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Ciò che il saggio impara
Prima o poi, chi è saggio scopre che la vita è un miscuglio di giorni buoni e cattivi, di vittorie e di sconfitte, di dare e ricevere.
Egli impara che non vale la pena essere permaloso e che certe cose è meglio lasciarle scorrere via come l'acqua sulla schiena delle oche.
Impara che a tutti è capitato di fare delle frittate una volta; o l'altra e che perciò non vale la pena prendere troppo sul serio le lamentele altrui.
Impara che aversela a male con qualcuno e il miglior sistema per litigare.
Impara che il metodo migliore per farsi dei nemici è andare a raccontare i fatti altrui e pettegolare sul conto degli altri.
Impara che tutti i suoi simili sono umani e che un piccolo complimento fa piacere a chiunque.
Impara che la maggior parte delle persone è ambiziosa quanto lui, che ha cervello tanto o più di lui e che il lavoro duro e solido è l'unico mezzo di successo e che l'astuzia non porta mai molto lontano.
Impara che non importa molto chi riceve la lode purché il lavoro sia fatto con cura.
Impara che i lavori possono essere fatti anche senza di lui.
Impara a non preoccuparsi se non fa colpo ogni volta che fa qualcosa, ma che se fa del suo meglio tutto il tempo, riuscirà abbastanza bene in generale.
Impara che la vita è come il giuoco del calcio. Nessuno fa goal da solo. Ogni successo è frutto del lavoro di molti.
Impara che i suoi simili sono sempre difficili e complicati, ma che l'andare d'accordo dipende per il 98% non da loro, ma da lui.
Ed infine, come diceva Salomone, impara che "chi ama la correzione, ama la scienza, ma chi odia la riprensione è uno stupido".
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