vi sono ancora 30 milioni di tonnellate di carbone da bruciare, e l'incendio potrebbe durare per un secolo.

Il piccolo Todd non è l'unico, comunque, ad averne sentito gli effetti.
Delle circa 400 case del paese già 30 sono state abbandonate perché pericolanti, ed altre 109 sono state dichiarate inagibili.

Il pericolo non è unicamente quello dello sprofondamento del terreno, che si verifica saltuariamente, ma anche quello dei gas velenosi che emanano dalle fessure del terreno o addirittura dai numerosi tubi che sono stati affondati nella terra proprio per fare uscire i gas ed il fumo dell'incendio sotterraneo, che divampa sotto le case.

Questa situazione fa pensare al tempo in cui stiamo vivendo.
Non è soltanto la figura retorica di una mente fantasiosa, dire che noi tutti stiamo vivendo in un mondo in cui "la terra brucia sotto i piedi", che potrebbe sprofondare o esplodere, in qualsiasi momento!

Dal terrorismo nostrano, dalle estorsioni e rapimenti della criminalità organizzata, dagli innumerevoli scippi e furti al terrorismo internazionale, con invasioni, bombardamenti, guerriglie e corsa alle armi sempre più micidiali, è difficile immaginare un mondo "più minato" in cui vivere.

Sotto le case, sotto le nostre città ed il nostro futuro, "brucia" un incendio sotterraneo che potrebbe avvilupparci in qualsiasi momento, e che intanto, emana "gas e fumo" spaventosi. E mentre alcune persone gridano disperate, altre praticano inutili ed inconcludenti "giochi" di corsa alle poltrone, palleggio delle patate bollenti, tuffi nel piacere e nella rinuncia di tutti i valori morali.

Ma qual è il tipo di comportamento "giusto", quando si vive in un mondo così pericolosamente vicino alla catastrofe totale?
Non è da incoscienti cercare di vivere una vita "normale", lavorando, curando la famiglia, partecipando alla vita sociale e religiosa come se nulla fosse?

Ma quali sono le alternative?
Ammalarsi di ansietà e di paura?
Lanciarsi in isteriche battaglie per "spegnere le fiamme"?
Decidere che, se la vita è breve ed incerta, è meglio divertirsi ed arraffare quanto più si può?

La risposta biblica è un'altra.

Niente malattie mentali, perché Cristo ci ha promesso la sua pace interiore.
Niente crociate impossibili per realizzare utopie sociali, perché Dio ci ha detto che ogni vera trasformazione avviene soltanto per mezzo della rinascita spirituale degli individui.
Niente abbandoni alla pazza gioia, perché la Bibbia insegna che la nostra vita morale e cristiana - anche in un mondo impazzito - ha un senso.

Ma neanche una cieca immersione nella routine di una vita cosiddetta "normale".

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