Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

L'immagine di Dio

"Non vedi come assomiglia a sua madre?" - "È tutto suo padre!".
E i nuovi genitori esultano di gioia mentre la gente nota la rassomiglianza della loro creatura.
Allo stesso modo, Dio ha voluto fin dall'inizio che noi portassimo impressa la somiglianza con il nostro Padre Celeste.

All'inizio della Genesi Dio dichiara:

"Facciamo l'uomo: sia simile a noi, sia la nostra immagine" (1:26).

Il testo biblico così prosegue:

"Dio creò l'uomo simile a sé, li creò a immagine di Dio, maschio e femmina li creò"(1:27).

Due cose richiedono un immediato commento.
Anzitutto "immagine e somiglianza" non sono che uno dei parallelismi attraverso cui nell'Antico Testamento si rafforza un'affermazione. In secondo luogo, vediamo che l'idea di "immagine" di Dio abbraccia l'umanità in quanto maschio e femmina. Entrambi i sessi sono ugualmente amati, voluti e chiamati da Dio stesso.

Ma che cosa significa essere fatti a immagine di Dio?
Su questa frase sono stati versati fiumi d'inchiostro.

Si riferisce alle nostre facoltà razionali, alla nostra responsabilità morale o alla nostra natura spirituale?

Per quanto sensata sia ogni ipotesi, niente è sensato se si lascia da parte la nostra relazione con Dio. Probabilmente l'idea centrale è questa: Dio ha voluto che la nostra relazione con lui non venisse mai spezzata e che crescessimo all'interno della "famiglia", per portare l'impronta della Sua natura in tutta la Sua diversità e ampiezza.

Due esempi possono aiutarci a comprendere il significato della nozione di immagine di Dio.

  • Un'immagine è un marchio di possesso.
    Proprio come una moneta può portare il volto del sovrano o del presidente, così era desiderio di Dio che i caratteri familiari di bellezza, amore e santità fossero impressi nella nostra vita.
    Per quanto la caduta dell'umanità abbia deturpato l'immagine di Dio in noi, essa non è rovinata del tutto. Anche nella persona più malvagia e perversa l'immagine di Dio è presente e ribadisce che quella persona appartiene a Lui.
  • Un'immagine è ciò che si vede in uno specchio.
    Uno specchio rimane uno specchio anche se nessuno lo usa per anni, ma, naturalmente, la sua natura e il suo destino non sono del tutto realizzati finché qualcuno non lo usa.
    L'apostolo Paolo sembra rifarsi a questa idea quando dice: "Noi tutti contempliamo la gloria di Dio, che ci trasforma per essere simili a lui" (2Corinzi 3:18).
    In altre parole, noi che siamo in Cristo siamo come "specchi" davanti a lui, in quanto riflettiamo nella nostra vita l'unità morale e spirituale tra il Creatore e la creatura.

Gesù Cristo è l'unica vera "immagine del Dio invisibile".
A sua somiglianza noi siamo formati, e un giorno diventeremo pienamente simili a lui.
Le implicazioni di questo insegnamento sono molto grandi a livello personale, sociale e politico.

A noi, in quanto persone, Dio dichiara il suo amore e la sua stima per la nostra dignità. Possiamo talvolta disperare di noi stessi e sguazzare nel mare deprimente dell'auto-disprezzo.

Ma come possiamo negare che Dio nutre stima per noi?
Siamo fatti a Sua immagine e ciò significa che Egli si compiace in noi e ci ama per quello che effettivamente siamo.
L'idea è altrettanto importante per la riflessione sociale e politica. Qui si ritrova il fondamento del progetto e dell'azione dei cristiani.
Se siamo fatti a immagine di Dio, allora siamo tutti uguali agli occhi di Dio e dobbiamo avere uguali opportunità per un'esistenza umana dignitosa, piena.

Questo è il "manifesto" dell'umanità, e a partire da esso dobbiamo combattere contro tutte le forze dell'oppressione, della povertà e dell'ignoranza che disumanizzano la gente oggi.

Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati