Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Sul ritorno di Cristo

Domanda:

Il Sig. Franco G. di Argenta ci chiede:
"Secondo voi, è vero quanto insegnano i "Testimoni di Geova" circa l'invisibile ritorno di Cristo?"..

Risposta:

Il ritorno di Cristo è un argomento trattato nella Bibbia.
La "Torre di Guardia", però, ne ha radicalmente mutato il senso parlando di un ritorno invisibile e pretendendo di fornire: «prove bibliche indicanti che Cristo è tornato nel 1914» (Da: "Potete vivere su una terra paradisiaca", pp.147-149).

Al contrario di quanto affermano i Tg, il ritorno di Cristo sarà VISIBILE, UDIBILE e SPERIMENTABILE.

Il Vangelo dice che il ritorno di Cristo sarà visibile.
Stà scritto:

"Ecco, Egli viene con le nuvole; ed ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte tribù della terra faranno cordoglio per Lui" (Apocalisse 1:7).

Sarà, inoltre, un ritorno udibile e sperimentabile in cui avverrà l'incontro tra i salvati e Cristo.
L'apostolo Paolo a riguardo dice:

"Il Signore stesso, con potente grido, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi, poi noi viventi che, saremo rimasti, verremo insieme con Lui rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore". (1Tessalonicesi 4:16-18).

Il ritorno di Cristo sarà, quindi, una manifestazione di eventi.
Tutti saremo chiamati ad assistere ad un fatto di proporzioni universali. Secondo l'apostolo Paolo, i cristiani, ubbidienti al Vangelo aspettano pertanto:

"la beata speranza e l'apparizione della gloria del nostro grande Iddio e Salvatore, Cristo, il quale ha dato sé stesso per noi" (Tito 2:13).

Il termine �apparizione� (dal greco "epiphanéia") indica una realtà che si manifesta, che è visibile. Che apparizione sarebbe se Cristo restasse invisibile agli occhi di tutti, come affermano i Tg?

Il Signore tornerà nello stesso modo in cui è andato via.
Infatti nel libro biblico degli Atti apostolici, si può leggere quanto segue:

"Mentre essi guardavano, (Cristo) fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo tolse dinanzi agli occhi loro. E come essi avevano gli occhi fissi in cielo, mentr'egli se ne andava, ecco due uomini in vesti bianche si presentarono loro e dissero: Uomini Galilei perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo tornerà nella medesima maniera che l'avete veduto andare in cielo" (Atti 1:9-11).

In quel giorno avverrà il mutamento dei nostri corpi, da corruttibili ad incorruttibili. L'apostolo Giovanni c'incoraggia dicendo che:

"quando Egli sarà manifestato saremo simili a Lui perché lo vedremo come Egli è" (1Giovanni 3:2).

L'apostolo Paolo assicura la metamorfosi del nostro corpo:

"Quanto a noi la nostra cittadinanza è nei cieli da dove anche aspettiamo come Salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della Sua gloria, in virtù della potenza per la quale Egli può anche sottoporsi ogni cosa" (Filippesi 3:2-21).

E ancora:

"Ecco, io vi dico un mistero: Non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, in un batter d'occhio, al suon dell'ultima tromba. Perché la tromba suonerà, e i morti risusciteranno incorruttibili". (1Corinzi 15:51-52).

Al ritorno di Cristo risorgeranno sia i defunti salvati che i perduti: È lo stesso Gesù che afferma:

"Non vi meravigliate di questo; perché l'ora viene in cui tutti quelli che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne verranno fuori, quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; e quelli che hanno operato male in risurrezione di giudizio" (Giovanni 5:22-29).

In quel giorno il mondo sarà giudicato con giustizia.
A riguardo l'apostolo Paolo dice che:

"Iddio dunque, passando sopra ai tempi dell'ignoranza, fa ora annunziare agli uomini che tutti per ogni dove abbiano a ravvedersi perché ha fissato un giorno, nel quale giudicherà il mondo con giustizia, per mezzo dell'uomo che Egli ha stabilito; del che ha fatto fede a tutti avendolo risuscitato dai morti" (Atti 17:29).

Oggi è il tempo a nostra disposizione per farci trovare pronti:

"poiché dobbiamo tutti comparire dinanzi al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione delle cose fatte quand'era nel corpo, secondo quello che avrà operato, o bene o male" (2Corinzi 5:10).

Alla Sua venuta Cristo rimetterà il regno (cioè: l'insieme dei suoi fedeli)

"nelle mani del Padre" (1Corinzi 15:24) e riserverà "gli ingiusti ad essere puniti nel giorno del giudizio" (2Pietro 2:9).

Al Suo ritorno tutto ciò che è materiale avrà fine. Infatti, senza esitazione alcuna, l'apostolo Pietro dice:

"I cieli di adesso e la terra, per la medesima Parola (=Cristo) sono custoditi essendo riservati al fuoco per il giudizio e della distruzione degli uomini empi ... il giorno del Signore verrà come un ladro; in esso i cieli passeranno stridendo, e gli elementi infiammati si dissolveranno e la terra e le opere che sono in essa saranno arse" (2Pietro 3:7-10).

Concludendo:
Se Cristo non è stato visto né udito tornare,
se non si è manifestato,
se non abbiamo visto come Egli è,
se il nostro corpo non è stato trasformato secondo la Sua gloria,
se i morti non sono risorti,
se la terra stà ancora al suo posto �
allora significa CHE CRISTO NON È ANCORA TORNATO !

Gentile corrispondente,
Le favole umane lasciano il tempo che trovano, quello che veramente vale è la Parola di Dio.

Il profeta Isaia dice che la Parola del Signore:

"... non tornerà a Dio senza avere compiuto tutto il Suo eterno disegno" (Isaia 55:11).

Potente e severo avvertimento per la Torre di Guardia e per quanti pretendono di mutare la verità di Dio in menzogna!

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