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"Non è vero, ma ci credo"!

"Nessuno è più superstizioso degli scettici", ha scritto Lev Trotskij, che pure come si sà era un rivoluzionario.

In una società, come la nostra, che sembra non trovare più nulla in cui credere, c'è una gran massa di gente pronta a credere in statuette che piangono sangue o bevono latte, in cure e diete miracolose, in talismani magici, in guaritori e veggenti di ogni genere.

Quando poi ci si mette di mezzo la tv, con il suo enorme potere di comunicazione, si sfiora la psìcosi collettiva.

Ormai non si può più fare "zapping" senza imbattersi in legioni di indovini e cartomanti che promettono di schiuderci i misteri del futuro o di risolvere i nostri problemi di cuore, di salute o portafoglio; ovviamente a pagamento, telefonando a un "144" qualsiasi, o andando di persona a trovarli nei loro cosidetto "studi".

"Studi" nelle cui anticamere sfilano ogni giorno decine di persone: non solo incolti sempliciotti o massaie inquiete, ma anche politici in crisi, seri professionisti, managers sportivi e industriali, donne in carriera, "snob" più o meno blasonati, divi dello sport e dello spettacolo.

Si calcola che in Italia ogni giorno non meno di 500 mila persone chiamino, almeno per un minuto, i 144 "magici", e che in oltre 3 milioni di famiglie ci sia qualcuno che si rivolge agli operatori dell'occulto.

L'età media è sui 40 anni, quella dei primi bilanci esistenziali; le donne sono in netta maggioranza (62%) sugli uomini.

Secondo la Conferenza Episcopale, ovviamente allarmata dal fenomeno, "il giro d'affari" di questi sedicenti maghi supera i 5 mila miliardi l'anno, naturalmente esentasse!

Secondo i promotori del "Telefono antiplagio" - nato di recente per contrastare il fenomeno - con l'avvento del "144" il "giro" sarebbe addirittura raddoppiato e sfiorerebbe i 10 mila miliardi.

Inutile dire che si tratta di truffe o comunque di sfruttamento della credulità popolare e che molti dei "fedeli", spennati e delusi, si rivolgono poi a polizia, carabinieri e magistratura per denunciare i danni subiti.

C'è anche chi al suo "mago" è arrivato a pagare 300 milioni, senza fattura!

In meno di un anno di attività il centro antiplagio ha totalizzato oltre 800 segnalazioni, tra telefoniche epistolari e a voce.

Sei forse anche Tu, fra quelli che dicono: "Ma no, non è vero; MA CI CREDO"?

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