Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Dove sono i nostri morti?

Dio, il nostro Creatore che ci ama, non ci ha creati perché vivessimo solo qualche anno sulla terra.
Non era quello il Suo scopo. Ci ha fatti perché vivessimo per sempre, come Lui.
Nel primo uomo soffiò "un alito di vita" e la Bibbia ci dice che l'uomo divenne così "un'anima vivente", ad immagine e somiglianza di Dio. Infatti stà scritto:

"Poi Dio disse: facciamo l'uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza ... E l'Eterno Iddio formò l'uomo dalla polvere della terra, e gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente" (Genesi 1:26 e 2:7).

Ma perché allora moriamo?
Perché dobbiamo vivere con questa paura?
Perché dobbiamo continuare a piangere persone care e amatissime che ci hanno lasciato?

Purtroppo, la morte intervenne a causa di un grave atto di ribellione.
Dio l'aveva prevista quando aveva invitato Adamo all'ubbidienza e alla sottomissione. Sarebbe certamente morto - gli aveva detto -, se avesse trasgredito il suo ordine.

Così la Bibbia narra il fatto:

"Del frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai per certo tu morrai" (Genesi 2:17).

Adamo e sua moglie trasgredirono, si lasciarono lusingare dal maligno, a cui ubbidirono; la conseguenza fu che conobbero la morte (Romani 5:12).

Il peccato, da quel momento, entrò nel mondo e passò su tutti, di generazione in generazione, legato alla nostra natura, in quanto discendenti di Adamo. E anche la morte passò su ogni essere umano, generazione dopo generazione insieme a tutte le altre gravi conseguenze del peccato che, purtroppo, ben conosciamo: le malattie, le disgrazie, le paure, le insicurezze, i dubbi, l'ansietà.

COSA AVVIENE DOPO LA MORTE?
Alla morte, il corpo ritorna alla terra da cui è stato tratto, ma lo spirito ritorna a Dio, dice la Bibbia, perché il destino dell'uomo rimane eterno, secondo il piano originario del Creatore. Stà scritto:

"La polvere torna alla terra com'era prima, e lo spirito torna a Dio che lo ha dato".
(Ecclesiaste 12:9).

Ma non è tutto così semplice. Un gravissimo problema si è venuto a creare a causa del peccato. "L'uomo peccatore" non può stare nemmeno per un istante alla presenza di Dio che è perfetto, puro, santo, giusto.
Allora dove passerà egli l'eternità?
Morire nei propri peccati, senza che nessuno li abbia tolti, senza che Dio abbia potuto perdonarli, vuol dire passare l'eternità lontani dalla Sua presenza.

Un messaggio per quanti ci leggono:
Tu che tremi al pensiero della morte, tu che forse oggi piangi la scomparsa di una persona cara, chiuso in un dolore che nessuno può capire, ascolta la buona notizia che Dio oggi ti dà: Gesù Cristo è morto per te; Egli è venuto nel mondo proprio per noi peccatori.

L'apostolo Paolo afferma:

"Certa è questa parola, e degna di essere pienamente accettata: che Gesù Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori" (1Timoteo 1:15).

Egli ha versato il Suo sangue perché i nostri ed i tuoi peccati fossero cancellati per sempre, come afferma l'apostolo Giovanni quando dice:

"Il sangue di Gesù, Figlio di Dio, ci purifica da ogni peccato ..." (1Giovanni 1:7).

Se tu credi questo e confessi oggi stesso a Dio i tuoi peccati, Dio te li perdona tutti, dal più grande al più piccolo, e ti promette la vera vita, un'eternità di gioia e di riposo. Stà scritto:

"Chiunque crede in Lui riceve il perdono dei peccati mediante il Suo nome".
(Atti degli Apostoli 10:43).

Perché, aggiunge l'apostolo Paolo:

"... il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù"
(Romani 6:23).

È su questa terra, mentre si è in vita, che si decide dove passare l'eternità. Una volta morti non c'è più nulla da fare. Ecco perché l'invito di grazia e d'amore di Dio è così pressante, così urgente!
Morire nei propri peccati, come diceva il Signore ai Giudei increduli, ci obbliga ad incontrare Dio come giudice e ad essere condannati. Ma morire "nel Signore" o "in Cristo" significa essere al riparo dal giudizio, perché: "Cristo Gesù intercede per noi ..." (Romani 8:34) - "... Vivendo egli sempre per intercedere per noi ..." (Ebrei 7:25).

Purificati da ogni impurità, ricevuti nella casa del Padre con i diritti e gli onori del Figlio stesso, avendo davanti un'eternità di gioia nel godimento del Suo amore.

Se i tuoi cari defunti avevano accettato di essere lavati nel sangue di Cristo PER LA FEDE IN LUI, si incontreranno nel cielo con tutti i credenti.
Se tu non hai ancora ricevuto Gesù Cristo come tuo Salvatore, RICEVILO ADESSO con gioia e riconoscenza, AFFIDAGLI la tua vita, E RALLEGRATI al pensiero che la morte, per te, NON SARÀ ALTRO SE NON IL "PASSAGGIO AD UNA VITA BEATA CHE NON FINIRÀ MAI PIÙ!

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