Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Un messaggio che scuota!

È più che mai necessario nei nostri tempi! Non un messaggio che intiepidisce, che culla l'ascoltatore fino a farlo addormentare. Anzi, abbiamo bisogno di un messaggio che ci scuota nel profondo.

Abbiamo troppa paura di scuotere gli uomini, ma lo Spirito Santo si dissocia da un messaggio o da un servitore che ha paura di scuotere gli altri e di dire la verità senza timore.

Che cosa pensereste di un chirurgo che cedesse il suo posto ad un ciarlatano il quale promettesse di guarire il paziente grazie ad una medicina dolciastra e gustosa?

Di fronte agli avvenimenti apocalittici che si svolgono davanti ai nostri occhi, non possiamo aspettarci che Dio sia di aiuto se pretendiamo risolvere i problemi tragici di questo mondo usando parole, vane e superficiali.

La Parola di Dio è "il martello" che spezza le roccia, la spada affilata a doppio taglio.
Gesù, non aveva a che fare con qualcosa di bello. Egli si scontrò con il peccato dell'umanità.
Messaggi che sono e che piacciono a tutti non potranno mai soddisfare i bisogni dell'uomo!

Gesù: "Ne costituì dodici per tenerli con sé". In seguito l'evangelista Marco elenca i nomi di coloro che furono scelti. Leggendo l'elenco dei nomi vengono in mente due versetti che sono adatti per commentare questa lista.

L'apostolo Paolo dice:

"... Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili ..."(1Corinzi 1:26).

Considerando i nomi dei "dodici" scelti non si trova neanche un unico "nobile" tra questi uomini.
Non si nomina neanche un singolo "Rabbi". Non c'è neanche un avvocato o una persona influente tra i discepoli. Invece scopriamo che ci sono pescatori e pubblicani!
Non bisogna dedurre da questa scelta che Gesù non accettava gli altri. Mai e poi mai! - Se fosse stato così, Cristo avrebbe distinto fra le "classi". In più, ci rendiamo conto che Cristo chiamò pi� tardi Saulo di Tarso quale apostolo e che Luca era un medico.

Il caso di Paolo è una buona illustrazione per il fatto che Dio non ha cercato chi è "superiore" tra gli uomini. Paolo, difatti, dichiara e riconosce che "Egli è nulla".

Per toccare veramente i cuori degli uomini, per giungere ai loro desideri e ai loro bisogni più profondi, Egli chiamò persone semplici della Galilea, e non i maestri rabbinici più colti di Gerusalemme.

La storia poi prova che la potenza spirituale non dipende da nascita nobile o dall'essere particolarmente colti.

Con questo non s'intende denigrare la conoscenza e la cultura. Due cose che sono molto importanti.
I fatti però provano chiaramente che la forza spirituale non dipende in alcun modo dall'educazione!

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