Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Tatuaggi

Domanda:

"Vorrei sapere se è peccato farsi dei tatuaggi.
Vorrei farmene uno, ma ho letto nel libro del Levitico che non bisogna fare queste cose ..."
(R. M. - Roma).

RISPOSTA:

Il libro del Levitico riporta la chiara proibizione di farsi "incisioni" sul corpo. (19:28).

Dal contesto del divieto si nota che esso trovava la propria motivazione nelle pratiche magiche e nel culto dei morti, molto diffusi in Palestina.

Se tale fosse pure la Sua motivazione per farsi fare un tatuaggio, Le direi senz'altro che è sbagliato.

E non solo perché è scritto nel Levitico, ma perché anche il Nuovo Patto ci chiama ad adorare Dio soltanto: non quindi un culto per i morti, né pratiche magiche, né per carnale vanità. (Deuteronomio 6:13; Matteo 4:10; Colossesi 2:18-19).

Che tipo di tatuaggio vuole farsi? Una donna nuda? Un nudo o altro? Così quando si và al mare si può fare colpo sui vicini?
Giudichi Lei se ciò sia una cosa da fare o meno. Certo, solo in base alla legge mosaica non si può stabilire.

Il convertito a Cristo è uno che vive per lo Spirito (Galati 5:18).

Dà la giusta importanza all'aspetto, senza esagerare nelle apparenze. Così, ad esempio, lui (o lei) veste in modo sobrio e decoroso nelle varie occasioni quotidiane. (1Timoteo 2:9; 1Pietro 3:3-6).

Non cerca quindi un'attraenza (o repellenza) solo per l'aspetto fisico (o per i tatuaggi).

Tra l'altro, dicono che per fare un tatuaggio ci sia anche da soffrire.
Prospettiva non piacevole.
Perché soffrire senza necessità?

Ma per il Cristiano, il tatuaggio, più che peccaminoso, è inutile.
Inoltre spesso si verificano casi d'infezione dovuti alla mancanza di igiene appropriata o alle misture degli inchiostri iniettati tramite agopuntura.

Il convertito al Signore ha già un tatuaggio, o meglio "un sigillo"; sigillo di appartenenza al proprio Signore.

Non un sigillo sul corpo, ma quello «dello Spirito Santo» che era stato promesso, il quale è pegno della nostra eredità, fino alla piena redenzione di quelli che Dio si è acquistati "a lode della sua gloria". (Efesini 1:13-14; Apocalisse 7:2 e ss.).
Noti: Non il marchio dello schiavo, ma il "sigillo" dell'erede!

Posso consigliarLe, pertanto, di accostarsi alle Scritture per consentire al Signore di operare in Lei quel mutamento spirituale di mentalità che si ha con la conversione, la rinascita d'acqua e di Spirito, per ricevere la «caparra dello Spirito» (2Corinzi 1:22).

Potrà poi continuare a camminare guidato dallo Spirito (non più «nella carne»), ma con l'ubbidienza umile alla Parola di Dio. (Giovanni 3:3-5).

Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati