Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

A quale chiesa credere?

Quesito:

"Anche voi insistete che bisogna ritornare all'insegnamento di Gesù per divenire Suoi discepoli e cristiani. Ma questo insegnamento ci viene presentato dalle molte chiese esistenti con forme e pratiche diverse. A quale di esse si deve credere?
Penetrare poi nel contenzioso dottrinale esistente tra le varie chiese è, a dir poco, impossibile per chi non è iniziato a questioni e problemi religiosi.
Che fare allora?
Non resta altro che affidarsi ai rappresentanti di quella Chiesa in cui si è nati e cresciuti, e lasciare a loro ogni responsabilità del nostro futuro nell'oltretomba."

Risposta:

"Il primo equivoco da chiarire brevemente è il seguente: Gesù Cristo non ha mai insegnato la fede "in una chiesa", ma ha esortato a credere in Lui e ad accettare la Sua parola. INFATTI NON È LA CHIESA CHE SALVA, bensì Lui con il Suo sacrificio sulla croce."

Per quanto concerne la soluzione ventilata a conclusione del quesito di cui sopra, bisogna riconoscere che è uno degli atteggiamenti più comodi in religione, ma non è certamente il più sicuro.

La Bibbia infatti ammonisce: "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo ..." (Geremia 17:5) e Gesù, da parte Sua, avverte: "... sono ciechi, guide di ciechi. Ora se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa " (Matteo15:14).

E noi aggiungiamo:
Quando si è giù "nella fossa", poco vale gettare ogni responsabilità sulla "guida cieca", che in essa ci ha fatto cadere; ci si trova nella tragica situazione di "non ritorno"!
Per questo Gesù stesso afferma:
"E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?" (Luca 12:57).

Infatti Dio ci ha fornito il modo di poterlo fare da noi stessi, rendendoci possibile di conoscere la verità mediante la lettura e la conoscenza della Sua divina Parola, registrata nei libri del Nuovo Testamento.

Da essi Dio ci parla e mostra ciò che ha fatto per noi, e quello che ha fatto il Suo Figliolo, e ciò che dobbiamo praticare noi per essere salvati. Leggendo quei libri sacri noi apprendiamo che Gesù un giorno disse a Pietro: "Edificherò la mia Chiesa" (Matteo 16:18).

Quell'aggettivo possessivo "mia" è davvero importante, perché vuol dire che Egli è stato il fondatore della Sua Chiesa; che Egli è "la pietra", in quanto Figlio di Dio, su cui la Chiesa è fondata, che Egli è Colui che l'ha acquistata a prezzo del Suo sangue; che Egli stesso ha dato leggi e norme da seguire per entrare a farne parte e per continuare nella perseveranza della vita cristiana, affinché i credenti possano conseguire il vero scopo della loro vita.

L'apostolo Paolo afferma che, nella Chiesa, Gesù deve "avere il primato in ogni cosa" (Colossesi 1:18), a cominciare dal nome che assume la Chiesa stessa, che viene chiaramente indicato come: "Chiesa di Cristo".

Se, pertanto, dei raggruppamenti religiosi hanno assunto nomi diversi da quello che Gesù stesso ha dato alla Sua Chiesa, noi dobbiamo ritenere che in essi "non si parla come annunziando oracoli di Dio" (1 Pietro 4:11) e che in essi "si ama più la gloria degli uomini che la gloria di Dio" (Giovanni 12:43).

Per questo, non è cosa saggia affidare la nostra salvezza ad istituzioni religiose umane, a proposito delle quali Gesù ha minacciato:

"Ogni pianta che il Padre mio celeste non ha piantato, sarà sradicata." (Matteo 15:13).
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