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L'immortalità: chi la desidera?

George Bernard Shaw disse una volta, meditando sull'immortalità, che non avrebbe sopportato l'idea di essere George Bernard Shaw "per sempre"!
Questo pensiero, se preso in considerazione, potrebbe spaventare molti di noi.

Un uomo di 70 anni disse: "Riguardando agli anni passati, mi domando come ho potuto sopportare tutto questo".

Quanta agonia e quanto dolore esperimenterebbe l'umanità in generale se dovesse vivere per un milione di anni?
Se riflettiamo su questo argomento, possiamo meglio comprendere perché certi pii religiosi cercano l'annientamento dell'esistenza nel "nirvana".
Ci riferiamo qui all'immortalità come alla vita vissuta qui per sempre, non all'esistenza futura descritta dalla Bibbia.

Per millenni l'uomo ha faticato per realizzare un'utopia terrena, ma sono stati vani tutti i suoi tentativi a questo ... riguardo!
Al contrario, egli ha portato il mondo ad uno stato che lo spaventa; ha terrorizzato se stesso con la potenza di distruzione che egli stesso ha creata. Egli ha inquinato l'aria e l'acqua al punto che alcuni esperti predicono la distruzione della razza umana in meno di un secolo.

Che cosa potrebbe provarci che si farebbe meglio a cercare di annientare la morte, nostro ultimo nemico?
In innumerevoli casi la morte viene come una liberazione dalla frustrazione, dalla paura, dal dolore. Se potessimo trovare il modo di sfuggire alla morte ed alla vecchiaia, troveremmo, forse, il modo di avere la pace fra le nazioni?
Da secoli l'immortalità è stato uno dei più grandi temi dell'uomo, eppure per alcuni l'immortalità non è che un altro modo per riferirsi all'inferno!
Un uomo distrutto da anni di vita sbagliata disse: "L'immortalità? Chi la desidera? Io voglio morire, non vivere. Ne ho avuto abbastanza della vita. Per ogni ora di piacere ho avuto una settimana di sofferenze. L'ultima cosa che potrei desiderare sarebbe di continuare a vivere per sempre, a meno che mi accada qualcosa di veramente bello!".

Qui è il punto in cui rientra il Nuovo Testamento.
Non ci promette che continueremo a vivere COME SIAMO; MA saremo tutti trasformati, dice l'apostolo Paolo nella sua prima lettera ai Corinzi al capitolo 15, versetto 51.
Ed egli ancora scrive: "Dio trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della Sua gloria" (Filippesi 3:21).

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