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La preghiera

La maggior parte della gente prega.
Alcuni, è vero, pregano soltanto quando sono in crisi, ma le statistiche ci dicono che molta gente considera la preghiera importante.

Per i cristiani la preghiera è più che un'attività religiosa: è la propria aria nativa, una linea di comunicazione vitale con Dio, con il quale si vive una relazione permanente di amore.
Questa relazione è l'inizio di una preghiera autentica.

L'apostolo Paolo dice che è compito dello Spirito alimentare la vita di preghiera in noi: "Siete figli di Dio, perché egli ha mandato lo Spirito del suo Figlio dentro i vostri cuori, ed egli ora grida: "Abbà Padre"!" (Galati 4:6).

Grazie a questa nuova relazione di figliolanza con Dio nostro Padre, possiamo sempre introdurci alla Sua presenza e sappiamo che Egli si cura sempre di noi.

La preghiera si esprime, come è naturale, in forme molto diverse.
C'è la preghiera di adorazione, di confessione della fede, di ringraziamento, di supplica (cioè di richiesta).

Ma fondamentale la preghiera è di conversazione.
Come chiacchierare, ridere, rispondere e domandare sono l'anima di una normale conversazione in famiglia, così Dio è ansioso che parliamo con Lui e desidera che questa conversazione diventi spontanea come il respiro. Dio non è preoccupato del tipo di linguaggio che usiamo con Lui. Non chiede di utilizzare linguaggi liturgici o religiosi, e non ci sgrida quando facciamo errori di grammatica.

Dato che la preghiera è un confidarsi a cuore a cuore con qualcuno che amiamo, possiamo usare le parole che ci vengono più spontanee.

"Signore, insegnaci a pregare", chiesero i discepoli. Gesù replicò esponendo la "Preghiera del Signore", in qualche modo volendo dire: "Questo deve essere il vostro modello". La sua grande preghiera si articola in 7 petizioni.

  • Le prime tre riguardano la gloria di Dio: "sia santificato il tuo nome", "venga il tuo regno", "sia fatta la tua volontà".

  • Le tre successive riguardano le nostre necessità: "dacci il pane quotidiano", "rimetti a noi i nostri debiti", "non indurci in tentazione".

  • Infine si ritorna alla gloria di Dio: "tuo è il regno", come riportano i codici più antichi.
    Questo è lo stile della preghiera secondo Gesù.

È troppo facile cominciare da noi stessi e dai nostri bisogni.
Gesù ci ordina di cominciare da Dio e dal Suo onore. Egli, che ci ha insegnato a dire "Padre nostro", sà che possiamo rivolgerci a Dio con assoluta fiducia.

Ma perché dobbiamo pregare? Se Dio è un Padre amorevole, perché abbiamo bisogno di rivolgerci a Lui con una ciotola da mendicanti?

Bisogna guardare all'esempio di Gesù.

Egli ha ordinato ai discepoli: "Chiedete, cercate, bussate", ma poco prima aveva detto circa i bisogni umani: "Il Padre vostro che è nel cielo sà di che cosa avete bisogno".
Egli non vedeva alcuna contraddizione tra le due affermazioni, probabilmente perché la preghiera è molto più che chiedere qualcosa a Dio.

Nella preghiera entriamo dentro i suoi progetti per il mondo, per gli altri, come pure per noi stessi.

È un impegno dinamico con le risorse di Dio, non forzando il braccio di un Dio riluttante, ma partecipando alla Sua battaglia spirituale contro tutte le forze che si oppongono al Suo regno.

Dio attende pertanto, che andiamo da Lui, carichi di tutti i nostri fardelli e bisogni, perché ciò significa appartenere a una famiglia.

Ci darà quello che desideriamo?
Dio ascolterà sempre le nostre preghiere: possiamo esserne sicuri.
Ma la Sua risposta non sarà sempre in accordo con ciò che desideriamo o quando lo desideriamo. Dato che è il Signore di tutto, dobbiamo lasciare a Lui di rispondere "nel rispetto della sua volontà".

Abbiamo detto che la maggior parte della gente prega.
Ma, con grande rincrescimento di Dio e nostro impoverimento, molti di noi sono ancora novizi quando arriva il momento di pregare.

Giocherelliamo in superficie, mentre Dio desidera ardentemente guardarci per esplorare le profondità di una preghiera vibrante e densa di affetto.
Perché questo accada, abbiamo bisogno di prenderci tempo alla sua presenza, proprio per riposare, contemplare, chiedere, cercare e trovare.

In questa, come in ogni grande impresa, dovremo avere l'aiuto e i suggerimenti di consiglieri e giganti della fede che hanno sperimentato più di noi le profondità della preghiera.
Basta leggere la Bibbia per incontrarli ed imparare da loro.

Oggi ci sono molte risorse a cui possiamo far riferimento. La preghiera è forza, e Dio desidera tirar sù dei "combattenti della preghiera" che possano unirsi a Lui nella battaglia spirituale contro tutto ciò che si oppone ai Suoi progetti.

(Il tema del prossimo numero sarà: "LA SOFFERENZA").

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