Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Il peccato

Quando lo scrittore G.K. Chesterton, scriveva:

"Il peccato è la più dimostrabile tra le dottrine cristiane", intendeva affermare che non abbiamo bisogno di provare la verità del peccato originale: l'evidenza ce lo dimostra continuamente.

La Bibbia parla del peccato a differenti livelli, il peccato originale e quello individuale:

  1. Il peccato originale rimanda al fatto che, quando Adamo cadde, il suo atto di disubbidienza colpì l'intero genere umano.

    Come è facile comprendere, c'è disaccordo sul modo di interpretare adeguatamente il racconto della Genesi.

    È la narrazione della caduta di una coppia reale chiamata Adamo ed Eva? O si tratta piuttosto di una grande rappresentazione poetica di quello che è il peccato e la colpa di ogni uomo davanti a Dio?

    In ogni caso, il racconto di Adamo ed Eva è una penetrante descrizione della più grande tragedia dell'umanità: la separazione da un Dio buono e santo.

    L'essenza del peccato viene chiaramente alla luce ed è costituita da due elementi: incredulità e orgoglio.

    Anzitutto, viene rifiutata la Parola di Dio.

    La domanda del tentatore:
    "Cosa ha detto Dio?" pone in dubbio la chiarezza dell'ordine di Dio.

    Poi arriva il secondo elemento del peccato, l'orgoglio:

    "Se mangerete (del frutto di quell'albero) voi diventerete come Dio".
    Qui, in fondo, si intravede l'ironia della rivolta del genere umano contro Dio.

    Desideriamo affrancarci da Dio e dalle sue restrizioni, e finiamo per cadere in una autentica schiavitù, che incatena le nostre volontà, i nostri cuori, le nostre menti.

  2. Il peccato individuale è un'applicazione nella nostra vita di questo modo di comportarsi.

    Il peccato di Adamo si ripete nella nostra incredulità e orgoglio.

    E così riviviamo quotidianamente la tragedia del peccato, perché mentre desideriamo diventare migliori non riusciamo poi a realizzare le nostre buone intenzioni. Ancora una volta diciamo: "È così difficile credere in Dio"!

    Ma ciò che intendiamo dire la maggior parte delle volte è:
    "Non voglio ubbidire a Dio e alle sue leggi che sono fuori del tempo: desidero diventare libero da solo".

  3. Ma siamo per natura adoratori.
    O adoriamo Dio o adoriamo falsi idoli.
    I falsi idoli di oggi sono i soldi, il sesso, il benessere, il potere, ecc.

    Estendiamo poi la loro influenza creando pseudo-fedi come le umane ideologie materialistiche, il totalitarismo, il nazionalismo; oppure il fanatismo religioso.

    Tali, dunque, sono le catene del peccato.
    Esse stringono così forte che nessuno può liberarsene da solo.

    Come Gesù fece notare, il peccato non è qualcosa di esterno a noi che si possa lavare; sgorga dai nostri cuori e dalle nostre menti.

    E l'apostolo Paolo esprime l'angoscia di molti cuori umani, quando dice:
    "Che uomo disgraziato sono io! Chi mi libererà da questo corpo di morte?" (Romani 7:24).

    Egli però risponde al suo interrogativo con sicurezza e in modo trionfante:
    "Gesù Cristo può e vuole liberarci!"

    La morte di Gesù è l'unica realtà in cui possiamo trovare il perdono per i nostri peccati e la forza per superarli.

    Soltanto la croce può penetrare i sentieri bui e tortuosi della nostra natura e liberarci dalla forza del male.

    È facile dimenticare che la battaglia di Gesù contro il peccato, il mondo e il male CONTINUA ANCORA, e che siamo in prima linea a combattere insieme a Lui con la forza della sua croce.

    Viviamo in un mondo segnato dal peccato che ne offusca la bellezza e la bontà e qualche volta abbrutisce gravemente. Anche le strutture politiche e sociali molto spesso manifestano la presenza del cancro del peccato.

    Questo fatto renderà realisti i cristiani maturi.
    Essi non possono negare l'esistenza del male che continua a rovinare le cose migliori che gli esseri umani possono fare.

    Ma i cristiani non lasceranno mai l'ultima parola al peccato.
    Gesù Cristo ha sconfitto definitivamente il peccato nella sua morte.

Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati