Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Tu hai bisogno di essere amato

Per come è stato creato, l'essere umano ha bisogno d'amore, così come una pianta ha bisogno di sole e di acqua per potersi sviluppare. Bisogno di ricevere amore, bisogno di darne.
Il dramma è che nel corso della vita questo duplice bisogno non è soddisfatto. Perché?
Tutto dipende dalla natura dell'amore umano.

Noi siamo inclini ad amare quelli che ci amano, aspettando che sia l'altro ad incominciare. E, in un mondo in cui l'egoismo prevale, questa tendenza restringe considerevolmente la cerchia delle affezioni. Forse ci lamentiamo perché ci manca l'amicizia degli altri, ma noi ne diamo a loro? Non viviamo noi pure concentrati su noi stessi?

La nostra logica umana vuole anche che, per definizione, si ami ciò che è amabile. Ne consegue che le più calorose relazioni riescono a sussistere nella misura con la quale sappiamo nascondere gli uni agli altri i nostri lati negativi. E quando questi si scoprono allora sorgono le discordie, le liti, i divorzi. Noi siamo delusi degli altri e gli altri lo sono di noi.

Quali che siano gli aspetti simpatici che la natura umana può presentare, la Bibbia non dice mai che siamo degni d'amore ne che possiamo diventare tali. Al contrario, essa dichiara che agli occhi di Dio noi siamo "odiosi e odiantici gli uni gli altri" (Tito 3:3).

Odiosi e avendo tuttavia bisogno di essere amati! Questa è la contraddizione della nostra natura che spiega tanti disordini sul piano morale e psichico.

Il problema di cui abbiamo parlato solo Dio ha potuto risolverlo.
In che modo? Amando gli uomini per primo, e amandoli così come sono. Stà scritto:

"Egli ci ha amati il primo ... Iddio mostra la grandezza del proprio amore per noi in quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi ... Mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del suo Figliuolo ... Noi abbiamo conosciuto l'amore da questo: che Egli ha dato la sua vita per noi". (1Giovanni 4:19; Romani 5:8 e 10; 1Giovanni 3:16).

E nel suo cuore, è là soltanto, che Dio ha trovato il motivo del suo amore per noi. Egli ci ama non perché noi siamo amabili, ma perché è nella sua natura di amare. "Dio è amore" afferma l'apostolo Giovanni.

L'oggetto del suo amore siete voi, sono io, sono tutti gli uomini compresi i più colpevoli. Se Dio che è santo odia il peccato, Dio che é anche amore ama il peccatore.

Stà scritto che:

"Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16).
"In questo si è manifestato per noi l'amore di Dio: che Dio ha mandato il suo unigenito Figliuolo nel mondo, affinché, per mezzo di lui, vivessimo. In questo è l'amore: non che noi abbiamo amato Iddio, ma che Egli ha amato noi, e ha mandato il suo Figliuolo per essere la propiziazione per i nostri peccati" (1Giovanni 4:9-10).

Sentiamo spesso riflessioni di questo genere:
"Se Dio amasse le sue creature potrebbe permettere tante sofferenze e ingiustizie?".

Ma l'amore di Dio (che momentaneamente lascia l'uomo libero di fare il male a sé e agli altri) và considerato non entro i limiti di una breve vita terrena, bensì nella prospettiva dell'eternità!

Se volete conoscere cos'è questo amore divino, assoluto, infinito, pensate alla croce, a Dio che dà il suo Figlio diletto per la salvezza dei suoi nemici, di quelli che lo crocifiggono! E allora si comprende che proprio il miserabile stato morale dell'uomo mette in evidenza la grandezza della grazia che ci ha presi così in basso per elevarci così in alto: fare di noi non soltanto dei peccatori perdonati, ma dei figli di questo Dio d'amore. Stà scritto:

"Vedete di quale amore ci è stato largo il Padre dandoci di essere chiamati figliuoli di Dio". (1Giovanni 3:1).

Gentili Amici,
Voi che siete probabilmente delusi dall'amore umano, dalla sua forma più nobile alla sua peggiore contraffazione, non vi stupite; esso sarà sempre insufficiente a riempire il gran vuoto del vostro cuore.

L'amore di Dio è una pienezza, un oceano, e mai arriverete ad esaurirne la tenerezza. Però bisogna avere sete, sete di questo amore, e rispondere allora all'invito che il Signore Gesù vi fa, quando dice:

"Se alcuno ha sete, venga a me e beva" (Giovanni 7:37).
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