Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

(A) - La morte di Gesù

"PERCHÉ LA CROCE?"

Questo interrogativo ha tormentato la fede cristiana fin dagli inizi.

La crocifissione era una pena riservata ai criminali, e molti scrittori non cristiani dei primi secoli ritennero uno scherzo disgustoso che i cristiani predicassero un salvatore crocifisso.

Ma nonostante lo scandalo della croce, il Nuovo Testamento e i primi cristiani non smisero di dichiarare con fierezza e con fermezza che la morte di Gesù era il modo scelto da Dio per salvare l'umanità.

MA LA CROCE NON È STATA PER CASO UN INCIDENTE?

A che punto della sua vita Gesù divenne consapevole della sua morte in croce?

Non lo sappiamo con precisione, ma dopo che l'apostolo Pietro ebbe fatto la sua famosa confessione: "Tu sei il Cristo", Gesù cominciò a parlare MENO del regno E PIÙ della sua morte.
Ciò che possiamo affermare con sicurezza è che secondo il Nuovo Testamento la croce rientrava nei piani di Dio. Dio l'aveva preparata per lui come una strada maestra da seguire.

"PERCHÉ LA CROCIFISSIONE DOVEVA ACCADERE? DIO NON POTEVA PERDONARCI E METTERE UNA PIETRA SUL PASSATO?", si chiedono tante persone.

Ma la situazione del genere umano era davvero troppo tragica per una così banale risposta da parte di Dio. Così terribile era il carico di colpa e il peccato dell'umanità, che solamente Dio poteva mettere riparo alla relazione distrutta e guarire il cuore di tutti noi.

Dio si è identificato con i bisogni del genere umano e con la sua sofferenza, e la croce dichiara che Dio ha preso tutto il peccato e tutta la vergogna e ce ne ha liberati una volta per sempre nella morte di Gesù.

L'apostolo Paolo lo esprime in questo modo:

"Cristo non ha mai commesso peccato, ma Dio lo ha caricato del nostro peccato per riabilitarci dinanzi a sé per mezzo di lui" (2Corinzi 5:31).
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