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Per trenta sicli d'argento

Caro amico, non ti costerà niente leggere con un po' di attenzione quanto segue.

Forse ti sei chiesto cosa può significare: "Per trenta sicli d'argento".
Ti racconteremo la storia di un uomo che oltre duemila anni fa fu venduto per trenta sicli d'argento, ovvero: il prezzo di uno schiavo.
Forse in questo non vedi cosa ci sia di strano, dato che tanti secoli fa era del tutto normale vendere uomini, donne e bambini.
Ma l'uomo di cui ti parliamo é stato venduto una sola volta: ancora oggi tanta gente, e forse anche tu, lo valuta allo stesso prezzo.

Nacque nella terra d'Israele, che allora era sotto il dominio del grande Impero Romano, nella più completa povertà e per anni visse come un qualunque uomo lavorando e conducendo una vita umile.

All'età di trent'anni quest'uomo fu presentato al mondo intero nientemeno che come "Figlio di Dio".

Forse ti stai chiedendo. Presentato da chi?
Presentato da Dio stesso.

Se hai una Bibbia, prendila e leggi nel Vangelo di Luca al capitolo 3º versetto 22:

"... E venne una voce dal cielo che disse: "Tu sei il mio diletto Figliuolo: in te mi sono compiaciuto".

Certamente hai capito che stiamo parlando di Gesù.

Forse ti aspettavi qualcosa di più: avresti voluto sentire parlare di qualcos'altro o di qualcun altro: forse ne hai già sentito parlare o già lo conosci: ma ti preghiamo di continuare a leggere le parole che seguono.

Dopo essere stato presentato al mondo come il Figlio di Dio, Gesù cominciò la sua meravigliosa opera che Dio stesso gli aveva affidato: la redenzione del mondo intero e la tua.

Per quasi tre anni andò di paese in paese facendo del bene a tutti: guariva gli ammalati, risanava gli storpi, i lebbrosi, ridava la vista ai ciechi e risuscitava addirittura i morti.
Il mondo di allora fu sconvolto dalla sua presenza.
Molti furono i testimoni di queste grandi opere e molti resero testimonianza della veridicità di tali miracoli. Veramente Gesù era il "Figlio di Dio".

Durante tutto il periodo della sua vita non fece altro che del bene e in cambio, l'uomo non ha trovato di meglio che odiarlo, oltraggiarlo e desiderare la sua morte. Era il Figlio di Dio, eppure ha dovuto subire il trattamento più umiliante che uomo possa ricordare.

Come mai Lui che era così potente non ha reagito, non ha distrutto i suoi nemici?

Egli non era venuto per punire gli uomini o per ucciderli, era venuto con amore per salvarli, per salvare anche te e per pagare il TUO debito verso il TUO Dio.

Tu sai di avere un debito con Dio?
Leggi ancora nella tua Bibbia al capitolo 3, versetto 10, della lettera che l'apostolo Paolo ha scritto ai cristiani di Roma,dove é scritto:

"Non v'é alcuno giusto, neppure uno. Non v'é alcuno che abbia intendimento, non v'é alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili. Non vi é alcuno che pratichi la bontà, no, neppure uno".

E ancora al versetto 23 dello stesso capitolo é scritto:

"Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio".

Questa é la realtà: Tutti hanno peccato. Questo vuol dire che anche tu hai peccato contro il tuo Dio e sei privo della sua gloria.
Adesso puoi capire qual'era il compito di Gesù: era venuto per salvare te e per pagare a Dio il prezzo del tuo riscatto.
Durante gli ultimi momenti della sua vita, uno dei suoi discepoli, Giuda Iscariota, lo vendette per trenta sicli d'argento ai suoi peggiori nemici: Giuda valutò il suo Signore trenta sicli d'argento.
Lo catturarono mentre stava parlando con suoi fedeli discepoli.
Lo portarono davanti ad un tribunale di uomini e lì "il Figlio di Dio" fu giudicato e condannato a morte. Gli misero sul capo una corona di spine; poi fu frustato, battuto e deriso; infine, le sue mani, i suoi piedi, furono inchiodati su una croce. Elevato tra cielo e terra Gesù pagò completamente il tuo debito per mettere Dio in condizioni di poterti perdonare. Per l'uomo che lo odiava non era giusto che lui morisse: ma la Bibbia dice:

"Egli é stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace é stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione" (Isaia 53:5).

Caro amico, é mediante la sua morte che ora tu, se credi, puoi andare a Dio, al tuo Creatore, senza timore di essere condannato: il suo Figliuolo, il Signore Gesù ha pagato con il suo prezioso sangue ed ha cancellato completamente i tuoi peccati.

Se dunque tu lo accetti come tuo Salvatore sarai salvato. Questa é la verità dell'Evangelo.

Giuda ha valutato Gesù trenta sicli d'argento, e tu?
Adesso conosci la verità. Un domani non avrai nessuna scusa davanti a Dio, quando sarai chiamato in giudizio.
Tu adesso puoi disprezzare o accettare quello che hai letto. Hai davanti la perdizione eterna e la Salvezza: Cosa sceglierai?
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