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La sessualità

"SE È PIACEVOLE, REPRIMILA!".

Molta gente crede che questo sia il genere di discorso che la Bibbia fa rispetto al sesso.

In realtà, l'insegnamento biblico su questa dimensione della nostra umanità è positivo, visibilmente e profondamente realistico.


  1. La sessualità è parte della nostra integrità.
    È nell'unione dell'uomo e della donna che deve costituirsi "una cosa sola".
    Dio ha creato l'umanità "a sua immagine", ma l'immagine è formata di "uomo e donna presi insieme" e non nell'esclusione dell'uno o dell'altra.
    Per questo l'apostolo Paolo fa sua la verità liberante che il corpo dell'uomo appartiene alla donna e il corpo della donna all'uomo.
    L'immagine di Dio può essere espressa soltanto nella condivisione e nella co-operazione dell'uno con l'altra.

  2. L'atto sessuale è pure un grande mistero.
    È uno dei modi più profondi per conoscere un altra persona. In effetti "conoscere", nella Bibbia, significa spesso il rapporto sessuale.
    L'amore di Dio per Israele viene descritto come un matrimonio. La Chiesa è "la sposa" del Cristo.
    L'apostolo Paolo ne trae la conclusione che non si può unire il proprio corpo a quello di una prostituta senza rovinare l'intima relazione fra il cristiano e il Cristo.
    Il sesso non deve mai essere ridotto a uno sfogo puramente fisico. Esso ha sempre profondi effetti sulla nostra personalità.

  3. L'amore erotico è uno dei doni più grandi di Dio all'umanità.
    Il Cantico dei Cantici è un inno di esaltazione dell'amore erotico. Non è anzitutto, come alcuni cristiani hanno cercato di affermare, un'allegoria dell'amore di Dio per l'anima. Il Cantico gioisce della sessualità senza vergogna o senso di colpa, in un modo che, a volte, è stato giudicato eccessivo da un ottuso "magistero ecclesiastico". Ma i cristiani non dovrebbero essere più "puritani" o "spirituali" dello stesso Dio!

  4. Insieme a questa alta visione della sessualità si evidenzia pure con realismo la sua pericolosità.
    Il sesso tende sempre a esercitare una forza irresistibile e a ridurci suoi schiavi. Questo avveniva alla lettera in alcuni culti pagani al tempo della Bibbia, che violavano la persona attraverso la prostituzione sacra. Ed è così anche oggi per quello che riguarda l'industria della pornografia.
    Ma soltanto Gesù è il Signore, non gli dèi e le divinità del sesso.

    L'insegnamento della Bibbia sulla scelta di vivere celibi o nubili è in armonìa con questo.
    L'esperienza sessuale è una grazia, ma non è l'unica strada per sviluppare in modo pieno la nostra umanità. Si può scegliere di non sposarsi senza alcuna menomazione personale.
    L'Incarnazione di Gesù mostra che non abbiamo bisogno di essere sessualmente attivi per vivere il vero amore, la maturità e la pienezza. Gesù non era meno "integro" per il fatto di non essere sposato.

  5. A causa dell'intima connessione tra sesso e personalità, la Bibbia difende l'atto sessuale con molte prescrizioni.
    La sessualità deve essere espressa nel suo contesto adeguato: quello di moglie e marito nel matrimonio. Dato che è così vicino al divino e al demoniaco, e perciò bello e pericoloso, il sesso deve essere ben custodito, come ogni materiale radioattivo.
    Di qui la proibizione di ogni pratica sessuale che non sia secondo il modello del matrimonio: violenza, prostituzione, omosessualità, adulterio, bestialità. Tali atti sono condannati come peccato.

A sua volta Gesù non ha respinto il peccatore sessuale ma gli ha offerto amore, perdono, accoglienza.

La Samaritana, l'adultera e le prostitute furono chiamate ad abbandonare i loro peccati e a seguirlo.

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