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La profezia

Gentili Lettori, la vostra è una chiesa profetica? O questa domanda vi sembra strana?
Se è così, quanto siamo lontani dai tempi della Bibbia quando i profeti e la profezia avevano grande importanza!

Il termine "profeta" viene da una radice che significa "uno che parla a nome di un altro".
Al tempo dell'Antico Testamento Dio fece sorgere diverse persone per parlare a suo nome. "Così dice il Signore", era il loro annuncio preferito.

Ma quali erano le caratteristiche di un profeta?

  1. Egli poneva in crisi il popolo di Dio, chiedendogli di vivere secondo l'alleanza.
    Un grande slancio di moralità scorre dentro la predicazione profetica. Dio desiderava che il suo popolo lo onorasse, lo amasse e lo servisse. Il profeta spesso ripeté il richiamo a convertirsi.

  2. Egli interpretava gli eventi nazionali e internazionali.
    In tempo di calamità e di confusione il profeta giocava un ruolo decisivo nell'interpretare ciò che Dio stava facendo in quella situazione e come desiderava che in essa il popolo si comportasse.

  3. Egli prediceva il futuro.
    Non era questo il compito principale del profeta, tuttavia molti predissero il futuro con notevole precisione.
    A volte si trattava di un futuro a breve termine, e il compimento della predizione viene ricordato nello stesso libro della Bibbia.
    Altre volte le loro predizioni rimasero oscure per secoli, come ad esempio le profezie sulla venuta del Messia.

In Gesù Cristo tutto il messaggio profetico dell'Antico Testamento è giunto a compimento.

Egli parlò di Giovanni il Battezzatore come dell'ultimo e più grande profeta, il "precursore", il quale portò al suo punto più sublime tutta la tradizione annunziando la venuta del Figlio di Dio.

Nonostante il compimento delle profezie in Cristo, troviamo altri profeti anche nella Chiesa del Nuovo Testamento.

Non avevano nuove rivelazioni da fare, dato che tutto si era ormai compiuto in Cristo Gesù, ma erano così aperti a Dio e così sensibili allo Spirito che facevano da guide spirituali dei primi cristiani.

La profezia, del resto, viene riconosciuta dall'apostolo Paolo come uno dei "doni dello Spirito".
Oggi molte Chiese stanno riscoprendo l'importanza della dimensione profetica.

È un fatto eccellente, a patto che si tengano presenti alcuni criteri.

Ogni profezia cristiana deve "ancorarsi" alla Bibbia. Essa andrà al di là del pietismo e cercherà di rivolgersi ai veri bisogni della comunità.

Nella profezia biblica c'è sempre una forte componente sociale e politica. Il profeta era un uomo che si ergeva tra Dio e il popolo PER SOLLECITARLO A RITORNARE AL SIGNORE.

Una chiesa può essere profetica anche se non ha "profeti". UNA CHIESA È PROFETICA QUANDO SI IMPEGNA A METTERSI IN "ASCOLTO" DI CIÒ CHE DIO LE CHIEDE DI ESSERE E DI FARE E DI DIRE nel suo ambiente.

Quando si scontra con i problemi sociali, politici ed economici, la chiesa è profetica se proclama la Parola di Dio in modo chiaro e franco, mettendosi dalla parte di chi non ha privilegi ed è emarginato.

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