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Mariti assenti

Ad una madre di famiglia venne chiesto come fossero ripartite le responsabilità all'interno del suo nucleo familiare. La risposta fu che il marito si assumeva la responsabilità di tutte le decisioni importanti e lei invece la responsabilità di quelle di secondaria importanza.

Alla domanda su chi si occupasse dell'educazione dei figli, la donna rispose: "Io".
Alla domanda su chi si occupasse di andare a fare la spesa e del cane di famiglia, rispose: "Io".
Alla domanda su chi fosse a gestire le finanze della casa, rispose: "Io".
Alla domanda su chi decidesse dove andare in vacanza, rispose: "Io".

Dopodiché, l'intervistatore, un pò sconcertato, le chiese quali fossero le decisioni importanti di cui si faceva carico il marito. La donna rispose con noncuranza: "Oh, lui decide come và la borsa internazionale, chi vincerà il campionato di calcio, come andranno le prossime elezioni politiche e così via!"

Purtroppo questa storia, che voleva far sorridere, stà diventando sempre più uno specchio della realtà nella nostra società.
Da una recente indagine statistica sulla tipologia della famiglia italiana, è risultato che i padri diventano sempre più pigri e restii ad assumersi le responsabilità nel menàge familiare.

Le madri sono sempre più attive e sono spesso le sole che si occupano dei contatti con gli insegnanti dei figli o che prendono decisioni per tutto ciò che riguarda la salute (che cosa fare quando i figli sono malati, da quale medico andare, ecc.).

Inoltre, è risultato che i figli vengono viziati perché si cerca di assecondare ogni loro desiderio.
Triste a dirsi, ma i padri sono figure sempre più assenti dalle famiglie.

Certamente parte del problema è da imputare al nostro mondo del lavoro, in cui l'impegno e il grado di specializzazione richiesti crescono continuamente. Rimane quindi poco tempo ed energia per la famiglia.

È importante, però, sapere reagire e stabilire le giuste priorità nell'uso del proprio tempo, visto che le conseguenze possono essere gravi sia all'interno della famiglia che, inevitabilmente, all'interno della società.

Dei padri assenti dalla famiglia saranno incapaci di costruire legami profondi con i loro figli, provocando in loro carenze affettive, mancanza di sicurezza e sfiducia.

L'atteggiamento passivo dei padri porterà inevitabilmente i figli ad imitarli e a vivere in famiglia con un atteggiamento consumistico, per cui ci si aspetta tutto senza dare niente.

L'egoismo e l'incapacità di assumersi delle responsabilità saranno un'altra conseguenza di tale assenteismo paterno.

Non c'è dunque da sorprendersi se i divorzi aumentano e sempre più rapporti di coppia falliscono: il saper comunicare e condividere i problemi, i desideri, gli scopi e le méte, il sapersi aiutare a vicenda e venire incontro alle esigenze del coniuge sono alcuni dei fondamenti per un rapporto di coppia sano e duraturo.

Infine, è molto improbabile che un uomo passivo in famiglia sia capace di dare un sano contributo nella propria comunità, vi sappia svolgere degli incarichi con regolarità e abbia a cuore la crescita e il progresso di essa.

La parola di Dio è molto chiara anche per quello che riguarda ruoli e compiti all'interno della famiglia.

L'amore e il rispetto per l'altro, l'uso responsabile dell'autorit´┐Ż nell'educazione dei figli e il rispetto di tale autorit´┐Ż da parte dei figli stessi, rappresentano la base per costruire un sano rapporto familiare.

La famiglia è il luogo dove possiamo imparare a conoscere Dio e a riconoscere la Sua autorità.

La famiglia è il luogo dove possiamo imparare ad ascoltare la Sua Parola e a metterla in pratica nella nostra vita.

È lì che i figli dovrebbero poter intravedere nei propri padri la natura paterna di Dio.

È attraverso l'affetto e la cura di entrambi i genitori che i bambini possono sperimentare che cosa significhi avere piena fiducia nella cura e nella guida di Dio.

Giosuè, una figura molto importante nella storia del popolo d'Israele, vissuto circa 3400 anni fà, disse: "Quanto a me e alla mia famiglia, serviremo il Signore" (Giosuè 24:15).

Con ciò voleva dire che la sua decisione sarebbe restata chiara e ferma, anche se la maggior parte dei suoi amici e connazionali si fosse comportata diversamente.
Giosuè, con la sua famiglia, voleva vivere secondo la volontà del suo Creatore, prendendo la Sua Parola, la Bibbia, quale guida. Questo lo portò a dovere spesso andare contro corrente.

Una decisione coraggiosa che valse e vale ancora oggi la pena di essere presa.

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