Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

I salvati si riconosceranno in cielo?

Domanda:

"... ho notato che scrivete <dell'aldilà>, della vita futura con Dio. Data la mia poca conoscenza biblica, esprimo il seguente desiderio, nella speranza che lo possiate soddisfare. Mi piacerebbe molto sapere se dopo la resurrezione dei morti ed il giudizio gli eletti assurti in cielo alla presenza di Dio si riconosceranno tra loro: padre, madre, marito, moglie, figli e figlie..." (M.S. Copparo).

Risposta:

Gesù ha detto che "i risorti saranno come angeli nei cieli" (Matteo 22:30); l'apostolo Paolo, parlando della resurrezione, ha scritto ai Cristiani di Corinto che "il corpo risuscita corpo spirituale ... Il secondo uomo (cioè quello risorto in Cristo) è dal cielo" e che "Carne e sangue non possono eredare il regno di Dio" (1Corinzi 15:44,50).

Tutte queste affermazioni ci fanno capire che i risorti in Cristo, <essendo degli esseri eminentemente spirituali>, non avranno più vincoli di natura e di sangue che li unisca tra loro, come sta avvenendo ora sulla terra, ma solo il vincolo della comunione di grazia, gioia e felicità di essere in Dio, di godere della Sua luce e della Sua presenza, di amarsi tra loro <indistintamente>, di godere tutti della beatitudine celeste ed eterna che Dio, sommo amore, concede loro facendoli godere della Sua beatifica visione eterna, immersi come saranno nella Sua divina essenza.

In cielo ci sarà perciò un vincolo diverso da quello umano, che unirà tra loro i "salvati" ed è <un vincolo spirituale>, cioè il vincolo della figliolanza adottiva di Dio di cui essi sono stati privilegiati all'atto della loro ubbidienza nel battesimo.

Stà scritto: "A tutti quelli che l'hanno ricevuto, Egli ha dato il diritto di diventare figliuoli di Dio; a quelli cioè che credono nel suo nome; i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio" (Giovanni 1:12-13).

L'apostolo Paolo riecheggia queste parole di Gesù, affermando che "Quando giunse la pienezza dei tempi, Iddio mandò il suo Figliuolo ... affinché noi ricevessimo l'adozione di figliuoli. E perché siete figliuoli, Dio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo nei nostri cuori, che grida: Abba, Padre. Talché tu non sei più servo, ma figliuolo; e se sei figliuolo, sei anche erede per grazia di Dio" (Galati 4:4-7).
È questo il vincolo che unisce i "salvati": essere tutti figli dello stesso Padre celeste ed essere tra loro fratelli in Cristo!

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